Fratelli d'Italia

Maceratese, panchina lunga e di qualità:
è l’arma in più rispetto agli avversari

SOMMA ALGEBRICA - Nessuna squadra, Chiesanuova compresa, ha una rosa al livello di quella a disposizione di Nocera che, a Potenza Picena, ha dimostrato di saper gestire sapientemente
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

LA PANCHINA LUNGA ha dato la scossa alla Maceratese (+).

CHE DOMENICA SCORSA a Potenza Picena, ricorrendo alle riserve ( si fa per dire…), è riuscita nella ripresa ad espugnare, per la prima volta nella storia, lo “Scarfiotti”.

CANCELLANDO UN GRIGIO PRIMO TEMPO (-) nel quale comunque la Rata era stata capace di recuperare rapidamente, con l’azzeccato colpo di testa di Tittarelli, lo svantaggio provocato dal gol di Fiorito per i padroni di casa.

LA SVOLTA (+) all’avvio della seconda frazione di gioco. Quando Nocera ha deciso di rivoluzionare il centrocampo ricorrendo ai giocatori della panca. Sulla quale sedeva mezza squadra di potenziali titolari.

TUTTI REDUCI da periodi più o meno lunghi sofferti in infermeria (-). Dove è rimasto soltanto il lungodegente Marino.

ALTRO ASSENTE PEREZ, ma per squalifica (-).

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Mister Nocera

L’ALLENATORE BIANCOROSSO ha fatto ricorso (+) a questa chance, resa micidiale dalle cinque sostituzioni dei calciatori in campo attualmente consentite dal regolamento.

E L’HA FATTO anche con un certo ardimento, dal momento che il primo a cedere il posto ad un collega di metà campo (Pucci) è stato Tittarelli.

AUTORE DELLA RETE DEL PARI, ma sottotono (-) a fianco di Mastronunzio, in un “tridente”( Ripa l’altro attaccante) che avrebbe dovuto dare incisività offensiva ad un 4-3-3, in realtà raramente evidenziata nei primi quarantacinque minuti di gioco.

LA RINUNCIA AD UNA PUNTA (-) forse sottintendeva l’iniziale intenzione di Nocera di blindare il reparto di mezzo per mettere in sicurezza il pareggio contro un Potenza Picena sempre pericoloso.

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L’esultanza dopo il gol di Andreucci

INVECE IL CONCOMITANTE INSERIMENTO IN GIOCO di forze fresche come Massini e Giaccaglia ha dato connotazioni più aggressive alla Rata, producendo prima il gol di Ripa e poi quello definitivo di Andreucci, utilizzato nel quarto d’ora finale al posto di Ripa.

IN OGNI CASO, la conclusione è che la Maceratese ha dimostrato di possedere un’arma in più rispetto a tutte le altre formazioni del girone.

NESSUNA SQUADRA, Chiesanuova compresa, ha infatti un parco giocatori al livello di quello a disposizione di Nocera (+).

E QUESTA E’ UN’ARMA che a gioco lungo potrebbe fare la differenza (+).

L’IMPORTANTE è saperla gestire.

NOCERA ha dimostrato, a Potenza Picena, di saperlo fare.

potenza-picena-macerateseFRA L’ALTRO (+) ha avuto dimostrazione di efficienza da parte di Massini, a tratti irresistibile anche nelle proiezioni in profondità sulla fascia mancina, e di fiuto del gol da Andreucci.

A BREVE POI DOVREBBE ARRIVARE (+) l’esterno alto richiesto dall’allenatore biancorosso. Che sta verificando un giocatore in prova all’Helvia Recina.

VA RICONOSCIUTO (+) l’impegno della società di mettere a disposizione di Nocera il necessario per ….

….”USCIRE DA QUESTA CATEGORIA” Come invocavano (+) domenica scorsa i tifosi della Rata dagli spalti dello “Scarfiotti”.

VICINI E CORTESI ANCHE CON IL SOTTOSCRITTO negli auguri i suoi ottant’anni. Molto graditi, ringrazio tutti.

 

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