Tavoli troppo vicini, chiuso un bar
TREIA - Controllo dei carabinieri sul rispetto delle norme anti Covid, trovati sette clienti a consumare all'esterno ma in due tavolini posizionati in modo da non permettere il distanziamento. Contestata anche la mancanza di documentazione sulla pulizia dei locali. Per il titolare anche una multa di 400 euro
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lienti ai tavoli troppo vicini: chiuso un bar. E’ successo a Treia oggi pomeriggio. Erano circa le 15 quando i carabinieri della locale stazione, durante uno dei consueti servizi sul territorio, si sono fermati al bar Il Grottino per un controllo. I militari hanno trovato sette persone che stavano consumando su due tavoli all’esterno, ma posizionati troppo vicini, così da far venir meno il distanziamento imposto dalla normativa anti Covid. Inoltre i carabinieri controllando la documentazione del locale hanno riscontrato la mancanza di quella relativa alla pulizia quotidiana degli ambienti. Da qui una multa di 400 euro al titolare e il provvedimento di chiusura per cinque giorni per mancato rispetto delle norme anti contagio. Nessuna sanzione per i clienti, perché non prevista dalla normativa in questi casi.
(redazione Cm)



















Se la consumazione avviene stando in piedi è arduo contestare la violazione della regola del distanziamento.
Schifo
Spesso quando tuona poi piove.
Un plauso ai militari dell’arma per la preziosa opera di controllo.
Peccato che la nostra stazione chiuda troppo presto la sera.
Igiene e distanziamento sono due regole OBBLIGATORIE per bar e ristoranti, dal mare alla montagna! Ogni volta che si lascia correre si potrebbe contribuire a diffondere il virus. Scommetto che se qualcuno dovesse beccarlo in situazioni simili, se la prenderebbe con gestori e poliziotti che non hanno o non hanno fatto rispettare le regole!!!! Quindi, finché non ne siamo fuori, rispettare le norme imposte. Questo non significa che non mi dispiaccia moltissimo per chi è stato multato, ma probabilmente avrà valutato il rischio.
”I dati di cui parla l’immunologa dell’università di Padova sono quelli riportati dal quotidiano Irish Times che ha chiesto all’Health Protection Surveillance Centre (HPSC), l’ente che monitora la situazione epidemiologica in Irlanda, informazioni dettagliate sull’origine dei focolai noti registrati nel Paese. Ebbene, i numeri ci dicono che dei 232.164 casi di Sars-CoV-2 rilevati dall’inizio della pandemia al 24 marzo di quest’anno, solo 262 erano attribuibili ad una trasmissione avvenuta all’aperto. Si tratta dello 0,1% del totale. In sostanza solo una persona su mille si sarebbe infettata in un luogo non chiuso.”
https://www.today.it/attualita/contagio-covid-aperto.html
La legge non ammette ignoranza per gli altri, ma l’ammette per se stessa…