Diritto alla salute,
convegno su sanità e criticità
CIVITANOVA - Dipende da noi organizza un approfondimento con relatori alcuni medici esperti del settore: l'appuntamento è per venerdì 29 novembre alle 21 nella sala parrocchiale di via del Timone

Roberto Mancini
Sanità, se ne parla in un incontro organizzato a Civitanova dal movimento politico “Dipende da Noi”.
Venerdì 29 novembre alle 21 del salone parrocchiale della chiesa di san Pietro in via del Timone 14 interverranno Mauro Borioni, anestesista rianimatore all’ospedale Torrette, Laura Quintavalle, medico di base, Stefano Ricci, sociologo e già responsabile del piano per l’integrazione socio-sanitaria della regione Marche, Fiammetta Quintabà, psicoterapeuta.
«Da molti anni il diritto alla salute viene negato – spiegano gli organizzatori del convegno – anche il sistema sanitario delle Marche viene privato delle risorse minime per funzionare e di una programmazione adeguata a garantire questo diritto. Qualsiasi analisi o prestazione specialistica è divenuta praticamente inaccessibile, con liste d’attesa che spingono i cittadini a rivolgersi alla sanità privata a pagamento. Non si provvede a rafforzare gli organici del personale e quello che c’è deve lavorare in condizioni estreme.
La situazione dei reparti di pronto soccorso è drammatica in tutti gli ospedali marchigiani, mentre l’assistenza territoriale e le cure domiciliari sono lasciate alla deriva. Così le Marche sono in prima fila nella tendenza a smantellare la sanità pubblica per lasciare campo libero a una sanità privata che di fatto viene finanziata con denaro pubblico. Questa colpevole cancellazione del diritto alla salute va contrastata con forza e con piena consapevolezza da parte della cittadinanza, dalle forze politiche democratiche, dai movimenti e dalle associazioni della società civile».
Il convegno fatelo solo sulle criticità che la sanità sembra un moribondo come in quelle tele dove il lenzuolo che copre il letto si presenta sgualcito e sudicio.
Prima che sia troppo tardi….
Il diritto alla salute non tira. Purtroppo ci vuole il morto per attirare l’attenzione. Ma la sanità pubblica è già gravemente ammalata e tanto non sta però al suo capezzale non si vedono politici miserabili, gli unici che potrebbero curarla e poi con i soldi degli italiani da dove gli stipendi loro li traggono sempre. E ci prendono pure i soldi per visitarsi e curare. Purtroppo è un problema che tocca soprattutto i soliti ” meno abbienti ” ma mi pare che ” i più abbienti non siano tanto pochi”.