La Cgil piange Franco Aliscioni
«Colonna del sindacato a Tolentino»
LUTTO - Storico ferrotranviere, è stato segretario provinciale della Filt-Cgil. Aveva 79 anni. Domani il funerale. Il ricordo dei colleghi

Franco Aliscioni
di Francesca Marsili
Una vita dedicata alle battaglie sindacali; si è spento ieri sera, all’età di 79 anni, Franco Aliscioni, storico ferrotranviere, sindacalista e segretario provinciale Filt – Cgil di Macerata. Dopo il suo pensionamento avvenuto nel 1996, ha iniziato la sua collaborazione prima con la Cgil di Macerata, e poi con la Camera del Lavoro di Tolentino per un lunghissimo periodo fino agli ultimi giorni della sua autonomia. Iscritto al Partito comunista, era una colonna portante della sigla sindacale.
«Famoso per non aver mancato mai nessuna manifestazione nazionale e regionale – ricordano i colleghi della Camera del lavoro Cgil di Tolentino – dove a volte si presentava anche da solo, utilizzando la rete ferroviaria, quel contesto a lui caro dove il lavoro si intrecciato con i suoi ideali politici e sociali. E’ sempre stato presente e disponibile, con il sorriso in bocca, una persona veramente solare». Franco Aliscioni non ha mai smesso di fare attività sindacale, impegnandosi con costanza e passione. «Radicato nel mondo del lavoro del territorio locale di Tolentino, integrato con i suoi rappresentati sindacali e con gli iscritti con i quali intratteneva relazioni quotidiane», così lo descrivono i suoi colleghi.
«La lettura dei quotidiani caratterizzava la sua presenza giornaliera in Cgil dal lunedì al sabato, e spesso anche la domenica. Insomma – aggiungono – reperibile per tutta la settimana senza eccezioni in quel luogo che era un suo pezzo di casa, alla quale ha contribuito fattivamente, cosi come per altre sedi, nella realizzazione di lavori manuali e tecnici preziosissimi e prestigiosi per i quali si rendeva disponibile ed operativo a seconda del bisogno».
Sindacalista prima, dedito all’ufficio vertenze della Cgil di Tolentino dall’inaugurazione della nuova sede nel 2003 in poi, per dedicarsi infine all’ufficio immigrazione per lunghissimo tempo, punto di riferimento e di raccordo certo per tutti gli gli iscritti, utenti e cittadini di questo territorio. «Dalla sua assenza per motivi di salute aveva già lasciato un grandissimo vuoto nella nostra sede – concludono i colleghi – ora rimarrà sempre la sua presenza indelebile in un ricordo di quotidianità che ci permetterà di far rivivere la sua presenza, i suoi aneddoti e le sue battute».
Il funerale sarà celebrato domani, mercoledì 3 aprile, alle 15, nella parrocchia di San Catervo, partendo dalla Sala del Commiato Terracoeli. Lascia la moglie Palma Elisa, i figli Gianluca e Francesca.
Mi dispiace tantissimo. Sentite condoglianze alla famiglia.