Funerali di Nicolas, Giorgio e Daniele:
i preparativi allo stadio Helvia Recina
e le modifiche al traffico
STRAGE IN SUPERSTRADA - Alle 18 l'ultimo saluto ai tre ragazzi a Macerata. Sono attese migliaia di persone e Comune e Polizia locale sono al lavoro per organizzare in ogni dettaglio i fronti

I preparativi per il funerale stamattina allo stadio
Strage in superstrada, allo stadio Helvia Recina di Macerata, dove questo pomeriggio alle 18 si svolgerà il funerale di Nicolas, Giorgio e Daniele i tre amici morti nell’incidente di domenica in superstrada, sono in corso i preparativi per accogliere le migliaia di persone attese per la funzione. Nello stadio è stato allestito un piccolo palco per la celebrazione, vicino ci sarà una parte riservata ai familiari con le sedie, che potranno stare in un’area più riservata rispetto alla folla di persone che prenderà parte alla funzione. Chi parteciperà troverà posto sia sul campo di gioco che in una parte degli spalti di fronte al palco.

Per consentire di poter parcheggiare il Comune e la polizia locale adotteranno, per la viabilità, misure simili a quelle che vengono prese per il derby con la Civitanovese. Ci sarà un senso unico lungo via Dei Velini per consentire di aumentare il numero di posti auto per chi parteciperà. La macchina organizzativa del Comune, con il comandante della polizia locale Danilo Doria, da giorni sta lavorando per accogliere un numero di persone attese che potrebbe oscillare tra le 5mila e le 7mila. Quindi due le direttrici, organizzare l’accoglienza nello stadio e sostenere il fronte di viabilità e parcheggi con le misure più idonee per gestire un simile afflusso di persone.

Il funerale di Nicolas Calabrese, 20 anni, Giorgio Franceschini, 21, Daniele Francalancia, 20, sarà celebrato da don Carlos Munoz, pure lui impegnatissimo in queste ore per l’organizzazione del funerale e per essere vicino alle famiglie, che verrà affiancato da altri sacerdoti. I feretri partiranno alle 17 dall’obitorio e giungeranno allo 17,15.

Nell’incidente di domenica in auto con i tre ragazzi c’erano anche due loro amici, ricoverati all’ospedale di Torrette, Michele Calcagni e Simone Bracaccini. I ragazzi erano a bordo di una Fiat Punto, tutti e cinque avevano le cinture di sicurezza allacciate. A perdere la vita sulla superstrada anche il conducente dell’altra auto, il 41enne Christian Perugini che, dopo aver invaso la corsia in seguito ad un sorpasso, è andato a schiantarsi con l’auto dei cinque ragazzi.
Intanto è partita una raccolta fondi con donazioni per realizzare un campo da calcetto intitolato ai tre ragazzi «che diventi luogo di aggregazione per i giovani della città». Si possono fare le donazioni agli iban di Betty Mariani (IT29 T030 6234 2100 0000 3218 223), mamma di Nicolas, e all’Aism Macerata (IT82 A030 6913 4081 0000 0004 705). Intanto il Coni ha deciso un minuto di silenzio per tutti gli eventi sportivi delle Marche nel fine settimana.




















La gestione dei preparativi allo stadio Helvia Recina mostra in modo evidente l’asettica razionalità burocratica applicata al momento del lutto. Come teorizzato dal sociologo Zygmunt Bauman, la macchina amministrativa moderna tende a scomporre il dramma umano in meri problemi logistici da risolvere.
La macchina comunale affronta il caos emotivo della città attraverso precise dinamiche di ingegneria dei flussi: ordinanze sul traffico, sensi unici, disposizione geometrica delle transenne e conteggi numerici della capienza delle tribune. Disporre i flussi di migliaia di persone distrutte dal dolore con gli stessi moduli organizzativi di una partita di calcio serve a recintare l’imprevedibilità dell’emozione umana, riducendo i partecipanti a ‘unità di traffico’ o ‘posti a sedere’. La burocrazia sostituisce l’emozione con la procedura, per poter digerire e archiviare l’evento.