Lube, mercato bollente:
Lucarelli sempre più vicino,
per Zaytsev manca solo l’annuncio

VOLLEY - Lo schiacciatore, campione olimpico con il Brasile, è l'erede di Leal. Lo Zar torna dalla Russia e formerà la diagonale palleggiatore-opposto con De Cecco. Rychlicki sempre più vicino ad una fra Trento e Perugia. L'ex De Giorgi pronto a rilevare Chicco Blengini alla guida della Nazionale dopo Tokyo
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Kamyl Rychlicki

 

di Mauro Giustozzi

Il rebus Rychlicki, l’attesa per l’ufficializzazione di Zaytsev e la sagoma di Lucarelli che si staglia sempre più vicina alla Lube. Ribolle il mercato del volley in questa fase decisiva per la costruzione delle squadre in vista della prossima stagione. Civitanova vuol restare ai massimi livelli ed essere anche l’anno prossimo la squadra da battere, rintuzzando le operazioni di mercato che soprattutto Modena e Perugia stanno realizzando, al momento gli unici due club che potrebbero dare del filo da torcere alla nuova Lube. Visto il disarmo in atto a Trento dopo la deludente stagione culminata con la sconfitta nella finale di Champions League.

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Ivan Zaytsev abbraccia Fabio Giulianelli dopo aver conquistato lo Scudetto 2014

Rinforzare una Lube già fortissima non è impresa facile e, soprattutto, il club deve apportare pochi ma decisivi ritocchi al sestetto titolare che ha perso un elemento di peso e di classe come Leal approdato a Modena. Però rivoluzione comunque sarà nell’assetto tattico che Blengini varerà nel prossimo campionato. Il ritorno dalla Russia dello ‘Zar’ Ivan Zaytsev dopo sette anni dall’ultima partita giocata in maglia biancorossa (era il 2014 e la Lube vinceva lo scudetto con Alberto Giuliani in panchina, coach settempedano attuale ct della Slovenia e presente al Banca Macerata Forum sabato scorso per la gara della Med Store) farà sì che la prossima diagonale palleggiatore-opposto dei cucinieri sarà composta da De Cecco e Zaytsev. Con Kamil Rychlicki che, dopo aver disputato un eccellente stagione, si trova nella condizione di dover cambiare ruolo o cambiare squadra. Il lussemburghese ha ancora un anno di contratto con Civitanova ma questo conta fino ad un certo punto: conta quella che è la sua volontà di restare o meno e di cambiare ruolo o meno. Nel primo caso Rychlicki non pare convinto di tornare a fare lo schiacciatore-ricevitore e, quindi, l’opzione che al momento appare più percorribile è quella di una sua uscita da Civitanova verso qualche club che gli garantisca l’utilizzo come opposto. Due le società che sono sulle sue piste. C’è Trento, club dal quale la Lube preleverà il martello brasiliano Lucarelli non appena avrà sbrogliato la vicenda Rychlicki, ed ora anche Perugia società però diretta concorrente di Civitanova alla quale il club adriatico difficilmente cederà il giocatore per non rinforzarla ulteriormente. C’è anche da dire che a Trento Rychlicki avrebbe il posto da titolare assicurato mentre a Perugia la concorrenza è maggiore e forse pure questo aspetto potrà pesare nella scelta finale. Anche se gli obiettivi dei due club saranno inevitabilmente diversi il prossimo anno.

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Lucarelli in azione in uno dei match contro la Lube

Chi non vede l’ora di indossare la maglia biancorossa è invece Ricardo Lucarelli. Il campione olimpico ha avuto modo di saggiare l’Eurosuole Forum con una prestazione superlativa in gara 1 di semifinale scudetto con Trento e dal prossimo anno questa diventerà la sua casa. Un altro campione che arricchisce la rosa biancorossa che sarà ancora una volta la squadra da battere nella stagione 2021-22. In attesa di veri e propri fuochi d’artificio Civitanova si consola con operazioni di assestamento del roster con l’allungamento del contratto al centrale Diamantini che, con Anzani e Simon, completa il reparto e con l’ingaggio dell’opposto portoricano Gabi Garcia Fernandez, classe ’99 di 200 cm, originario di San Juan e reduce dal terzo campionato consecutivo tra le fila della Brigham Young University, con cui ha vinto la Mpsf Conference per poi approdare alla Finalissima della Ncca. In uscita invece il giovane Larizza che farà esperienza con un altro club di SuperLega. Infine uno sguardo all’azzurro che vedrà ‘sliding doors’ sulla panchina della Nazionale di allenatori col marchio Lube. A Chicco Blengini, impegnato a preparare il gruppo che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo succederà Fefè De Giorgi fino a pochi mesi fa tecnico di Civitanova. Anche in questo caso manca solo l’ufficializzazione da parte della Fipav che avverrà subito dopo la firma del contratto che potrebbe avvenire in luglio. Bisognerà vedere poi se De Giorgi inizierà la sua avventura azzurra con il campionato Europeo che si svolgerà dal 1º al 19 settembre in Repubblica Ceca, Finlandia, Estonia e Polonia oppure direttamente con la Volleyball Nations League del prossimo anno.

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Beppe Cormio

Nel frattempo, la società in una nota sottolinea l’importanza di progettare il futuro. E lo fa attraverso le parole del dg Cormio che torna a parlare dell’ingaggio di Fernandez, opposto portoricano premiato come miglior giocatore del Campionato Ncaa statunitense 2020/21 con la maglia della Brigham Young University, squadra vincitrice del torneo Mpsf e finalista della Lega Ncaa. Lo stesso club in cui milita lo schiacciatore Davide Gardini, tesserato Lube. «Gabriel è un giovane scelto all’interno di un movimento interessante e sempre sotto il mirino degli addetti ai lavori, ovvero il campionato universitario americano. Lo seguivamo da tempo perché era compagno di squadra di Gardini con la maglia dei Byu Cougars. Seguendo Davide abbiamo studiato Fernandez, che ha vinto una serie di premi, e con molta cautela abbiamo preso informazioni su di lui nel rispetto del regolamento Usa che impedisce alle società di avvicinare gli atleti prima del termine del torneo e della stagione degli studi. Abbiamo atteso. Al momento giusto ci siamo fatti avanti e il nostro nuovo tesserato ha accettato con entusiasmo di chiudere l’accordo. Quando un club è importante come il nostro, penso sia un dovere guardare anche al futuro e alle prospettive. Noi abbiamo una squadra molto forte, ma datata. Per alcuni, già anni fa il gruppo doveva essere giunto al capolinea. In realtà i nostri campioni hanno ancora strada da fare e coppe da alzare, ma non dobbiamo farci trovare impreparati. Il livello della squadra deve rimanere alto con il passare degli anni. Prima o poi una flessione potrebbe anche esserci e sarebbe fisiologica. La nostra formazione ha già vinto tanto, chi subentra deve avere prima il tempo di maturare le nuove esperienze e di dimostrare il proprio talento. Lo abbiamo fatto due anni fa con Kamil Rychlicki e, successivamente, con Marlon Yant. Questo è il terzo tassello di una strategia che abbiamo il dovere di mettere in pratica. Non siamo infallibili, non è detto che una giovane promessa coincida con il campione del futuro, ma questo fa parte della vita. Noi continueremo a fare del nostro meglio per il bene della società».

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