Si riqualifica la parte finale di via Roma,
spazio commerciale da 2.500 metri quadri.
Iommi: «Lo stabile rischiava il degrado»
MACERATA - L'assessore ha spiegato la tipologia di intervento che andrà a riqualificare la zona anche con la sistemazione di aree a verde e la realizzazione di marciapiedi. «La proprietà chiede di poter riqualificare l’area che ospita un capannone dismesso e fonte di degrado»

L’assessore Silvano Iommi
di Luca Patrassi
Uno dei punti salienti della seduta di oggi del Consiglio comunale di Macerata è stato quello legato alla riqualificazione di un’area sul tratto terminale di via Roma. La delibera è stata presentata dall’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi: «Mettiamo mano a quest’area che ha una destinazione di uso ad attrezzature generale da diverse decine di anni, quella destinazione originaria non è però mai stata attuata per mille ragioni, del resto le Casermette stesse sono diventate un polo scolastico. Qui non c’è una proprietà che ha abbandonato l’area ma ha chiesto di cogliere le opportunità di mercato.
E’ una zona che ha ora una serie di vincoli e un numero considerevole di proprietari di abitazioni, una parte di area è coinvolta in un dissesto idrogeologico, c’è un pezzo verde. Il piano urbanistico è complesso, ma siamo in una situazione in cui è necessario rilanciare “capitoli morti” che esistono in città, la proprietà chiede di poter riqualificare l’area che ospita un capannone dismesso e fonte di degrado. L’amministrazione condivide la richiesta avanzata dai proprietari dell’area, del resto non ci possono essere ragionamenti protezionistici: peraltro siamo di fronte a quella che sarà una strada di quartiere che ora ha una sua rilevanza ma che è destinata ad avere un flusso veicolare dimezzato quando sarà aperta la via Mattei-La Pieve. Abbiamo individuato per questa area un idec (intervento diretto convenzionato) con possibilità di insediamenti commerciali, il Comune incasserebbe nuovi oneri di urbanizzazione. La variante offre una destinazione commerciale a questi due lotti di circa 2.500 metri quadrati complessivi. Si tratta di ridare alla città un’area che rischia l’abbandono con un intervento che dovrà essere di qualità anche per l’impatto architettonico».
Favorevole nell’approccio ma scettico sulla concreta applicazione, anche per l’impatto sulla viabilità, il consigliere del Gruppo misto Claudio Carbonari che ha annunciato l’astensione, posizione critica espressa anche da Giordano Ripa e dal consigliere pentastellato Roberto Spedaletti che ha contestato la necessità di una ulteriore area commerciale.
Ulteriore puntualizzazione dell’assessore Iommi: «Non è il pubblico che si può occupare dell’opportunità o meno di un investimento commerciale privato, peraltro il proprietario dell’area aveva un supermercato in via Spalato che ha chiuso. Sono due idec, uno si occupa di attrezzare l’area verde di Collevario basso, l’altro di rifare i marciapiedi e l’illuminazione. Si parla di riqualificazione dell’area e rivitalizzazione socioeconomica». La delibera è stata infine approvata con 19 voti favorevoli. Il Consiglio comunale è chiuso con gli auguri di Buon Natale, ai consiglieri e ai maceratesi, formulati dal presidente Francesco Luciani.















L’importante è che si apra un LIDL mi sono stufato di andare a Tolentino o Civitanova Marche.
beh! che le scuole vadano messe a norma ok, e che possano essere ristrutturate in modo che rientrino nei canoni della struttura. Invece per quanto riguarda la riqualificazione della zona mi auguro che non si intenda sempre e solo supermercati anche perke si creano solo gare a con stipendi da fame e prodotti a bassa qualità e scarti di produzione almeno non troppo vicini tra loro che si toccano attività commerciali possono essere tante anche di servizi ed altro uffici e sopra di edilizia se non popolare a prezzi contenuti o convenzionati con attività finanziarie e come a Monaco bolzano parcheggi al coperto che risparmiano il suolo. Poi si sempre detto che ci sono un sacco di luoghi e vecchi palazzi da buttare giù e rifare con pluriuso invece di cose vuote e vecchie.