Summit per la ricostruzione,
possibile ordinanza per Macerata

SISMA - Il vice di Legnini, Gianluca Loffredo ha partecipato a due incontri nel capoluogo. Uno in prefettura per i lavori al palazzo del governo, l'altro con il sindaco Parcaroli e l'assessore Iommi. Sopralluoghi anche a Matelica e Castelraimondo
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Gianluca Loffredo

 

di Luca Patrassi

Un incontro ieri sera in prefettura per i lavori di sistemazione del monumentale Palazzo del Governo danneggiato dal sisma, un altro a seguire con il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi e il dirigente dei servizi tecnici del Comune Tristano Luchetti per definire, tra gli altri, gli strumenti operativi per la ricostruzione di via Zorli, per la parte di interesse pubblico, e per l’auditorium San Paolo in piazza della Libertà. Poche chiacchiere ed indicazioni chiare sul fronte operativo quelle che sono arrivate dal subcommissario alla Ricostruzione, l’ingegnere Gianluca Loffredo che ieri appunto ha acceso i riflettori dell’Ufficio guidato dal commissario Legnini su Macerata. Con Loffredo c’erano due tecnici del suo staff, l’ingegnere Elisa Crispignoli e l’architetto Paolo Capriotti, e due ingegneri dell’Ufficio Ricostruzione di Piediripa Paola Ciriaco ed Andrea Crocioni. Ieri un incontro, altri ne sono già fissati per i prossimi giorni, e tra questi di particolare importanza quello con i vertici dell’ateneo, cuore culturale, sociale ed economico del comprensorio. Il tutto, è desumibile, in vista di una ordinanza speciale in deroga per il capoluogo.

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La Prefettura di Macerata

Se ci si guarda un po’ indietro sembrano passati anni luce dall’Ufficio ricostruzione targato Paola de Micheli, giusto per fare un nome. Anni luce che dicono che anche la politica può produrre risultati concreti. San Ginesio è passata dalla farsa di alcuni anni fa della posa della prima pietra del cantiere delle nuove scuole, imperante De Micheli – con stop il giorno dopo le elezioni quando la Soprintendenza fece ufficialmente presente che sull’area medioevale c’era un vincolo secolare e non si potevano realizzare “palazzi” e ancor meno aggiudicare gare – all’ordinanza speciale per San Ginesio firmata Legnini che sblocca procedure e finanziamenti per realizzare sul serio le scuole. Si sono persi anni, ma la differenza di passo tra commissari è abissale. Lo hanno rilevato ieri anche a Macerata i tecnici e i politici che hanno discusso con l’ingegnere Loffredo ricavandone molto più della sensazione di essere a uno snodo decisivo per la ricostruzione in città. In particolare si è discusso dell’integrazione tra ricostruzione pubblica e privata per via Zorli: autorizzata la demolizione e la ricostruzione della striscia di palazzi resi inagibili dal sisma, si procederà di pari passo, integrando l’appalto in corso, anche per le opere di consolidamento del muro di parte pubblica di fronte alle case in questione. Spesa prevista tre milioni di euro. Procedura in fase di sblocco anche per l’auditorium San Paolo: progetto complesso ed in fase di definizione, il costo dell’operazione si aggira sui venti milioni di euro Sulla scia di quanto accaduto con Unicam, Unimc si attende sostegno, anche in termini di semplificazione delle procedure di gara, per la complessa partita di restauro delle diversi sedi danneggiate dallo sciame sismico. Il commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini ha trasformato radicalmente l’Ufficio da lui diretto e gli effetti si vedono anche sui numeri delle pratiche aperte e definite. Insomma un treno in corsa quello della Ricostruzione, prossima fermata – si spera – Macerata.

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L’incontro a Matelica

Non solo il capoluogo è stato oggetto della visita di Loffredo. Il vice di Legnini ieri è stato anche a Matelica e Castelraimondo. Nel primo comune era con l’assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, il consigliere regionale, Renzo Marinelli e l’ingegnere Andrea Crocioni dell’Usr. Sul tavolo in particolare il programma delle opere pubbliche aggiornato con l’ordinanza del commissario Legnini (la 109 del 21 novembre 2020). Sono state illustrate tutte le opere progettate, finanziate, in corso di lavorazione e completate relative a chiese, beni culturali, edilizia residenziale, opere pubbliche, scuole e infrastrutture stradali. Inoltre, sono state poste a verifica anche tutte le opere da realizzare, ma non ancora finanziate. L’obiettivo è ottenere il riconoscimento delle richieste presentate e degli interventi urgenti e prioritari da ricomprendere nell’ordinanza speciale che il Commissario Straordinario emanerà a breve. «Ci siamo lasciati con un arrivederci per verificare nuovamente insieme il cammino per una rapida e concreta azione di ricostruzione, di prevenzione e di rinascita non solamente di Matelica, ma di tutto il nostro territorio dell’entroterra marchigiano» dice il sindaco Massimo Baldini. Loffredo ha svolto anche un sopralluogo a Castelraimondo. Presenti il commissario prefettizio del Comune, Francesco Senesi, il consigliere regionale Marinelli ed i funzionari della struttura commissariale. Sono state affrontate diverse tematiche legate alla ricostruzione per verificare la fattibilità dei programmi proposti dal Comune. «La ricostruzione rappresenta una tematica molto complessa che ha bisogno di continui approfondimenti e di un’azione condivisa tra le istituzioni – dice il commissario Senesi -. L’incontro si è svolto in un clima di reciproca collaborazione con l’unico intento comune di accelerazione del processo di ricostruzione».

 



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