«Più soldi per le luminarie di Natale
che per le famiglie in difficoltà»
CIVITANOVA - La nuova segretaria del Pd Lidia Iezzi attacca l'assessore Barbara Capponi sui fondi destinati ai bisognosi sotto forma di buoni spesa

Il consigliere comunale del Pd Lidia Iezzi
«La Capponi batte un colpo e scopre che a Civitanova c’è un problema di povertà diffusa». Parla di politiche sociali nel suo primo intervento da segretaria del Pd di Civitanova Lidia Iezzi, che commenta lo stanziamento di ulteriori 100mila euro sui buoni spesa erogati dal Comune rispetto alle previsioni. «C’è un grave ritardo – scrive la Iezzi – l’assessore Capponi pur avendo a disposizione rilevanti finanziamenti, non ha voluto attingere alla graduatoria delle 1.300 famiglie che il Comune aveva riguardo allo stato di disagio sociale di quella fascia di popolazione che venne costretta a fare la fila in piazza per ottenere gli aiuti economici stanziati dal governo Conte. Aveva gli strumenti per erogare in fretta le somme, 330mila euro, ma ha proferito attendere le somme vincolate del governo Draghi ovvero 170mila euro per fare un altro bando e allungare così i tempi. Per mesi ha trascinato procedure e tempistiche incompatibili con le esigenze delle famiglie più povere».
«Ora, a Natale, il Comune è, alla buona ora – continua la segretaria dem – pronto ad erogare bonus di poca entità e la Capponi ci fa sapere che le richieste di aiuto sono state tante, superiori al previsto e che non poteva prevederlo. Evidentemente non sa delle graduatoria già esistente delle 1.300 famiglie in difficoltà. Da questa base doveva partire così non avrebbe perso ulteriore tempo e davanti a questa situazione il Comune ci metterà solo 100mila euro meno del contributo dato al Motor show, meno delle spese per i giochi e i cotillons di Natale. Una vergogna il ritardo con cui si risponde al bisogno della famiglie in difficoltà, alla nuova povertà oltretutto accompagnato dalla fanfara propagandistica in cui la Capponi spreca paroloni di solidarietà tradita dai fatti che parlano invece di lassismo e incapacità».
Buono spesa nel pacco alle famiglie, torna “Solidarietà Natale”
La carità pelosa del Ciarapica è cosa nota.
…ancora un attacco, per così dire, alle luminarie natalizie, in merito alle quali, addirittura, un consigliere di minoranza, pochi giorni fa sulle cronache locali (probabilmente eccitato da un ricercato lavoro di sfrenata immaginazione), ha criticato i lampadari di Corso Umberto, definendoli ambigui ed associandoli, pensate un po’, alle pur famose palme falliche di qualche anno fa (che poi, criticate duramente, chissà perché, dal centro sinistra, c’erano anche l’anno prima, quando al comune c’era l’attuale opposizione), facendo supporre, a questo punto, che il consigliere abbia, chissà, forse, qualche predisposizione a immaginare simboli fallici dappertutto!!! Del resto, sinceramente, credo che se nei criticati lampadari di Corso Umberto, proprio vogliamo vederci un simbolo penico, per intenderci, ci vedrei piuttosto due pallone calate, si, dato che il consigliere, con quelle mitiche palme falliche, ci ha fatto proprio DUE PALME COSI’!!! Buon Natale a tutti. gv
Vallesi hai indovinato, c’è molta predisposizione in questa critica della sinistra…..è inevitabile i soggetti non si smentiscono mai…