
Fabio Giulianelli ieri durante la festa a fine partita
di Andrea Cesca

Fabio Giulianelli (al centro) festeggia con la squadra
«Vincere con l’Aurora Treia è una grande soddisfazione, la Lube quando entra e partecipa a una competizione vuole viverla da protagonista, abbiamo obiettivi abbastanza ambiziosi. Ripartire da un campionato locale è stato per certi versi un rischio enorme perché dovevi riuscire per forza, ma nello sport come nella vita non c’è niente di certo, di acquisito. Siamo dovuti arrivare all’ultima giornata per tagliare il traguardo, le squadre rivali che come te cercano di vincere non mancano. Sotto questo aspetto è stata davvero una grande soddisfazione».

Fabio Giulianelli con la maglietta “Eccellenza”
Perché Fabio Giulianelli ha deciso di investire nel calcio?
«E’ una volontà precisa dell’azienda di investire sul territorio, di dedicarsi di più alla propria città. Questo campionato è un po’ la vetrina di quello che c’è sotto, mi riferisco alla Lube Academy, vogliamo essere vicini ai giovani, assisterli oltre allo sport, cercare di dare una formazione più completa, anche didattica, di cultura. Su questa logica si inserisce la squadra di calcio. Questo progetto richiama tanti ragazzini e sta avendo un grande seguito. E’ una bella realtà che stiamo costruendo a Treia e ci gratifica, per un ragazzino avere l’obiettivo di una squadra davanti che lotta, che conquista risultati, è un aspirazione, dovrebbe essere un sogno da poter un giorno condividere. Non è solo calcio in quanto tale. Adesso che ci siamo vogliamo essere protagonisti dell’inizio di una storia, di qualcosa di importante».

I festeggiamenti della squadra a fine partita
L’Aurora Treia ha terminato il campionato da imbattuta dopo aver vinto la Coppa Italia. Una stagione pressoché perfetta, è possibile fare una graduatoria di merito?
«Ho cercato di trasmettere in tutti i modi negli incontri che ho avuto con i ragazzi, con lo staff, l’esperienza vissuta con la pallavolo, una storia che nei primi anni ci vedeva più o meno sconfitti. Eravamo innamorati del giocatore, innamorati di quel campione, pensavamo che il campione potesse risolvere. Il campione ti può far vincere una partita, non risolve il campionato. Dopo tanti anni nel volley abbiamo capito che quando si vince o si perde è sempre la società la prima responsabile. Perché la società deve fare presenza, deve trasmettere ogni giorno la sua determinazione, la sua volontà, deve essere vicina e soprattutto critica nei confronti dei ragazzi. Una critica costruttiva che deve essere formativa per i giovani, la fiducia della società non deve mai mancare. Anche nel piccolo di questa avventura nel calcio abbiamo cercato un po’ di avere una società protagonista, per società intendo l’azienda, le scelte fatte dei giocatori, dello staff, di un ambiente che viene coperto dalla forza della società».

Caroselli ieri sera a Treia
Caroselli di auto e tifosi in festa a Treia per la promozione in Eccellenza: cosa si sente di promettere agli sportivi, quale è il prossimo obiettivo dell’Aurora?
«Quando siamo partiti due anni fa la promessa era quella di poter fare un po’ di storia, di dare risalto alla bellezza del paese Treia, che merita di essere riconosciuto per le eccellenze che compongono il paese. L’azienda la Lube si reputa un patrimonio del territorio, non potevamo guardare solo dall’esterno. Abbiamo iniziato a guardare all’interno del paese di Treia che ci ha dato tanto con i dipendenti, con l’attaccamento alla nostra azienda: cerchiamo di dare un qualcosa che sia anche per loro una soddisfazione. Gli obiettivi sono facili, anche il prossimo anno non penseremo a difenderci, andremo con la possibilità di andare all’attacco».
Fabio Giulianelli mentre assiste a una partita dell’Aurora Treia
A proposito, la squadra si chiamerà ancora Aurora Treia? E giocherà al Leonardo Capponi?
«Si chiamerà Aurora Treia, assolutamente sì. Fin quando è possibile speriamo nell’assistenza delle istituzioni, speriamo di fare una tribuna perché altrimenti diventa difficile guardare la partita contro sole o quando piove, dobbiamo aggiustare un po’ il terreno di gioco. Non possiamo fare noi, dobbiamo condividere gli interventi con l’amministrazione comunale, deve essere una ricchezza per il paese. Come dissi a suo tempo all’amministrazione comunale di Macerata che non mi ha dato credito, non eravamo una meteora e non lo siamo neanche in questa circostanza. Queste erano le critiche che avevamo a Macerata, bisogna credere e portare avanti dei progetti quando c’è un’azienda importante. Quando c’è un’azienda importante va salvaguardata, tutelata, bisogna stargli vicino».

Fabio Giulianelli con Federico Giunti
Questo è il periodo in cui si gettano le basi per la stagione ventura, la società ha già deciso da chi ripartire?
«Federico Giunti sarà il riferimento mio e dell’azienda, è una persona con grande professionalità. Continueremo con lo staff attuale e l’allenatore che ha vinto questo campionato».
Vittoria del campionato, vittoria in coppa Italia. Manca il titolo regionale di categoria, avversario il Lunano che ha trionfato nel girone B di Promozione per centrare il triplete.
«Ce la giocheremo fino alla fine nei limiti di quelle che sono le possibilità. Quando si gioca si prova sempre a vincere. Una volta che hai conquistato un trofeo è comunque qualcosa di bello».
La Lube scrive la storia di Treia anche nel calcio: Aurora promossa in Eccellenza
Lube Academy, festa a Treia. Giulianelli rilancia sul futuro: «Spazi formativi per i giovani» (Foto)
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati