«Una visione globale del paziente,
ecco a cosa serve l’internista»

PROMO - L'intervista ad Alberto Gagliardi, direttore del Centro medico ‘La Fenice’ e il dottor Paolo Maria Squadroni, internista e gastroenterologo nelle sedi di Porto Sant’Elpidio e Civitanova. Un focus dedicato al ramo della medicina interna e alle novità del centro diagnostico sempre in continuo sviluppo

- caricamento letture
Ai microfoni di Radio Fm1 il Centro Medico La Fenice

L’importante lavoro dell’internista e gli ottimi risultati ottenuti dal Centro medico “La Fenice” nell’ultimo anno. Sono questi gli argomenti affrontati ieri da Alessandro Luzi, sono intervenuti il dottor Alberto Gagliardi, direttore generale del Centro medico ‘La Fenice’ e il dottor Paolo Maria Squadroni, internista e gastroenterologo, ospiti di Radio Fm1, intervistati

WhatsApp-Image-2023-03-31-at-12.49.07-400x225«Stiamo tirando le somme dell’ultimo anno e possiamo evidenziare che nelle nostre due sedi a Porto Sant’Elpidio e Civitanova, La Fenice ha ottenuto oltre 70mila accessi – esordisce il direttore Alberto Gagliardi – Numeri paragonabili a quelli di un piccolo ospedale. Questo fa immaginare l’ampia gamma di servizi che offriamo e la specializzazione nella diagnostica, anche grazie agli investimenti fatti in macchinari di eccellenza e di ultima generazione, come la risonanza magnetica a 1,5 tesla. Siamo quindi una struttura molto ben organizzata e all’avanguardia. Chiaramente oltre all’innovazione tecnologica, imprescindibile è la qualità nelle risorse umane. A tal proposito, abbiamo arricchito i centri con una nuova figura professionale, che è quella dell’internista. Questo professionista riesce a seguire il paziente a 360 gradi. Non guarda solo la patologia circoscritta all’organo di competenza. Al contrario cerca di avere una visione globale del paziente, anche grazie a vari esami diagnostici possibili nelle nostre strutture attraverso strumenti tecnici all’avanguardia».

E ad entrare nel dettaglio del ramo medico in cui opera l’internista e delle potenzialità che questa figura ha nel centro La Fenice è direttamente il dottor Squadroni: «Il lavoro che si fa è importantissimo – afferma – La Fenice riesce ad essere un punto di riferimento e di supporto ai medici di base. Attraverso la visione globale che otteniamo con la diagnostica riusciamo ad indirizzare la persona verso lo specialista giusto, senza far girare inutilmente i pazienti. Di fatto ci occupiamo dei nostri pazienti a 360 gradi. Una volta i medici di base avevano questa funzione. Oggi per vari motivi non ci riescono più e la figura di internista serve a sopperire a questa mancanza».

«Nel centro La Fenice – continua Squadroni – offriamo una gastroenterologia non invasiva ma clinica, che negli ultimi anni ha molta richiesta. Ultimamente sono emerse anche piccole patologie che però vengono risolte con difficoltà a livello territoriale, e per le quali i pazienti si spostano tra vari ambulatori senza risolvere il problema. Per questo abbiamo, si diceva, una gastroenterologia che può ascoltare le persone e guidarle in un iter terapeutico perfetto. Negli ultimi anni stanno nascendo patologie ancora difficilmente inquadrabili come, ad esempio, i disturbi funzionali all’intestino, il colon irritabile e il reflusso. Sembrerebbero banali ma in realtà condizionano la vita dei pazienti. In questi campi ci sono difficoltà nel dare indicazioni al paziente. Attraverso la gastroenterologia clinica, dunque, cerchiamo di combattere questi disturbi cronici».

Per informazioni consultare il sito www.centrodiagnosticolafenice.it o chiamare lo 0734-904711.

(Articolo promoredazionale)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Podcast
Vedi tutti gli eventi

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy