Assestamento di bilancio,
la Lega pungola ma la maggioranza tiene
e le mozioni saltano di nuovo
CIVITANOVA - Seduta sospesa per 45 minuti per trovare la quadra su due emendamenti. Il centrosinistra lascia l'aula, il Carroccio prova a forzare la mano ma le due proposte (30 mila euro alla Protezione Civile anziché per un incarico sulle zone Peep e 60 mila euro per gli spogliatoi dello stadio anziché sulle piste ciclabili) vengono rigettate. Pollastrelli: «Non ci facciamo tirare per la giacca da colleghi di maggioranza che vogliono insegnarci la politica»

La seduta sospesa per consentire ai capigruppo di maggioranza di conferire
di Marco Pagliariccio
Emendamenti, discussioni, sospensioni, uscite dall’aula. E alla fine tutto come prima. Una serata di ordinaria turbolenza quella del consiglio comunale di ieri sera, che ha visto ancora una volta la maggioranza fibrillare e l’opposizione salire sull’Aventino. Scene che ormai sorprendono il giusto a Palazzo Sforza, vista la ricorrenza con cui si verificano.
Stavolta la maggioranza ha tremato sull’assestamento di bilancio. Prima che l’assessore al bilancio Claudio Morresi potesse esporre la sua relazione, il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pantella ha chiesto e ottenuto una sospensione della seduta: «5, massimo 10 minuti per poter conferire con gli altri capigruppo di maggioranza». Ma la riunione improvvisata si è prolungata per quasi 45 minuti, mandando su tutte le furie l’opposizione, che non è più rientrata in aula. Il motivo si è capito ben presto. Il tandem leghista Pollastrelli-Polverini, infatti, ha presentato due emendamenti per cambiare destinazione ad altrettante somme: uno per destinare i 30 mila euro impegnati per un incarico professionale per la revisione delle zone Peep all’acquisto di materiali per la Protezione civile: l’altro per destinare i 60 mila euro necessari per intervenire sulle piste ciclabili alla manutenzione degli spogliatoi dello stadio.

Giorgio Pollastrelli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale
«Sulle zone Peep la giunta ha espresso una posizione chiara ma che non è condivisa dalla Lega – ha precisato Giorgio Pollastrelli, capogruppo del Carroccio – sono questioni rimaste in sospeso decenni fa, quando si dovevano dare risposte a giovani coppie e famiglie che avevano necessità di una casa. Oggi le condizioni sono cambiate, non ci rivediamo in questa visione dell’urbanistica. Invece nei giorni scorsi è stato il Governo stesso a invitare a prevenire piuttosto che a curare in materia di dissesto idrogeologico: considerando che nel capitolo di bilancio dedicato alla Protezione civile ci sono solo 8 mila euro ci sembrava adeguato dare ulteriori risorse». A stopparlo il presidente del consiglio (ma già assessore all’urbanistica) Fausto Troiani in persona: «All’epoca i proprietari di terreni richiedevano di trasformare i loro terreni da agricoli in edificabili – ha ricordato Troiani – ma per anni si sono ritrovati a pagare l’Imu su terreni sui quali non hanno costruito, per cui oggi molti chiedono di fare il percorso inverso. Senza contare che all’epoca erano state programmate 14 zone Peep e oggi ne resta una sola. Ma non per volontà dell’amministrazione».
Pollastrelli è poi entrato nell’emendamento per il Polisportivo. «Con la promozione della Civitanovese, avremo squadre ospiti che arrivano da tutta la regione, c’è la necessità di intervenire – ha proseguito l’esponente salviniano – invece con 60 mila euro pensiamo a pitturare delle strade, un intervento che non sarà certo risolutivo in un periodo in cui oggettivamente la nostra viabilità soffre molto. Sono cifre che allo stadio potrebbero fare la differenza, per le ciclabili sarebbero un nulla». Su questo punto l’entrata in scivolata l’ha firmata l’assessore all’urbanistica Roberta Belletti. «L’implementazione delle piste ciclabili fa parte del nostro programma elettorale e quei soldi non servono per pitturare le strade, ma per realizzare i raccordi tra porzioni ciclabili in ottica di mobilità scolastica».

Silvia Squadroni (SiAmo Civitanova)
Fiutando una possibile scivolata, sono rientrate in aula le due consigliere di SiAmo Civitanova Silvia Squadroni e Lavinia Bianchi (che erano uscite dalla seduta in polemica già prima del voto del punto precedente, sulla ratifica di una corposa variazione di bilancio d’urgenza firmata dalla giunta). «C’è grande dignità negli emendamenti di Pollastrelli, per cui li voteremo – ha annunciato l’ex candidata sindaca – venerdì in commissione abbiamo vissuto con forte imbarazzo lo scoprire fondi e incarichi affidati in questa maniera molto fumosa. Senza contare che ci sono questioni che non hanno ancora risposte come il centro diurno Alzheimer, con 500 famiglie che aspettano, o il centro autismo».
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha provato a gettare acqua sul fuoco, da un lato coccolando la Lega («le questioni poste sono giuste, abbiamo le stesse sensibilità») e dall’altro cercando di smontare l’efficacia delle due proposte: «Sulle zone Peep è chiaro che servirà un ragionamento più complessivo, stiamo parlando solo di un primo incarico – ha rintuzzato Ciarapica – e con la Protezione civile c’è un confronto continuo, se serve qualcosa ce lo diranno e interverremo senza problemi. Sullo stadio abbiamo investito di recente 110 mila euro per un restyling generale, oltre al precedente investimento sul passaggio ai led dell’impianto di illuminazione. Conosciamo la situazione degli spogliatoi, sarebbe ottimale abbatterli e ricostruirli ma al momento non ci sono soldi e tempi per farlo e investirci delle somme potrebbe voler dire buttare solo dei soldi. L’impegno che ci prendiamo è quello di riuscire almeno a realizzare un intervento-tampone. Sulle piste ciclabili ancora non c’è nulla di approvato, quei 60 mila euro li accantoniamo in attesa di strutturare un progetto».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Al test del voto entrambi gli emendamenti sono stati bocciati. Il primo, sul passaggio dei 30 mila euro dall’incarico per le zone Peep alla Protezione civile, è stato bocciato con 11 no e 7 sì, quelli dei leghisti Pollastrelli e Polverini e del duo di Siamo Civitanova Squadroni-Bianchi ma anche del capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pantella (che aveva annunciato la sua «sensibilità» sul tema nella dichiarazione di voto) e delle due consigliere di Civitanova Unica Paola Fontana e Paola Campetelli. L’emendamento sullo stadio, invece, è stato rigettato con 14 no e 4 sì (quelli di Lega e SiAmo Civitanova). Ad ogni modo, Pollastrelli e Polverini non hanno fatto mancare il loro sostegno all’assestamento di bilancio, votando insieme al resto della maggioranza: 16 i sì finali, 2 i no a firma Squadroni-Bianchi. «Sindaco, siamo con lei al 100% – ha precisato Pollastrelli prima del voto finale – ma non ci facciamo tirare per la giacca da colleghi di maggioranza che vogliono insegnarci la politica». Pericolo scampato, ma tensione ancora una volta oltre la soglia di guardia.
Tra gli altri punti approvati, via libera all’unanimità al bilancio di previsione dei teatri, sul quale la direttrice Paola Recchi si è tolta qualche sassolino dalle scarpe: «Non potevamo portarlo prima in consiglio perché prima era necessario fosse approvato il bilancio di previsione del Comune – ha spiegato Recchi – forse è la prima volta che viene approvato in tempi decenti». L’assessore al bilancio Claudio Morresi ha rimarcato che il contributo del Comune è di 1,1 milioni, «in linea coi livelli pre-covid», mentre la presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni ha svelato che, in vista della stagione invernale con il ritorno del teatro Rossini, «si punterà su un cartellone magari con meno appuntamenti ma di livello più alto».
La seduta, che si era aperta con la battaglia sulle interrogazioni presentate dal centrosinistra sull’inquinamento del basso bacino del Chienti e la questione asili nido, si è chiusa con il solito magro spettacolo della maggioranza che abbandona l’aula per far mancare il numero legale al momento della discussione delle mozioni. Non è servito nemmeno il richiamo del presidente del consiglio a evitare il fuggi fuggi mentre Lavinia Bianchi aveva già iniziato ad esporre la sua mozione per la creazione di un hub creativo con all’interno un “Museo del mare”, che da mesi staziona all’interno degli ordini del giorno dell’assise civica. Una rappresaglia annunciata già da tempo dalla maggioranza a seguito della volontà dell’opposizione di “scorporare” le mozioni dalle interrogazioni che vengono discusse nella prima ora del consiglio comunale.
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