«Gli ospedali sono al limite
Adesso vediamo ammalarsi
anche persone sane e sportive»

INTERVISTA - La direttrice dell'Av3 Daniela Corsi fa il punto su questa fase della pandemia: «Malattie infettive a Macerata, il Covid hospital a Civitanova e Medicina a Camerino sono pieni. Abbiamo intubato 30enni, un ragazzo di 23, mai visti nelle altre ondate. Chi continua a parlare contro vaccini e mascherine non si rende conto di quello che sta succedendo»
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Daniela Corsi nel Covid hospital di Civitanova

 

di Federica Nardi

«Malattie infettive di Macerata, 42 posti, pieni. Covid hospital pieno. Medicina Covid di Camerino, 17 posti, piena. Abbiamo intubato anche persone di 30 anni, un ragazzo di 23, mai visti nelle altre ondate. Chi continua a parlare contro vaccini e mascherine non si rende conto di quello che sta succedendo». Daniela Corsi, direttrice di Area vasta 3, fa un punto della situazione dei ricoveri da Coronavirus per nulla confortante. La zona rossa in provincia di Macerata è scattata ieri, ma l’allarme rosso negli ospedali non si è mai davvero placato da un anno a questa parte e si fa di tutto per non rendere la situazione esplosiva, il che comporterebbe un drammatico stop ad altri servizi. I Pronto soccorsi «non sono certo vuoti ma è una situazione che si sostiene – spiega Corsi -. Ci sono 11 pazienti a Civitanova, 10 a Macerata dove però i container hanno numeri piuttosto contenuti. A Camerino nel Pronto soccorso ci sono due pazienti».

Adesso inoltre c’è anche la crisi pandemica all’apice nell’Anconetano, da cui sono arrivati due pazienti ricoverati al Covid hospital di Civitanova, che arriva così a 16 in terapia intensiva, a cui si aggiungono i 28 in semi intensiva e gli altri 14 nei moduli non intensivi. Certo, ne potrebbe ospitare molti di più ma serve personale iper specializzato per assistere i pazienti. E quel personale non c’è. «Non è una viremia da colera o tubercolosi. È una pandemia con trattamento intensivo rianimatorio. Quindi la gente non può inventarsi il lavoro dall’oggi al domani – dice Corsi -. E non se ne trovano perché sono già tutti impegnati».

L’età media dei pazienti gravi è calata e di molto. «Anche nelle prime ondate c’erano persone di 60 anni. In questa ondata invece persone anche di 30 e 23 anni, mai viste in precedenza. Adesso di 80enni ne vediamo di meno, vediamo più persone dai 40 ai 60 anni che peggiorano nel giro di 24 ore, specialmente se sono obesi la situazione precipita nel giro di 12 ore».

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Il corso di Civitanova domenica scorsa

Corsi non si stupisce della riprese della corsa pandemica ma è anche amareggiata a dir poco da chi continua a negare la situazione. «Da noi c’è stata l’ondata della variante inglese che ha aumentato nettamente i contagi. Non ci dobbiamo stupire: tutte le volte che si è mollato un po’ la presa, nonostante tutti gli appelli a mantenere le distanze e la mascherina, vedevamo i lungo mare e i corsi affollatissimi con tutti i comportamenti opposti a quelli raccomandati. Ci sarà una fetta di popolazione molto ligia ma un’altra che invece non rispetta niente. Quindi è un attimo. Non mi stupirei sul perché ci sia stata di nuovo l’impennata. Se una volta mollati un po’ i controlli la gente si lascia andare questi sono i risultati. Se molliamo i controlli, non mettiamo mascherine e facciamo assembramenti questa è la conseguenza. Chi ha affollato queste zone non erano anziani, erano persone più giovani e adesso vengono colpite loro. Che tra l’altro hanno polmoni sani. Adesso vediamo ammalarsi persone sane e sportive. Quindi, attenzione».

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Vaccinazione over 80 a San Severino

La soluzione sarebbe vaccinare il più possibile, conferma Corsi: «Noi ora daremo il massimo per le vaccinazioni, chiaramente ci vuole anche la materia prima. Adesso abbiamo tantissimo AstraZeneca per cui cerchiamo di vaccinare le categorie coinvolte». Il pensiero della direttrice va a tutto il personale impegnato ormai da un anno, e anche agli amministrativi del Covid hospital: «Voglio davvero ringraziare tutti. Nel Covid hospital accanto alla parte medica c’è anche tutto un apparato direzionale che sta lavorando ininterrottamente, a partire dalla direttrice sanitaria Nadia Mosca». Infine un punto anche sull’ospedale di Camerino, che attende diverse assunzioni. «Un chirurgo è venuto a Civitanova, l’altro non so se voleva chiedere la mobilità. Abbiamo fatto un avviso per assumere il chirurgo e siamo in attesa della graduatoria dell’Av1 per gli ortopedici. Al momento, salvo indicazioni dall’Asur, Camerino fa 4 sedute operatorie, 2 di ortopedia e 2 di chirurgia supportate dai medici di Macerata e Civitanova. A dimostrazione che nessuno ha intenzione di chiudere. Speriamo di trovare il personale, stiamo mettendo in atto tutti i mezzi per cercarlo. Anche per cardiologi c’è il concorso in atto sull’Av4. Da questo punto di vista non siamo certo inermi, facciamo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Sappiamo che il momento è difficile».

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