
Un rendering del progetto Dubai
Non è ancora chiusa la partita per il “porto Dubai”. Dopo la sollecitazione del capogruppo Pd Francesco Micucci, è l’avvocato di Eurobuilding Federico Tedeschini a dare conferma: la società di Umberto Antonelli ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che, lo scorso marzo, aveva confermato la legittimità nella presa di posizione del consiglio comunale contro il progetto avanzato dal privato.
La ditta infatti nell’estate del 2021 aveva presentato in Comune domanda di concessione demaniale a 90 anni di 200mila metri quadrati di area portuale e 300mila metri quadrati di specchio acqueo per la realizzazione del progetto edificatorio del porto con tanto di grattacieli e zone verdi. Il Comune, una volta ricevuta la domanda e scoppiato il caso a livello di opinione pubblica, dapprima ha traccheggiato e poi non ha dato seguito all’istanza evitando di pubblicare all’albo pretorio (come previsto dall’iter) la domanda e in seguito, dopo la mobilitazione della città e una raccolta firme, anche il Consiglio comunale si è espresso valutando come irricevibile la proposta. Eurobuilding con il ricorso chiedeva l’annullamento della delibera di Consiglio e degli atti d’ufficio che ledono i diritti dell’azienda lamentandone l’illegittimità.
«L’appello al Consiglio di Stato avverso quella sentenza nel ricorso sulla mancata pubblicazione della domanda di concessione del porto turistico è stato effettivamente presentato dalla società, nell’esercizio di un proprio diritto che non può in alcun modo essere oggetto di determinazioni extraprocessuali da parte dell’amministrazione resistente – conferma il legale di Eurobuilding – quest’ultima dovrà limitarsi a concordare con i propri avvocati la linea difensiva da adottare, semmai ricercando un accordo transattivo, ma comunque astenendosi da ogni ulteriore valutazione sul comportamento dell’appellante».
Una proposta tra le righe quella che fa Tedeschini, che tiene ad evidenziare come il progetto abbia il nome di “Marina Nova Porto” e non “porto Dubai” («un progetto che ha come scopo il rilancio dell’economia locale in tutti i suoi aspetti») e che non vadano mescolate due situazioni che nulla hanno a che vedere una con l’altra: la questione legale sul porto e la concessione per la pubblicità nell’isola spartitraffico di corso Umberto I. «Non è neanche ipotizzabile il riesame della concessione degli spazi pubblicitari ottenuti da Eurobuilding in aggiudicazione di una gara pubblica, anche se erroneamente giudicata da Micucci in contraddizione con la controversia in atto – ribadisce l’avvocato – questo studio legale non può astenersi dallo stigmatizzare qualunque tentativo di piegare la libertà d’iniziativa economica, riconosciuta dalla Costituzione, rendendola vittima delle tensioni politiche sviluppatesi a livello locale per ragioni che evidentemente fuoriescono dal perimetro di una corretta dialettica fra maggioranza ed opposizione, fino ad esondare in manifestazioni di sviamento come quella relativa ad una presunta incompatibilità fra pendenza di un appello e concessione di spazi pubblicitari».
(redazione CM)
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Butteteve in mare , tutti quanti . Non facete un sordo de danno
Transiamo!!!! Che tanto paga Pantalo’!!!!
A Civitanova, finalmente si supera la conosciutissima distinzione in due categorie , l’Avere o meglio la modalità di vivere seguendo la logica del possesso di tutto quello che si può ottenere e l’Essere dove si dà importanza a tematiche più esistenziali che coinvolgono l’essenza dell’uomo, alla sua natura, ai suoi rapporti umani. Certo non sono Fromm però ho scoperto una terza figura che va oltre le due vagliate finora portando a tre i generi aggiungendo quella del Prendere. Infatti qui nel paesotto sull’Adriatico dove è facile intuire che Micucci ha rimesso il dito in quella “piaga” potrebbero di nuovo tornare tutte le difficoltà che nascono tra l’Avere, la possibilità di dare in maniera che si può Essere dopo aver fatto propria la finalità del Prendere. Naturalmente non mi riferisco a quella moltitudine di persone che fanno di Civitanova uno strano mondo dove a differenza di tanti altri conta più un altro aspetto antropologico psicologico che riguarda non tanto l’Avere in generale ma il possedere quel che basta per poter anche (e)ssere, qui minuscolo ,una persona a cui si permette di vivere con il frutto del suo piccolo orticello che guai a toccarlo se non si vuole farne parte attiva come supporto per pomodori o melanzane. Ecco che qui si sta ritornando proprio a cercare di rompere quell’equilibrio dove l’Avere vuole il comando, tu come Essere non conti una cippa e il nuovo genere il Prendere non guarda in faccia a nessuno pur di partecipare con l’Avere, pestando l’Essere e percorrere la strada maestra che conduce al Prendere. Certo ci si può incuriosire e chiedersi quali sono le prerogative di chi ha scelto come finalità il Prendere. Figli miei se non l’avete ancora capito mi auguro veramente che vi ritroviate a dover riaffilare le unghie se volete graffiare, in senso lato…. naturalmente chi non vi vede proprio, chi vi ha moralmente depredato e sfruttato e chi nonostante tutti i suoi insuccessi non demorde, anzi aspira, l’importante è che vi siete sentiti di nuovo felici per aver salvato l’avente e vi siete di nuovo ritirati a farvi gli affari vostri. Stavolta tifo per lui, anzi ci metto anche un po’ di ebola e un pizzico di colera. Quest’ultima è una battuta che gioca sul significato delle parole ma tanto lo avevate capito. Oh no?
Una volta si usava mettere i propri scheletri negli armadi, adesso nei cassetti del proprio ufficetto. La pensione è vicina o meglio se qualche speranza non va in porto, non quel porto o forse sì, proprio in quel porto, il ritorno allo squallore della propria esistenza è abbastanza vicina e se nel frattempo non ammucchi quelle ” spiritualità” che ti sorreggeranno nell’Autunno del tuo sconforto, by by amico mio. Il troppo storpia tutti chissà perché non dovrebbe farlo proprio con te, altro che moderazione dei post.
Il Prof.Federico Tedeschini è uno dei massimi cultori italiani del diritto amministrativo e fa definitiva chiarezza – come nel suo abituale stile asciutto e concreto – in ordine ad una querelle che meritava comunque un punto fermo : Eurobuilding ha attivato l’unica tutela giurisdizionale tipica. PUNTO. Resta la questione politica di gestione ” raffazzonata ” d’una vicenda che merita – politicamente – trasparenza e chiarezza se il fine ultimo è quello di portare ricchezza e lavoro in un territorio. Trasparenza e chiarezza che ad oggi sono evidentemente mancate. Ma c’è sempre tempo per rimediare. Spiace , invece , che un notissimo esponente del PD regionale si concentri ” sul pulviscolo ” ( inopportunità di affidare ad Eurobuilding talune opere) mentre ignora ” gigantesche pietre ” costituite da altre e ben diverse vicende per le quali si nota una evidente trasversalità. Lo scrive un giurist , di destra , senza vena polemica alcuna.