Addio all’avvocato Gino Ranciaro
«Raffinatissima mente giuridica»

MACERATA - Aveva 83 anni. ll ricordo dell'associazione laureati ateneo maceratese: «Luminoso esempio di correttezza professionale, era stato una figura di spicco della Goliardia italiana». Il funerale domani alle 16 nella chiesa dell'Immacolata

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Gino Ranciaro

E’ morto ieri sera l’avvocato Gino Ranciaro, ex vicepresidente del Cus e consigliere dell’associazione laureati dell’ateneo maceratese, anima della “goliardia”, tennista e filantropo, aveva 83 anni. Si è spento circondato dall’amore dei tre figli, Federica, Alessandro e Elena e della moglie Maria Raffaela Merelli.

Per oltre un trentennio è stato un avvocato di spicco del foro maceratese. Attivo anche il suo impegno nel Cus e nell’Alam che oggi attraverso la presidente Daniela Gasparrini e il vice Francesco Bernabucci lo ricorda: «piangendo la scomparsa di Gino Ranciaro, torna naturalmente alla memoria quel vecchio motto studentesco “goliardia è cultura”. Una vita, la sua, spesa, cosciente del privilegio di poter indossare la toga, al servizio dei più deboli e meno protetti; così, semplicemente, senza clamori, senza avvertire la necessità di pompe o trionfi. La raffinatissima mente giuridica e il luminoso esempio di correttezza professionale da un lato e, dall’altro, il profondo amore per l’Universitas, un’istituzione che, nella sua mente, non poteva e non doveva limitarsi alla semplice formazione settoriale, ma che, per sua natura, avrebbe necessariamente dovuto tendere alla formazione della persona a 365 gradi, ci sia consentito, citandolo, questo piccolo calembour. Ecco, allora, Gino, Ginetto, divenire, a fine anni ’60, “Pontifex Maximus” degli studenti di Macerata e figura di spicco della Goliardia italiana. Tanto importante da spingere gli studenti perugini a rapirlo e tenerlo segregato per due interi giorni nella rocca di Montefiore. Ecco, poi, Gino dottore in Giurisprudenza, procuratore legale e, infine, avvocato Ranciaro. Ecco Gino, papà di Alessandro ,Federica ed Elena, ecco Gino vice presidente del centro universitario sportivo; ecco Gino tennista; ecco Gino silenzioso filantropo; ecco Gino consigliere dell’associazione laureati ateneo maceratese. Ecco Ginetto un uomo buono, una luce che, nella sofferenza della malattia, si è spenta lasciandoci tutti in po’ più poveri».

Il funerale sarà celebrato domani (domenica) alle 16 nella chiesa dell’Immacolata, a Macerata.

(redazione CM)


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