«L’aumento della popolazione
è la priorità del nostro programma.
Obiettivo 42mila abitanti»
ELEZIONI MACERATA - L'ultimo report Istat indica 40.585 abitanti, il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli vorrebbe guadagnarne altri 1.500 nel prossimo quinquennio. «La popolazione sale costantemente dal 2022». Come favorire questo rilancio? «Sgravi Tari, pacchetti per studenti e neo residenti e investimenti su scuole, sport, sicurezza e qualità della vita»

Sandro Parcaroli
«Dobbiamo tornare sopra i 42mila abitanti». Sandro Parcaroli, candidato sindaco del centrodestra, la indica come «la prima e più importante priorità del nostro programma». A due giorni dal report Istat basato sui dati del censimento aggiornati a fine 2024 (leggi tutti i dati) che pure segnalano Macerata tra le realtà in crescita di popolazione (+47 unità rispetto al 2023, grazie all’apporto pesante dell’immigrazione a compensare il saldo naturale in negativo), il sindaco uscente mette nel mirino la questione demografica.
«Macerata deve continuare a crescere, anche a livello demografico. È una scelta strategica: più abitanti significano più servizi, più economia, più vita. Ogni persona che sceglie Macerata come casa propria è un investimento nel futuro della città, dei suoi negozi, delle sue scuole, delle sue piazze – dice Parcaroli – tra il 2015 e il 2019 la città ha perso oltre 1.600 abitanti, con un ritmo medio di circa 300 residenti l’anno, una contrazione demografica strutturale. Una tendenza che, se non interrotta, avrebbe condotto a un progressivo svuotamento dei servizi, dell’economia e della vita sociale. Negli ultimi quattro anni questa emorragia si è fermata: esauriti gli effetti della pandemia nel 2021, la rotta è stata invertita stabilmente. Dal 2022 ogni anno è stato positivo. La popolazione si è stabilizzata e il numero delle famiglie residenti è tornato a crescere in modo continuo: da 18.832 nuclei familiari al 31 dicembre 2020 a 19.218 al 9 aprile 2026, con un aumento di quasi 400 famiglie in cinque anni. Il saldo migratorio è tornato saldamente positivo, raggiungendo nel 2024 il livello più alto dell’ultimo decennio: oltre 350 nuove iscrizioni nette in anagrafe in un solo anno. I primi mesi del 2026 confermano e accelerano l’inversione di rotta: tra gennaio e aprile la popolazione è cresciuta di 197 unità e le famiglie di 67. In tre mesi abbiamo registrato un incremento di residenti pari a quattro volte quello dell’intero anno 2024. Sono numeri che dicono una cosa semplice: Macerata sta tornando a essere una città che attira, non una città che si svuota. Più abitanti significa una città migliore per tutti».
Certo però l’obiettivo è di quelli ambiziosi: riportare Macerata sopra i 42mila abitanti, livello che la città non supera dal 2015, significa crescere di quasi 1.500 abitanti rispetto ai 40.585 residenti del 31 dicembre 2024. «Ambizioso ma realistico – lo definisce il candidato del centrodestra – e per arrivarci useremo tutte le leve a nostra disposizione. E il vantaggio va ben oltre le casse comunali. Ogni nuovo residente è un consumatore che fa la spesa, frequenta i negozi della città, si abbona in palestra, sceglie i ristoranti, riempie i teatri. È un cittadino che alimenta l’economia locale, sostiene il commercio di vicinato, contribuisce alla vitalità del centro storico e dei quartieri. C’è poi un terzo effetto, meno visibile ma altrettanto importante: l’economia di scala. I servizi pubblici, trasporto, raccolta rifiuti, illuminazione, manutenzione stradale, servizi digitali, hanno costi fissi che non cambiano se a utilizzarli sono 40mila o 45mila persone. Più residenti significano che quei costi fissi si distribuiscono su una base più ampia, riducendo il costo pro-capite e migliorando la qualità del servizio a parità di spesa. Un autobus che percorre la stessa tratta con 20 passeggeri in più non costa di più, ma il servizio diventa più sostenibile e più facile da potenziare. Una rete di cassonetti intelligenti, una piattaforma digitale, un sistema di illuminazione smart: tutto funziona meglio e costa meno per abitante quando la città cresce. Nel primo mandato abbiamo gettato basi solide: la certificazione “Comune Amico della Famiglia – Family in Italia”, tre nuovi poli per l’Infanzia (Sforzacosta, Corneto, Vergini), il progetto Pinqua con 30 alloggi per giovani coppie e anziani, il primo condominio solidale, l’esonero dei nidi per le famiglie a basso Isee, lo spazio Semi d’Acero per la genitorialità. Nei prossimi cinque anni abbiamo un piano composto da: fattore famiglia, sgravi Tari, pacchetti per studenti e neo-residenti, e investimenti su scuole, sport, sicurezza e qualità della vita».







































Quindi il leghista ha come priorità favorire l immigrazione e gli immigrati x aumentare i residenti, vorrei un commento del bartoloni a proposito