Un forno per “far lievitare un sogno”:
l’appello di Lia Lab per l’inclusione
CIVITANOVA - La cooperativa sociale lancia una campagna di crowdfunding per l'acquisto di attrezzature usabili da lavoratori con fragilità

Un forno e una pirlatrice per far “lievitare un sogno”, la cooperativa sociale lancia l’appello per attrezzature professionali per il laboratorio. Lia Lab ha lanciato una raccolta su una piattaforma di crowdfunding per poter acquistare un forno accessibile e una pirlatrice che possono essere utilizzate anche da persone con disabilità. È questo l’appello della cooperativa sociale attiva dal 2022 e impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con fragilità attraverso corsi di formazione per la produzione di pinse.

La cooperativa si rivolge a istituzioni, imprese e cittadini. «Il nuovo forno a tunnel orizzontale sarà utilizzabile anche da persone in sedia a rotelle – spiega il presidente Roberto Pizzabiocca – mentre la pirlatrice consentirà di coinvolgere lavoratori con ridotte capacità motorie». A fare da supporter all’appello è il consigliere comunale Gianluca Crocetti e la presidente Anas Alessandra Perugini, che nei giorni scorsi hanno visitato la realtà.
«Quando Roberto mi ha chiamato non ho esitato neppure un istante – ha commentato Gianluca Crocetti –. È una realtà che merita attenzione e sostegno, perché crea valore sociale e opportunità reali. Invito tutti a sostenere Lia Lab, un modello in cui lavoro, dignità e solidarietà camminano insieme». Sulla stessa linea la Presidente Anas Alessandra Perugini: «Dotarsi di attrezzature accessibili significa permettere a più persone di essere protagoniste di questo percorso».
Attiva dal 2022, la cooperativa coinvolge oggi 8 ragazzi e ragazze con fragilità, affiancati da uno staff di 5 operatori. Il lavoro è organizzato su turni, con una produzione quotidiana tra le 500 e le 1000 pinse. L’obiettivo è sviluppare autonomia e accompagnare i partecipanti verso un inserimento lavorativo stabile. La pinsa realizzata è leggera e digeribile, grazie all’utilizzo di farine di riso e soia e a lunghi tempi di lievitazione e maturazione: un prodotto che unisce qualità gastronomica e valore sociale.
Nel 2026 Lia Lab ha ricevuto il riconoscimento come miglior progetto di inclusione dall’università di Macerata e ha avviato collaborazioni con uno spin-off dell’Università Bocconi, da cui è nata una pinza al carciofo ottenuta da materie prime recuperate.