Sosta “pazza” in piazza Vittorio Veneto
MACERATA - Sono arrivati i parcheggi a pagamento, ma nella zona le auto vengono lasciate un po' ovunque tra le lamentele che giungono da molti maceratesi (anche per la diminuzione dei posti di sosta)

La sosta in piazza Vittorio Veneto
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
In piazza Vittorio Veneto torna la sosta a pagamento, ma purtroppo resta il parcheggio selvaggio. Si va completando il restyling dell’area di Macerata che si affaccia sulla Collegiata di San Giovanni e lentamente si ricompongono tutti gli spazi, sia quelli pedonali che destinati alle auto.
Ma i problemi in questa fase intermedia, dove i lavori non sono ancora completati perché da un lato c’è da sistemare l’oculo e gli arredi nell’area pedonale mentre nella parte stradale prospicente il loggiato dei carabinieri sono stati ridisegnati gli stalli destinati alla sosta: ora si potrà parcheggiare solamente nei 12 posti auto a pagamento che costeggiano il loggiato, poi ce ne sarà uno per i portatori di handicap.

Davanti alla banca ne saranno ricavati altri tre per il carico-scarico delle merci delle vicine attività commerciali, per l’autorità giudiziaria e per i residenti.
Tracciate le strisce blu, dopo mesi in cui le auto venivano lasciate un po’ ovunque, si sperava che un minimo di ordine e rispetto della nuova segnaletica ci fosse. Invece nulla di tutto questo. Nella parte pedonale davanti alla biblioteca Mozzi Borgetti si vedono spesso posteggiati mezzi e veicoli di operai ed imprese edili che lavorano nei cantieri disseminati nelle vie vicine, tanto che spesso sono giunte segnalazioni alla Polizia locale per intervenire visto che quell’area dovrebbe essere esclusivamente pedonale.

Lamentele che giungono da molti maceratesi anche per la zona destinata a parcheggio in quanto la diminuzione dei posti di sosta, una scelta dettata dalla volontà di valorizzare la piazza e la nuova sistemazione, non ha portato ad alcuna diminuzione dei parcheggi selvaggi che anche prima venivano fatti in quell’area nonostante gli stalli fossero maggiori di quelli che ora sono stati ricavati. Insomma un malcostume che permane ed al quale si dovrà mettere mano, in quanto la sosta è ora consentita a pagamento solo sui lati che delimitano il loggiato ma non più al centro della piazza come accadeva prima.

E dove anche in passato molti erano gli automobilisti indisciplinati che lasciavano il proprio mezzo ovunque, spesso intralciando anche la circolazione da e verso via Crescimbeni. Per quanto concerne la conclusione definitiva dei lavori sull’intera piazza Vittorio Veneto si è alla parte degli arredi della zona pedonale. L’area sarà delimitata da una serie di dissuasori che non permetteranno di entrare con l’auto nella piazza di fronte alla chiesa.

Lungo la balaustra che si affaccia su Piaggia della Biblioteca saranno installati alcuni vasi con piante che potranno raggiungere un’altezza di due metri. Tra un vaso e l’altro saranno collocate delle panchine. L’oculo sarà coperto con una lastra di vetro in modo da vedere l’interno di questo antico pozzo, utilizzato un tempo anche come neviera, e sarà illuminato. Infine la statua di Lauro Rossi, adesso posizionata nel largo che porta il suo nome, dovrebbe essere ricollocata nell’area pedonale di piazza Veneto, nell’angolo tra la balaustra e la biblioteca Mozzi Borgetti.





















Succede anche in PIAZZA MAZZINI che nella sosta pedonale esiste la sosta selvaggia delle auto che non ci posso sostare.
Forse sarebbe meglio definirla sosta “selvaggia” perché a quanto si può vedere, in piazza Vittorio Veneto come in qualsiasi altra zona critica per la sosta di Macerata, chi ha bisogno di parcheggio non ha alcun remora a lasciare la propria auto dove fa più comodo, che significa dove capita.
Sono convinto, e vorrei essere smentito, che il numero di sanzioni per divieto di sosta siano in netta diminuzione; mentre sono in forte aumento le sanzioni di sosta in posizione regolare non correttamente gestita (per lo più oltre i limiti di orario) effettuata dagli ausiliari del traffico !
Non ci si deve quindi meravigliare della sosta selvaggia in ogni angolo di Macerata perché manca un valido deterrente rappresentato dalla sanzione oramai quasi inesistente.
E un po’, su un livello diverso, come per l’evasione fiscale: chi non ha solidi principi si chiede che senso abbia rispettare una regola se è quasi nulla la probabilità di subire per questo una sanzione.
il sig. Foresi ha ovviamente ragione ma dimentica di includere fra le cause della crescita del fenomeno dei parcheggi selvaggi le scelte compiute dalla attuale amministrazione che , sopratutto nel Centro Storico con la eliminazione della Ztl e con altre “dimenticanze” come la funzionalità di alcuni pilot a protezione delle aree pedonali, ha chiaramente scelto e comunicato ai cittadini che l’auto è il mezzo imprescindibile per qualsiasi attività sociale e non merita alcun limite al suo utilizzo. Fatto questo il resto è una conseguenza.
Ringrazio il signor Mario Iesari per la sua attenzione ma vorrei precisare che sono da sempre favorevole alla Z.T.L. che purtroppo è erroneamente diventata un tabù per i commercianti e la amministrazione comunale.
Come giustamente dice il signor Mario Iesari si è data al cittadino la convinzione di non poter fare a meno dell’auto neanche in centro dove non ci sono parcheggi e quindi ogni giorno si scatena la bagarre per prendere i pochi disponibili e tutto lo spazio che rimane ovunque sia …
E’ questione di educazione e senso civico, non di ZTL.
Una domanda: i cantieri edili servono per mettere i materiali da usare negli interventi da effettuare oppure per far parcheggiare le auto ai muratori? Qualcuno risponda, regolamenti alla mano. Grazie.
Maceratesi anarco-individualisti, come altrove in Italia. Forse ai vigili è vietato fare ‘troppe’ multe per non rovinare il commercio durante le feste.