Mirella Paglialunga
«Progetto per il porto presentato ai soli consiglieri di maggioranza, si convochi subito la commissione, totale assenza di rispetto per le funzioni istituzionali della minoranza». La consigliera d’opposizione Mirella Paglialunga critica il mancato invito in occasione della presentazione del progetto per il porto elaborato dall’università di Camerino. L’ex candidata sindaca sottolinea poi anche l’assenza del sindaco a quell’incontro dopo i rapporti con Umberto Antonelli che invece aveva presentato un progetto alternativo, quello del così detto “porto Dubai“. Su quel progetto, rigettato dal consiglio con voto segreto, pende però ora il ricorso presentato da Eurobuilding e nel frattempo si è recuperato il lavoro svolto da Unicam a cui è stato dato mandato di sviluppare l’ipotesi “Inside” per il porto di Civitanova. Seppure la fase progettuale sia ancora molto acerba, i ricercatori dell’istituto camerte hanno illustrato ai consiglieri l’attuale ipotesi.
Ma solo a quelli di maggioranza, come sottolinea sdegnata la Paglialunga: «Non meraviglia l’opportunistica assenza del sindaco e del vicesindaco – dice – ma indigna che Ciarapica non si sia degnato di invitare alla riunione né i consiglieri di minoranza, che nulla sapevano di questo evento, né la commissione lavori pubblici che, dal giorno della sua costituzione, non è stata mai convocata. Eppure il progetto del porto di Civitanova e quello della pista ciclabile sul fiume Chienti, la cui opera è stata approvata nell’ultimo consiglio comunale, sono temi che non possono essere esclusi dal confronto democratico in seno alla commissione lavori pubblici e a quella urbanistica. Non si giustifica in alcun modo la totale assenza di rispetto per le funzioni istituzionali della minoranza. Pertanto chiedo che la commissione lavori pubblici venga convocata a stretto giro per l’illustrazione delle importanti progettualità di rigenerazione urbana che comporteranno impegni fondamentali sul fronte dei lavori pubblici. Ma di più: chiedo che il progetto del porto venga presentato alla città in seduta pubblica con il coinvolgimento non solo degli amministratori ma dei cittadini, singoli o rappresentanti di categoria, perché sia un momento di confronto cittadino e di consapevolezza rispetto alle intenzioni reali di questa amministrazione sul futuro assetto urbanistico del centro di Civitanova».
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Sono richieste inoppugnabile quelle dell’ ex candidata sindaco.
Tali opere debbono essere approvate da tutti, quantomeno prima di decidere informare e far vedere ai cittadini come si vuole agire, in assoluto la mancata convocazione dell’ opposizione non è un comportamento democratico, che fa male tanto alla città, basta la guerra in Ucraina non se che la facciamo anche a casa nostra, il buonsenso ancora esiste ….applicatelo.
Aver votato per un ponte ciclabile sul Fiume Chienti da 4 milioni di euro più le spese e ciò basterebbe ad una condanna come diceva De André a cinquemila anni. Ciarapica, comunque se non l’ho ancora capito è agli sgoccioli della sua carriera politica. Intanto mi diverto a fare 1 più 1 e qualunque sia il risultato ci aggiungo diversi zeri e vecchi sogni. Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato…