Palazzina ristrutturata dopo il sisma:
ritorno a casa per 4 famiglie

MUCCIA - Consegnate le chiavi ai residenti di un condominio in via Mazzini. Il sindaco: «E' la prima che restituiamo nel nostro comune». L’assessore regionale Aguzzi: «C’è soddisfazione nel vedere che la popolazione sta finalmente riuscendo a vincere la battaglia»
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La consegna delle chiavi

 

di Monia Orazi

Sono tornati a giocare i bambini nel cortile del palazzo di via Mazzini a Muccia, rinato dalla distruzione del terremoto. Si tratta di alloggi di proprietà comunale, rimasti gravemente danneggiati con ordinanza di inagibilità di livello E, riparati per un importo complessivo di 650mila euro, grazie ai fondi dell’ordinanza 27.

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L’assessore Stefano Aguzzi consegn le chiavi

I bambini sono i figli di due giovani coppie che si ritroveranno da oggi in poi a giocare sotto casa, un’abitudine quotidiana di prima del terremoto, che ora potrà riprendere dopo la ricostruzione dell’edificio. Con loro altre due famiglie tornano a vivere nel complesso (in tutto 13 persone) dopo aver trascorso qualche anno nelle Sae. A consegnare loro le chiavi sono stati l’assessore regionale Stefano Aguzzi, il consigliere regionale Gianluca Pasqui ed il sindaco di Muccia Mario Baroni in fascia tricolore. «Abbiamo aspettato tanto, ora finalmente ritroviamo una casa», il commento degli inquilini. Adelaide Rumachella, la residente più anziana è stata la prima a ricevere le chiavi dal sindaco Baroni in fascia tricolore, con i bambini a sventolare alcune bandierine tricolori. Ha detto l’assessore regionale Stefano Aguzzi: «E’ importante toccare con mano la realtà che vivono questi territori, per due motivazioni: la prima per dare testimonianza, per quanto possibile, della vicinanza della Regione a queste zone, che hanno subito tanto, ma che stanno reagendo bene, si stanno iniziando a vedere i primi frutti del processo di ricostruzione. Il secondo motivo è stato l’invito del sindaco per consegnare questi appartamenti ristrutturati dopo il sisma.

alloggi-muccia-4-650x488 Ci sono altre case che dovranno essere abbattute, ma saranno ricostruite, alcune sono già pronte. Ho visto la meravigliosa scuola donata dalla fondazione Bocelli, un edificio all’avanguardia che resterà un punto di riferimento, per tanti anni a venire. Tutte queste situazioni mi portano a pensare che pur con sacrifici, pur con indubbi ritardi perlomeno iniziali, questi territori sono finalmente sulla strada giusta per far si che tornino ad avere quel ruolo di attrazione turistica ma non solo, anche di vivibilità e di qualità anche della vita, che possono essere motivo di orgoglio, per chi è rimasto e lotta. C’è soddisfazione nel vedere che la gente sta iniziando a vincere una battaglia, indubbiamente difficile». Soddisfatto il sindaco di Muccia Mario Baroni: «Questo palazzo è tornato finalmente ad essere vivo ed abitato. E’ stato ristrutturato grazie all’ordinanza 27, è la prima abitazione di proprietà comunale che restituiamo agli inquilini dopo il sisma. E’ stato effettuato l’adeguamento sismico, le dovute messe in sicurezza, rifatte pareti e strutture ed ora torna nella disponibilità dei residenti, alcuni di loro hanno vissuto nelle soluzioni abitative di emergenza, è un segnale di ritorno alla normalità. In mattinata abbiamo incontrato il sub commissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo, l’assessore regionale Guido Castelli, gli ingegneri Stefano Babini ed Andrea Crocioni dell’Usr, per verificare l’iter di ricostruzione del centro storico. Anche Muccia avrà un’ordinanza speciale per accelerare la ricostruzione, si sta valutando come impostarla, una giornata importante per la ripresa del paese».

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Da sinistra: il consigliere regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Muccia Mario Baroni, l’assessore Stefano Aguzzi

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