Premio internazionale per Cecco Bonanotte
Lo scultore ha vinto il Praemium Imperiale a e 15 milioni di yen (circa 154.000 euro). E' stato insignito del riconoscimento a Tokyo dal Principe Hitachi: presente alla cerimonia anche l'ex premier Lamberto Dini
“Mentre l’economia mondiale sta attraversando un periodo di affanno e difficoltà, e i sostenitori delle arti si confrontano in molti paesi con ridotte risorse finanziarie, il mondo delle arti continua a essere fiorente e sempre nuovi talenti stanno emergendo nel mondo”: lo ha affermato a Tokyo l’ex-presidente del Consiglio e attuale presidente della commissione Affari Esteri del Senato Lamberto Dini durante la cerimonia per la consegna del Praemium Imperiale, di cui è uno dei sei Consiglieri Internazionali, ai cinque artisti cui è stato assegnato per il 2012. Tra i premiati lo scultore portorecanatese Cecco Bonanotte, che ha vinto per la scultura, il cinese Cai Guo-Qiang per la pittura, il danese Henning Larsen per l’architettura, lo statunitense Philip Glass per la musica e la danzatrice giapponese Yoko Morishita per il teatro/cinema. Lamberto Dini ha voluto ricordare la selezione, nella categoria della scultura, di un artista, Cecco Bonanotte, “che non appartiene alla scuola delle installazioni – a cui è stata data molta attenzione negli ultimi anni – ma piuttosto alla nobile tradizione della scultura figurativa”. Nella
motivazione del Praemium – ha aggiunto – si legge che l’originalità del lavoro di Bonanotte “si trova nella creazione e nell’utilizzo di una tecnica aperta al dialogo tra rappresentazione figurativa e astrazione, e che il lavoro di Bonanotte è diventato un importante punto di riferimento per le arti visive a livello internazionale”.
Ciascuno dei vincitori del Praemium Imperiale, che fu assegnato per la prima volta nel 1989, ha ricevuto un premio di 15 milioni di yen, circa 154.000 euro, un diploma e una medaglia, che sono stati conferiti oggi, durante la cerimonia tenutasi nel Meiji Kinenkan, dal Patrono onorario della Japan Art Association, il Principe Hitachi.
Come ogni anno, i candidati al Praemium sono stati proposti dai Comitati di Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti presieduti dai rispettivi Consiglieri Internazionali, tra cui
figurano statisti e personalità di spicco del mondo finanziario e imprenditoriale. La Borsa di studio del Praemium Imperiale 2012 per Giovani Artisti è stata assegnata alla The Sphinx Organization di Chicago, che ha ricevuto 5 milioni di yen, circa 51.000 euro, in riconoscimento del suo impegno nell’incentivare la formazione di giovani musicisti classici neri e latino-americani.

Cecco Bonanotte ha studiato all’Istituto d’Arte di Macerata dove fu allievo di Peschi, Ferrajoli e Diamantini. A sedici anni andò a Roma all’Accademia di via Ripetta con lo scenografo Dante Ferretti.
A Porto Recanati si possono ammirare tre sue opere: L’uomo e il mare, pannello in bronzo sul bancone (?) della Banca delle Marche; le formelle sul Portone della chiesa del Preziosissimo Sangue e una scultura nei pressi della fontana al centro di piazza Brancondi.
Aggiungo infine che il buon Cecco ha realizzato anche il bozzetto della statua a Padre Matteo Ricci. La scultura in bronzo commissionatagli dal Vescovo Giuliadori doveva essere installata al centro di piazza Vittorio Veneto, purtroppo all’ultimo momento il comitato dei festeggiamenti “ricciani”, forse per motivi economici, fermò la realizzazione dell’opera. Un’occasione perduta a conferma del detto: Nemo propheta in patria.
@ Bonifazi
Si fermò tutto perchè il vescovo, che non metteva una lira, pretendeva di scegliere chi doveva fare la statua, come doveva essere fatta, dove istallarla, ecc, dimenticando, forse, che in Italia non c’era più (grazie a dio) il papa-re.
Nulla c’entra il validissimo artista con il maldestro tentativo del vescovo di farsi bello con i soldi pubblici
Ha ragione Gianfranco Cerasi… La gente si è scatenata perchè la statua di padre Matteo Ricci sarebbe costata 600.000 euro di pubblico denaro, su di un bozzetto disegnato della statua, che sembrava un sigaro nero.
Sarà stata la Massoneria a bloccare la realizzazione della statua “clericale”?
Fa piacere che i Giapponesi abbiano premiato un Artista italiano delle nostre parti.
Se i Lions avessero fatto fare a lui la statua sulla rotatoria di via Roma, forse lo scultore avrebbe realizzato qualcosa più in sintonia con Macerata “Città di Maria” sul tema della “Maternità”.
@ Cerasi e Rapanelli
Una manina rossa per la vostra rozza ignoranza. Un tempo non lontano, con meno risorse economiche, sono state costruite cattedrali ed edifici pubblici!