Assemblea Pd sulle elezioni,
Tittarelli: «Sono al servizio della città»
Sciapichetti: «Ora servono liste forti»

MACERATA - Il candidato sindaco del centrosinistra ha presentato le linee guida del suo impegno: «Mi avvicinano anche elettori di Parcaroli che mi dicono che non voteranno più a destra per come sta andando la città. Abbiamo la possibilità di battere un colpo di ali e tornare ad essere protagonisti della vita cittadina, mi piacerebbe molto puntare sulla partecipazione». Il capogruppo Narciso Ricotta: «Ci si è accorti che i sogni di Parcaroli erano bugie, l’auspicio era che imparasse strada facendo ma siamo andati peggio»

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Al centro Gianluca Tittarelli, ai lati Ninfa Contigiani e Massimo Lanzavecchia

di Luca Patrassi

Assemblea aperta dei dem maceratesi questa mattina, nella sede provinciale del partito a Piediripa, per presentare il candidato sindaco Gianluca Tittarelli e discutere la questione referendaria. Ad aprire l’incontro la segretaria cittadina Ninfa Contigiani: «Faremo delle iniziative per trasmettere le ragioni del nostro “No” al quesito referendario. Faccio solo una battuta: la separazione delle carriere già c’è, il numero dei giudici che hanno scelto di passare da una funzione all’altra è di 39, quindi il dato non è rilevante, c’è quindi solo una ragione politica dietro questa forzatura. La seconda questione è la dichiarazione del ministro Nordio che dice che non è una riforma che serve a migliorare la giustizia per i cittadini. Per fare questo chiamano a raccolta i cittadini, quando non lo fanno per altri motivi e questa è una tappa di altre possibili riforme ad iniziare dal presidenzialismo. E’ grave già ora intaccare l’autonomia della magistratura».

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Angelo Sciapichetti

Chiusa la questione referendaria, il microfono passa a Massimo Lanzavecchia per aprire la questione elettorale: «Chiudiamo un percorso lungo e produttivo. Siamo riusciti ad ottenere un risultato non scontato, tenere insieme tutte le forze della coalizione contro questa destra che sta producendo danni enormi alla città. La candidatura di Gianluca è un risultato ottimo».

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Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli

Fatte queste introduzioni la parola è passata a Gianluca Tittarelli. Per prima cosa ha sottolineato che «è un grande piacere essere qui con tante persone che appartengono alla città nei suoi aspetti più diversi. Questo momento apre un’avventura di almeno tre mesi, sono qui con soddisfazione e con orgoglio. Il centrosinistra unito è già un grande risultato».

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Sulla visione della città, ha detto: «la mia concezione è come quella della nostra casa, ridare dignità alla città significa ridare dignità a noi stessi. Abbiamo la possibilità di battere un colpo di ali e tornare ad essere protagonisti della vita della nostra città, mi piacerebbe molto puntare sulla partecipazione. Mi avvicinano anche elettori di Parcaroli che mi dicono che non voteranno più a destra per come sta andando la città, ci impegniamo a cambiare. Gli elementi portanti sono semplici. Il primo riguarda la partecipazione, applicare l’ascolto, dobbiamo valorizzare le grandi realtà che abbiamo e mi riferisco al mondo dell’associazionismo che è una ricchezza da mettere a sistema. Parliamo tanto di giovani, lo sport è una colonna portante di questo impegno e va sostenuto. Dobbiamo dare delle concrete suggestioni, non voglio infarcire un programma con idee irrealizzabili: non siano una casta eletta, dobbiamo rivolgerci ai cittadini alla pari cercando da loro indicazioni, a noi il compito di fare una sintesi. Siamo in grado di dare una veste nuova alla politica».

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Ha poi sottolineato la necessità di risvegliare l’interesse nei confronti delle persone che non vanno più a votare. E sul gioco di squadra: «Provengo dallo sport, il gioco di squadra è essenziale. Dovremo spingere al massimo per creare entusiasmo e interesse e con questo approccio torneremo a governare la città».

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Il profilo biografico: «Sono maceratese, ho sempre vissuto qui, a parte gli studi ad Ancona e a Siena: lavoro qui, sono stato obiettore con servizio civile svolto alla Caritas, una grande scelta di vita che mi ha aperto gli occhi sul disagio. Ho lavorato nel 1997, dopo la guerra, in Croazia con la Caritas: da sempre appartengo al mondo dello sport, in particolare nel volley dove c’è questa bellissima storia di una società di quartiere a Montalbano siamo arrivati alla serie A2, l’orgoglio di portare in giro per l’Italia il nome di Macerata. Da 28 anni dirigo il centro commerciale Valdichienti che ha ancora una salute di ferro grazie alle politiche fatte per integrare quella realtà con il territorio. Dico subito che queste cariche le lascerò il giorno dopo, non sarò più il direttore del centro commerciale, non sarò il presidente della squadra di volley. Mi metto a disposizione con spirito di servizio anche in un settore come il commercio che non è facile. Ho la mia confort zone che mi dà soddisfazione, abbandono tutto questo per portare la mia professionalità a servizio della comunità cittadina».

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Secondo Narciso Ricotta, capogruppo comunale del Pd: «A Macerata portiamo a compimento il percorso dell’unità del centrosinistra grazie alla disponibilità del Pd che ha offerto alla coalizione la possibilità di fare sintesi. Abbiamo un buon candidato civico, civico perché impegnato nella società maceratese e si apre al consenso dei cittadini che possono vedere in lui la possibilità del cambiamento. C’è un centrodestra allo sbando, prosegue la telenovela di Parcaroli sulla candidatura. La politica si fa discutendo, faticosamente siamo giunti al risultati. Il centrodestra non discute, non ha un tavolo, va a Roma da Salvini o dalla sorella di Meloni. La città si è accorta che i sogni di Parcaroli erano bugie, l’auspicio era che imparasse strada facendo ma siamo andati peggio. Il nuovo ospedale? Un fallimento totale, non solo non c’è la prima pietra ma nemmeno il disegnino e nel frattempo Civitanova viene potenziata e Fermo apre il nuovo ospedale. Il parcheggio di Rampa Zara non c’è, le piscine ancora non sono aperte, fondi Pnrr spesi senza produrre una prospettiva di sviluppo. Macerata non è diventata una città più sicura. Per il servizio idrico non si è fatto nulla. Da ieri alle 14 la città è blindata per realizzare un sottopasso perché e ci si è accorti che nella nuova opera l’acqua ristagnava». Diversi gli intervenuti al dibattito e tra questi Giovanni Scoccianti, Silvano Fazi, Katia Soldini, Franco Forti, Giuseppe Spernanzoni, Daniela Meschini, Paola Ottaviani, Paolo Minocchi  e Andrea Perticarari.

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Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Leonardo Catena e la deputata Irene Manzi

Il segretario provinciale Angelo Sciapichetti: «La delegazione del Pd in questi mesi ha svolto un ruolo importante per tenere unita la coalizione. Le illusioni che Parcaroli aveva venduto si sono rivelate tali, se vogliamo vincere le elezioni dobbiamo confrontarci e far capire ai maceratesi cosa vogliamo realizzare. La visione da dare a una città spenta partendo da Università, Accademia, ospedale. Il sindaco Parcaroli non sa cosa significa amministrare la città, ora dobbiamo essere attenti a costruire liste forti che parlino alle frazioni, i candidati devono rappresentare un valore aggiunto».

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Irene Manzi

La deputata Irene Manzi: «Gianluca è un candidato politico ma non partitico, ha fatto un grande lavoro per migliorare la vita dei cittadini. La città ha bisogno di ricucire se stessa e l’essere di parte non aiuta a ritrovare un baricentro. L’amministrazione di centrodestra ha colpito in maniera sciocca quello che si era fatto in passato, a distruggere si fa presto».

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