«Vittime delle marocchinate?
Sceneggiata propagandistica
di stampo razzista»

POTENZA PICENA - Il deputato dem Mario Morgoni attacca l'amministrazione per aver partecipato e promosso la commemorazione: «Non si può offendere così un popolo»
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La manifestazione di stamattina a Potenza Picena

Il Comune sponsorizza e promuove la “Giornata nazionale in memoria delle vittime delle marocchinate”, scoppia la polemica. Succede a Potenza Picena, dove stamattina la giunta ha pensato di onorare la prima edizione di questa nuova “Giornata”, organizzata dall’associazione nazionale “Vittime delle Marocchinate”, «a cui un gruppo di cittadini ha deciso di aderire unitamente all’assessore alla Cultura Tommaso Ruffini», ha spiegato il Comune in una nota stampa ufficiale. Aggiungendo poi: «La manifestazione vuole ricordare le donne e gli uomini che, nel 1943 – 1944, subirono le violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi, passate alla storia come “marocchinate”».
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Il deputato Mario Morgoni

«E’ grave che l’ufficio stampa del Comune di Potenza Picena ma soprattutto l’amministrazione comunale (vista la presenza di un assessore) si presti a queste sceneggiate propagandistiche di stampo razzista  – attacca il deputato del Pd Mario Morgoni – Non si può offendere in questo modo il popolo marocchino che, con soldati inquadrati nelle truppe alleate francesi ha pagato un tributo di sangue per liberare l’Italia dalla barbarie del fascismo. I gravi episodi di violenza che avvennero sono da attribuire ad un gruppo o alcuni gruppi di militari che si sono comportati da malviventi. Ma il termine “ marocchinate “ è lesivo della dignità del popolo marocchino perché sarebbe come dire che tutti i marocchini sono stupratori e sarebbe come attribuire i delitti della mafia a tutti gli italiani. L’assessore Ruffini e gli altri  “nostalgici” della giunta si preoccupino piuttosto di ricordare le vittime che il governo fascista ha procurato con il gas e con ogni altra disumana atrocità alle popolazioni locali durante la guerra d’Africa, che non fu certo una guerra di liberazione ma un’aggressione per sottomettere un popolo. Quella sì che fu e resta una vergogna e una macchia indelebile per il popolo italiano perché frutto del proprio governo. Con l’ occasione, vista la solerte sensibilità della giunta di destra di Potenza Picena  – conclude Morgoni – mi permetto di suggerire di intitolare una piazza o via pubblica del nostro Comune ad Andreea Cristina Marin, giovane romena di 22 anni barbaramente uccisa a Porto Potenza da giovani italianissimi. Il 29 gennaio 2022 saranno dieci anni, sarebbe utile dare un segnale di ricordo e di rispetto che ci consentirebbe di guardarci allo specchio senza provare vergogna».

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Il manifesto della manifestazione

 

Vittime delle “marocchinate”, un mazzo di fiori a Porto Potenza



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