Ginnastica artistica, l’Italia sul tetto d’Europa
con tre marchigiani protagonisti
LA NAZIONALE ha conquistato in Turchia la medaglia d’oro del concorso generale maschile a squadre. Protagonisti Mario Macchiati (Fermo 85), Matteo Levantesi (Virtus Pasqualetti), Lorenzo Casali (Giovanile Ancona), Yumin Abbadini (Pro Carate) e Marco Lodadio (Aeronautica Militare)

Festa per la squadra italiana dopo la vittoria
di Andrea Cesca
La nazionale maschile “made in Marche” fa suonare l’inno di Mameli all’Antalya Sports Hall dove l’Italia si aggiudica la medaglia d’oro del concorso generale maschile a squadre nella decima edizione dei Campionati d’Europa di ginnastica artistica. L’argento va ai padroni di casa della Turchia, terza piazza per la Gran Bretagna. Yumin Abbadini (Pro Carate), Marco Lodadio (Aeronautica Militare), Mario Macchiati (Fermo 85), Matteo Levantesi (Virtus Pasqualetti) e Lorenzo Casali (Giovanile Ancona) hanno centrato un risultato storico, mai raggiunto prima: gli azzurri guidati da Giuseppe Cocciaro, quarti ai mondiali di Liverpool dello scorso anno, salgono di un gradino dopo la piazza d’onore continentale a Monaco di Baviera e quella ai Giochi del Mediterraneo di Orano, sempre nel 2022.
A livello individuale Lorenzo Casali ottiene la qualifica per la finale all around con l’undicesimo posto in qualifica. Tante anche le final eight di specialità, a cominciare da quella dell’anconetano Carlo Macchini che ha centrato il primo posto alla sbarra, rivedremo anche Matteo Levantesi che ha ottenuto il terzo alle parallele. «Dedichiamo questo successo storico ai nostri compagni rimasti a casa – hanno dichiarato gli azzurri – in modo particolare Nicola Bartolini che per un infortunio dell’ultimo secondo non è potuto partire». «Non potevamo dirlo ma sapevamo di essere forti e di poter vincere l’oro – ammette Giuseppe Cocciaro – C’eravamo andati vicini altre volte. I ragazzi oggi sono stati straordinari. Puntiamo ai Mondiali di Anversa per strappare il biglietto di squadra alle Olimpiadi che manca dal 2012».
Stupendi ragazzi! Congratulazioni!! So quant’è duro affrontare questa disciplina a livelli così alti. Siamo orgogliosi di voi!