Il debutto di “Io desidero”
«L’arte e la bellezza come dipendenza»

CIVITANOVA - Prima serata per il festival dedicato ai giovani e alle loro passioni e talenti. Questa sera nuova maratona di appuntamenti con ospite il giornalista Luca Pagliari. Ieri sera l'esempio di Adrian Fartade, youtuber e divulgatore scientifico, incanta la platea
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Gli organizzatori Paolo Nanni e Andrea Foglia. Al centro Leonardo Luchetti

 

di Laura Boccanera

L’arte come dipendenza alternativa alle droghe. Questo lo stimolo che ha dato ieri in apertura il festival Io desidero, la rassegna dedicata ai giovani che si è aperta nel piazzale adiacente la biblioteca Zavatti e che proseguirà fino a sabato. Tanti i ragazzi accorsi per l’esibizione di Adrian Fartade, youtuber e divulgatore scientifico.

Zaccaria-Dribi-Matilde-NicozianiPer il secondo anno consecutivo CitaNo alla droga prende il nome di “Io Desidero” puntando ancora su giovani talentuosi che possano stimolare con le proprie abilità e competenze emulazione e positività nei coetanei. Numerosissimi i giovani che si sono esibiti nella prima serata del festival: a salire sul palco sono stati la cantante Matilde Nicoziani e il cantautore Zaccaria Dribi. Presente anche il reporter di Cm Junior Leonardo Luchetti, che ha posto l’attenzione sull’importanza che hanno al giorno d’oggi i servizi d’informazione, soprattutto sul tema della salute. Lavinia Bianchi ha parlato di Musicarello, una giovane realtà che si propone di essere vetrina per gli artisti, emergenti e non. L’intervento di Gianmaria Aletti ha riportato l’attenzione sul rapporto virtuoso che può crearsi tra arte e dipendenza: «io sono sicuramente dipendente dall’arte, dalla filosofia, dalla bellezza, dalla letteratura, e qui arriviamo al paradosso: una dipendenza sana e virtuosa libera da una dipendenza tossica pur rimanendo paradossalmente una dipendenza». quindi l’Arte come prevenzione.

Adrian-Fartade

Adrian Fartade

Prima degli interventi del cantautore Civitanovese Marco Martellini e dell’attrice della scuola di recitazione “Enrico Cecchetti” Teresa Belvederesi, il lungo monologo di Adrian Fartade è riuscito a tenere tutto il pubblico avvinto pur trattando temi complessi: «siamo molto, molto in ritardo sui grossi problemi, ma non significa che non possiamo fare niente. Uno dei grossi problemi dell’affrontare problemi così grossi, è che noi ci sentiamo senza capacità di incidere, cioè ci sembrano cose talmente grandi rispetto a noi, che non possiamo fare niente tutto il nostro mondo è fatto in modo da scoraggiare il voler smontare quello che è stato, per creare un migliore futuro. La chiave è non perdere quel senso di insoddisfazione, non perdere la capacità di immaginare un futuro migliore». Stasera si replica: alle 21 in viale Vittorio Veneto l’intervento del giornalista e storyteller Luca Pagliari, farà da fulcro centrale della serata, costellata di numerosissime incursioni di giovani artisti. Previste esibizioni canore, musicali, figurative, teatrali, accompagnate da approfondimenti e racconti. Pagliari si soffermerà sul valore e il peso delle parole nella nostra società che sempre più include anche la vita online.

(foto Gasparroni)

Gianmaria-Aletti

Gianmaria Aletti

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