“Blindato” l’ospedale di Matelica,
positivi tre anziani e un operatore
«Mancata attuazione protocolli Covid»

IL SINDACO Massimo Baldini ha deciso di chiudere gli accessi alla struttura dopo l'ispezione del dipartimento di prevenzione dell'Area vasta 3 che ha riscontrato «irregolarità». Contagiati tre ospiti della casa di riposo di Pieve Torina che si trovavano nella struttura da dopo il sisma (erano tutti stati vaccinati). «Sono stati trasferiti a Campofilone e monitoriamo gli altri». L'opposizione chiede le dimissioni del primo cittadino
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L’ospedale di Matelica

 

di Monia Orazi

Ospedale di Matelica “blindato” dopo che tre ospiti della casa di riposo di Pieve Torina (ospitati al secondo piano della struttura dopo il terremoto) e un operatore sanitario, sono risultati positivi al Coronavirus. Spiega il sindaco di Matelica Massimo Baldini: «A seguito di una verifica al secondo piano dell’ospedale dove si trovano gli ospiti delle case di riposo di Pieve Torina e Castelsantangelo, da parte della dottoressa Laici dell’Area Vasta 3, è emerso che vi sono tre ospiti della casa di riposo di Pieve Torina, positivi al Covid, pur essendo già vaccinati. E’ stato disposto il loro trasferimento in una struttura apposita, a Campofilone. Non sappiamo come sia potuto accadere. A seguito del verbale dell’Asur, che indica la necessità di mettere in sicurezza la struttura, come sindaco ho emesso un’ordinanza che dispone la temporanea chiusura dell’ospedale in via precauzionale», spiega il sindaco Massimo Baldini.

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Massimo Baldini, sindaco di Matelica

Il dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 3 ha effettuato un’ispezione riscontrando «nel nostro presidio ospedaliero delle irregolarità dovute alla mancata attuazione dei protocolli Covid. Tutti i rimanenti ospiti sono sottoposti ad un monitoraggio continuo – prosegue Baldini – al fine di garantire il presidio ospedaliero da eventuali contagi, in via cautelativa è stata disposta la chiusura agli accessi esterni fino a quando tutta la struttura non sarà messa in sicurezza. Sono sospesi i servizi sanitari, gli ambulatori e la radiologia. Ci stiamo adoperando per far sì che la struttura torni al più presto fruibile a tutta la cittadinanza».

Della situazione sono stati avvisati i sindaci di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e di Castelsantangelo, Mauro Falcucci. Martedì prossimo è prevista una conferenza dei servizi, con le autorità sanitarie, per valutare come collocare gli ospiti delle case di riposo ospitate al secondo piano, al fine di contenere ed evitare eventuali contagi.

Alessandro-Delpriori

Alessandro Delpriori

Sulla chiusura dell’ospedale interviene il gruppo di opposizione Per Matelica, guidato da Alessandro Delpriori. «Qualche volta serve di essere coraggiosi, di prendersi le proprie responsabilità e di non pensare ogni volta che la colpa sia di qualcun altro. Il sindaco è stato votato, ha promesso di occuparsi della propria città e ora deve farlo – scrivono i consiglieri del gruppo – quando è stato il nostro turno, col terremoto, non ci siamo mai tirati indietro, siamo stati sempre in prima linea a cercare di risolvere i problemi. Baldini no, si trincera dietro facce di altri, non prende mai una decisione ed evidentemente si fa comandare da terzi. Il fatto è gravissimo e deve essere sottolineato: all’ospedale Enrico Mattei (e pace che non sia più il nome ufficiale), è arrivato il Covid». L’opposizione parla di una mancata ordinanza che Baldini non avrebbe firmato. «La soluzione era chiara e a portata di mano, il sindaco Baldini doveva fare un’ordinanza con cui si doveva sgomberare la casa di riposo di Pievetorina, comune che nel frattempo ha ricostruito la struttura per la degenza degli anziani e che con minimi lavori può ospitarli in pochissimi giorni, anzi praticamente subito – incalzano i consiglieri di opposizione – dopo di che bisognava sanificare l’ospedale e aprire il prima possibile tutti i servizi alla cittadinanza. Non è possibile che Baldini non si renda conto di cosa sta facendo. Sta togliendo servizi essenziali per i cittadini e il motivo sapete qual è? Non se la sente di firmare. Certo creerebbe problemi all’Asur e al comune di Pievetorina, dovrebbe un po’ combattere per i propri cittadini. Non se la sente. Non lo sa fare, non lo vuole fare. Ci chiediamo pure, ma l’assessore Rosanna Procaccini, cosa dice? Le va bene tutto questo? Già sui servizi sociali è in balia del bilancio creativo a vessatorio di Ciccardini, anche in questo caso le va bene che la sanità e la salute passino in secondo piano di fronte alla poca o cattiva volontà del sindaco? Ecco, sindaco, non sei in grado di scegliere il meglio per i tuoi cittadini, fa una cosa, dimettiti, lascia spazio a chi ha veramente a cuore Matelica».

 

 

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