Parentopoli: Costamagna gioca la …“lettera” nella manica

CIVITANOVA
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COSTAMAGNA

Ivo Costamagna, ex sindaco di Civitanova e segretario provinciale del Psi

di Laura Boccanera

Dopo un anno il problema della trasparenza e della cosidetta parentopoli è più vivo che mai”. Parole di Ivo Costamagna che a distanza di 365 giorni dalla “conferenza- scandalo” che provocò diverse querele da parte degli interessati chiamati in causa, torna al Miramare per riproporre la necessità di una mozione consiliare per richiedere la commissione d’inchiesta sulle assunzioni pubbliche. Al centro della questione stavolta anche la cifra spesa dall’amministrazione per oltre 700mila euro destinata alle consulenze esterne. “E’ qualcosa di inaccettabile – sostiene Costamagna – non si capisce perchè si spendano tutti questi soldi: o i funzionari interni non sono capaci, quindi si denuncia un’inefficienza che non giustifica i premi di produzione elargiti, o non si hanno le risorse idonee. E poi a chi vengono date queste consulenze esterne? Parentopoli si nasconde anche qui: sono sempre gli stessi ad ottenere gli incarichi. Insomma dopo un anno nulla è stato fatto”. E in maniera quasi distratta tira fuori una busta: “questa è la lettera di un cittadino informato sui fatti che mi scrive denunciando procedure poco chiare in merito ad un’assunzione che ha dell’incredibile da un punto di vista di procedura amministrativa. Se il Comune non si decide a dare un segno sulla trasparenza la renderò pubblica”. Un avvertimento in stile “Marinelli” ma “a fin di bene” perchè continua Costamagna “se non ora quando? È il momento di smontare le scatole cinesi delle partecipate, occorre un atto con la commissione d’indagine”. Al centro della polemica anche il mancato bilancio consuntivo del 2011: “è inaccettabile che l’assessore al bilancio dica candidamente che non faranno il bilancio perchè i dirigenti non hanno la possibilità di farlo, come può un’amministrazione chiudere 5 anni di attività senza un consuntivo reale, mi auguro che il libricino in copertina patinata arrivato nelle cassette di tutti i civitanovesi e che tanto somiglia ad un’altra pubblicazione non sia un manifesto elettorale per Mobili fatto con soldi pubblici”.

 



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