Suor Chiara Viktoriya si laurea:
«La dedico alla mia Ucraina
e da lontano promuovo la pace»
CAMERINO - La religiosa, del monastero di Santa Chiara, ha concluso gli studi in Psicologia clinica e della riabilitazione con 110 e lode. Ma non si ferma e ora inizierà la specializzazione in Psicoterapia. Il tutto con un pensiero speciale al suo popolo: «C'è tanta stanchezza ma anche speranza, tutte le famiglie hanno avuto delle perdite tra parenti e amici, o qualcuno torna ferito o mutilato, ma la tenacia non muore mai. Da settembre ricominceremo le raccolte di indumenti invernali»

Suor Chiara Viktoriya nel giorno della laurea a Roma
di Francesca Marchetti
Suora si laurea in Psicologia clinica e della riabilitazione e dedica il prestigioso traguardo al popolo ucraino, il suo popolo che in questo momento storico vive nella sofferenza: «La mia dedica vuol significare che ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte. Il mio essere qui, lontano dalla mia terra, non mi rende indifferente, posso promuovere la vita, il bene e la pace da dove mi trovo».
Suor Chiara Viktoriya Rak del monastero di Santa Chiara a Camerino ha conseguito il 3 luglio la laurea magistrale a Roma nell’università telematica Niccolò Cusano ottenendo una votazione di 110 e lode. A festeggiare con lei suor Laura Cristiana, la postulante Marzia, la mamma Raissa e, a sorpresa, due cugine arrivate da Napoli.

«Voglio ringraziare il Signore per questa grande opportunità che è stata possibile grazie a tanti che mi hanno sostenuto e incoraggiato – ha detto la religiosa di origini ucraine –. Avevo già frequentato tre anni di Medicina prima di entrare in convento e poi ho studiato Scienze religiose conseguendo la laurea triennale. Avevo una grande passione per la mente, ho frequentato corsi di accompagnamento spirituale e di counseling così con la comunità abbiamo deciso di approfondire in maniera qualificata. Ho seguito il corso di studio serale e telematico dell’università Cusano perché era compatibile con la mia vita contemplativa e la vita della comunità. Il titolo della tesi è “Ruolo delle relazioni nella neuroplasticità”, sembra difficile e lontana dalla nostra vita ma è una scienza che parla di relazioni, di cui è intessuto il nostro quotidiano, che possono condizionare la nostra esperienza, nel bene e nel male».

«La mia tesi parla della capacità di cambiare ed evolversi nel tempo della struttura del nostro cervello in base alle relazioni, alle esperienze, quindi non solo dal punto di vista psicologico ma scientifico, è un campo esplorato poco ma molto attuale dove i due approcci danno il proprio contributo per capire meglio l’essere umano. È stata una bella esperienza perchè è stato un modo per ribadire quello che aveva dimostrato Rita Levi Montalcini quando ha scoperto che le nostre cellule neuronali possono cambiare e trasfromarsi fino alla morte, al di là del luogo comune che vuole che con l’età inizia il decadimento. Lei ha dato un fondamento scientifico alla speranza di cambiare, e cosa può aiutare il cambiamento? Le relazioni appunto, che creano un ambiente favorevole al mutamento. Se c’è un trauma originato da relazione bloccante o dolorosa così si guarisce grazie ad una o più relazioni sane, che rassicurano e favoriscono l’evoluzione».
Ma gli obiettivi di suor Chiara Viktoriya non finiscono qui. «Le mie consorelle hanno molta fiducia in me e sono coraggiose, a breve inizierò la specializzazione quadriennale in Psicoterapia psicodinamica integrata, a Roma o Firenze. In pratica la psicoterapia integrata con le scoperte della scienza cognitivo comportamentale di terza generazione. La spiritualità è reale, è concreta e molto vicino alla nostra realtà di tutti i giorni e può dialogare con la scienza».

La monaca ha inserito un pensiero al suo Paese di origine, l’Ucraina, nella sua tesi di laurea specialistica. «Le zone al confine ucraino stanno veramente attraversando mesi durissimi, per fortuna i miei familiari a Leopoli stanno bene però vivono tutti nell’attesa della fine della guerra. C’è tanta stanchezza ma anche speranza, in un anno e mezzo tutte le famiglie hanno avuto delle perdite tra parenti e amici, oppure qualcuno torna ferito o mutilato, ma la tenacia non muore mai. Il motivo per cui non si tirano indietro è perché credono nella libertà e nella democrazia, nei valori occidentali a cui si oppongono i russi, le barbarie sono all’ordine del giorno come vediamo tristemente in televisione. Da settembre ricominceremo le raccolte di indumenti invernali, anche se la guerra finisse le persone hanno molto bisogno di beni essenziali».

La tesi di suor Chiara Viktorija
(Clicca qui sopra per ascoltare la puntata in podcast)
«Mio fratello porta cibo ai militari, la mia famiglia è sotto choc Una gioia riabbracciare i nipoti»
So di famiglie spaccate in due a causa di questa guerra; di giovani costretti ad andare al fronte; di giovani messi in galera – e pure uccisi – perchè pacifisti. Forse il popolo ucraino attuale sta pagando il karman che quel popolo si creò durante la seconda guerra mondiale parteggiando in massa alla guerra nazista, massacrando ebrei e russi (mentre i russi pagano il periodo stalinista per ciò che fu fatto ai contadini ucraini). Se semini vento raccogli tempesta: è la legge del karman scritta nei Vangeli. E adesso noi Italiani ci stiamo creando un karman negativo inviando armi che uccidono. E magari mandando uomini più in là.
La bellissima dedica della tesi di laurea “AL MIO POPOLO UCRAINO CHE DIGNITOSAMENTE STA LOTTANDO PER LA VITA E LA LIBERTÀ” ed il nome VICTORIYA saranno presagio di VITTORIA dell’UCRAINA anche e soprattutto con le necessarie armi fornite da parte dell’Occidente unito a cui si oppongono i PACIFINTI NOSTRANI CHE NON FANNO ALCUNA DISTINZIONE FRA AGGRESSORE ED AGGREDITO CHE HANNO PERFINO ORGANIZZATO UN REFERENDUM PER LA PACE: RIDICOLI E DI FATTO SONO DALLA PARTE DELL’AGGRESSORE. Congratulazioni per la laurea ed i migliori auguri di recuperare la libertà e l’integrità territoriale al suo Paese.
Il patriottismo che permea il pensiero della suora mi sembra che non sia compatibile né con l’abito che indossa né con l’argomento dei suoi studi. Insomma dovrebbe essere super partes.
Quante idiozie Rapanelli.
Per il sig. Passaretti. Non sono idiozie, in particolare la laureanda avrebbe dovuto sorvolare sulle faccende pur importanti del patriottismo e della religione: in quell’ambito non dovrebbero esistere.
Quanta saggezza, Rapanelli…
Benvenute persone come Lei !!