I Giulianelli, i Sileoni e… i Massaccesi
Tre famiglie al centro del sogno Lube
«Ciclo finito ma vogliamo restare al vertice»

CAMPIONI D'ITALIA - Il vicepresidente Albino Massaccesi da 26 anni è l'anima della squadra cuciniera in serie A, ora il figlio Enrico è il vice-allenatore. «Il nostro desiderio è di ottenere risultati importanti per altri 2 o 3 anni». La presidentessa Simona Sileoni: «La mentalità aziendale si è trasferita in pieno nella squadra». L'uscita trionfale di capitan Juantorena e la festa Cuba
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L’abbraccio tra Albino Massaccesi e Simona Sileoni

 

di Mauro Giustozzi

La Lube che vince nella pallavolo nel segno delle famiglie che sono dietro quella che è divenuta una realtà consolidata e guida di questo sport in Italia e nel mondo. A partire dalla proprietà, con Fabio Giulianelli ed i figli Eugenio e Massimo sempre accanto alla squadra, per continuare con Luciano Sileoni, l’altro patron, e la figlia Simona Sileoni, che del club è presidente da moltissimi anni. Accanto a queste due famiglie, che hanno avuto il merito di finanziare e creare dal nulla una squadra di volley così vincente e ammirata, si deve aggiungere un’altra famiglia del territorio che pure è divenuta emblema della pallavolo ed è quella composta da Albino Massaccesi, vice presidente della Lube Volley e da 26 anni in Serie A anima della società biancorossa, e dal figlio Enrico, che dopo aver assaporato da giovanissimo l’aria dei palazzetti nel corso degli anni è andato a ricoprire ruoli di rilievo nello staff tecnico della squadra. Fino alla promozione a secondo allenatore della prima squadra nel momento in cui è riapprodato Chicco Blengini in riva all’Adriatico.

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Il maceratese Enrico Massaccesi, secondo allenatore della Lube

«Indubbiamente per la nostra famiglia è una gioia doppia questo scudetto – dice Albino Massaccesi – perché, seppur con ruoli diversi, ognuno di noi ci ha messo il suo impegno per raggiungere questo traguardo. Non è la prima volta che ci capita di festeggiare uno Scudetto assieme: già nel 2014 Enrico era in parte nel gruppo che lavorava con l’allenatore di allora, Alberto Giuliani, però principalmente sono stati i tre scudetti arrivati negli ultimi cinque anni lo hanno visto ancor più coinvolto aiutando la panchina. Chiaramente l’epilogo di questa stagione per lui è stato particolarmente piacevole, perché vista la situazione che si è verificata è andato a ricoprire il ruolo di secondo allenatore. Quando Blengini è arrivato a Civitanova non ha voluto modificare nulla e, quindi, per anzianità di ruolo ad Enrico è stato assegnato questo incarico. In futuro farà sicuramente parte di questo staff, poi nei ruoli spetterà all’allenatore decidere dove, però è stata una bella soddisfazione per lui questo finale di stagione e lo Scudetto raggiunto. Non ci vedo somiglianze per i nostri percorsi nel volley, la mia è stata una carriera diversa dal punto di vista sportivo, la sua è più improntata all’aspetto tecnico».

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La festa dei campioni

Il giorno dopo l’arrivo del sesto scudetto nella bacheca del sodalizio civitanovese Albino Massaccesi prova ad inquadrarne la portata che ha anche rispetto a quelli vinti nel passato. «Questa vittoria è stata molto più celebrata che in passato – sottolinea il vice presidente cuciniero – ma anche molto più partecipata e festeggiata da parte della squadra, dei ragazzi, della società e degli stessi tifosi che pur a distanza non hanno fatto mancare il loro sostegno alla Lube. Non so se sia dipeso dalla particolarità di questa annata vissuta senza pubblico e col rischio del Covid. L’interesse è stato molto alto anche da parte dei media e questo non può che farci piacere. È stata una stagione non facile per noi e l’intera pallavolo. È un risultato molto diverso da quelli conseguiti nel passato. Un successo che non mi ha stupito guardando quanto accaduto negli ultimi anni con questa squadra. Questo consolida la presenza della Lube ad altissimo livello con sei Scudetti conseguiti in quindici anni abbinati alle sette Coppe Italia, sinonimo di un dominio del club in questa parte degli anni Duemila».

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La presidentessa Simona Sileoni e coach Blengini

Dopo aver vinto tutto da dirigente in Italia e nel mondo, Albino Massaccesi pone come obiettivo personale e del club quello di proseguire nel trend degli ultimi anni, continuando a far recitare alla Lube il ruolo di squadra guida del movimento. «Dalla pallavolo ho avuto tutto, non credo di poter avere di più – ribadisce Massaccesi -, ho ricoperto tutti i ruoli. Il piacere è quello di poter continuare a vivere questo sport con meno impegno ma raggiungendo qualche altro obiettivo che la società si è posta. Negli ultimi anni abbiamo vissuto un ciclo vincente importante e vorremmo che questo continui. Non sarà facile, ma il desiderio è quello di avere altri 2/3 anni di risultati importanti. Sabato si è concluso il ciclo di questa squadra, perché alcuni giocatori andranno via e altri arriveranno, però l’obiettivo è quello di essere al vertice per qualche stagione. Se proprio devo esprimere un desiderio è quello che nel prossimo campionato si possano rivedere i tifosi sugli spalti. Per quest’anno non ci saranno celebrazioni particolari per la conquista dello Scudetto, vista la situazione, ma se il quadro complessivo, come auspichiamo tutti, migliorerà allora si potrebbe abbinare un evento alla presentazione della nuova squadra a settembre potendo riabbracciare i nostri tifosi al palazzetto».

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La presidente Simona Sileoni e il patron Fabio Giulianelli

Entusiasta anche la presidentessa Simona Sileoni, che racconta le sue emozioni per questo scudetto, l’ennesimo da quando lei è approdata ai vertici del club cuciniero. « È stata un’annata complicata per tutti e anche per noi – racconta la presidentessa – visto e considerato che si è dovuto fare i conti col Covid. Abbiamo dimostrato di saper reagire alla grande ad ogni avversità, di essere sempre sul pezzo, di avere una mentalità giusta. Sono davvero contenta perché è un premio che dà tanta soddisfazione, anche perché conseguito contro un avversario forte e irriducibile come Perugia. Uno Scudetto guadagnato battendo le squadre più forti della SuperLega, visto che prima avevamo eliminato in successione Modena e Trento nel nostro percorso. Abbiamo dimostrato che la mentalità aziendale si è trasferita in pieno in ciò che riguarda la squadra: cerchiamo sempre di primeggiare come Cucine Lube azienda e altrettanto nella pallavolo».

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Juantorena porta la coppa dello Scudetto ai tifosi fuori dall’Eurosuole Forum

IL CAPITANO – Festeggiare Coppa Italia e Scudetto in un’annata a porte chiuse ha tolto uno spicchio enorme di emozione ai campioni d’Italia della Lube e ai supporter biancorossi, ma il feeling tra atleti e seguaci è più vivo che mai. La dimostrazione è arrivata ieri quando Osmany Juantorena è schizzato fuori dall’Eurosuole Forum con la coppa dello Scudetto per raggiungere un gruppo di tifosi. L’uscita fugace di un esausto “capitan “Os”, desideroso di mostrare il frutto di una stagione ai sostenitori, è stato il degno finale a effetto di una serata magica. Dopo la vittoria per 3-1 in Gara 4 di Finale Play Off contro Perugia, match che ha certificato la conquista del tricolore, il giocatore caraibico della Lube ha sfidato escursione termica e brezza serale per amore dei fan, euforici per l’impresa, ma prudenti e dotati di mascherine protettive. Nel giro di pochi secondi ha preso il via una “sciarpata” a tinte biancorosse con i presenti abili nel roteare a ritmo i colori del club. Con il suo fuoriprogramma, il fuoriclasse italocubano, votato Mvp del match, ha fatto capolino nell’ampio parcheggio antistante al palas e ha così scaldato i cuori degli ammiratori della Lube che speravano di rubare uno scatto fotografico ai loro beniamini capaci di vincere per la seconda volta di fila il titolo di campioni d’Italia.

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Simon, Leal e Juantorena dopo il trionfo

FESTA ANCHE A CUBA – Il titolo numero 24 nella storia della Lube ha avuto un grande risalto anche sui media cubani. Titoli e foto-notizie che hanno fatto il giro del web. Un feeling legato alla presenza dei quattro atleti caraibici in maglia biancorossa. Tra i protagonisti della vittoria di Coppa Italia e Scudetto figurano, infatti, il capitano Osmany Juantorena in posto 4, il centralone Robertlandy Simon, un rullo compressore per tutto il torneo, e lo schiacciatore in partenza Yoandy Leal, che ha salutato la Lube con una volata di grande intensità nei Play Off e il titolo di Mvp di Gara 3 di Finale. In mostra si è messo anche il giovanissimo connazionale Marlon Yant, che ha risposto all’appello con freschezza atletica, entusiasmo e sprazzi di ottimo volley quando è stato chiamato in causa. La vittoria, da attribuire alla compattezza e alla forza del collettivo biancorosso, presenta una fortissima impronta cubana.

 

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