«Una pista da sci a Macerata»
Perticarari propone il modello Copenaghen
IL CONSIGLIERE comunale del Pd illustra il progetto, già esposto al sindaco Parcaroli. Presentato oggi un ordine del giorno. «Il costo dell’impianto non dovrebbe essere molto elevato e così si creano posti di lavoro»
di Luca Patrassi
Andrea Perticarari, consigliere comunale del Pd, ha presentato oggi un ordine del giorno per la realizzazione di una pista da sci sintetica all’aperto. Ai tempi della pandemia un progetto innovativo, per Macerata una novità assoluta, anche per il tipo di sport indicato, lo sci. Un impianto che permetterebbe a tutti – agonisti e non – di approcciarsi ad uno sport a prescindere dalle precipitazioni nevose, usufruibile 365 giorni l’anno senza doversi sobbarcare centinaia di chilometri di trasferta. Un polo attrattivo, nell’idea avanzata dal consigliere dem, in particolare nei mesi caldi dell’anno, quando gli atleti fanno tanti chilometri alla ricerca dei ghiacciai. Non solo un’opportunità di pratica sportiva: «Si creano posti di lavoro indotti dalla presenza della struttura: dal negozio di articoli tecnici al ristorante fino all’albergo. Il costo dell’impianto non dovrebbe essere molto elevato – rileva Perticarari nel corso di una conferenza stampa online – condizione di partenza è che la struttura venga realizzata con finanziamenti pubblici. Ci sono già piste di questo tipo in giro per l’Europa, ma sono ancora poche e dotarsi di un impianto del genere potrebbe consentire a Macerata di fare un balzo in avanti anche sul fronte dell’attrattività turistica. Le piste sono realizzate con un materiale brevettato da un’azienda di Bergamo, la Neveplast, alcuni impianti sono stati realizzati a Copenaghen, sopra un impianto di trattamento dei rifiuti, a Dubai ed in Italia a Viagrande e a Pescocostanzo. Il sindaco di Pescocostanzo mi ha detto che la struttura si è rivelata utile, sia per gli atleti agonisti che per quanti si avvicinano per la prima volta allo sci e allo snowboard. Peraltro si tratta di una pista di facile realizzazione, che dura più di 15 anni ed ha costi di manutenzione molto bassi».
Insomma, a parte l’investimento iniziale, il costo evidentemente varia in base al numero delle piste ed alle dimensioni, le controindicazioni sembrano poche. Perticarari ha già esposto l’idea al sindaco Sandro Parcaroli e all’assessore allo sport Riccardo Sacchi ricevendone un consenso di massima, salvo poi andare a verificare la realizzabilità dell’impianto, principalmente la possibilità di accadere ai finanziamenti. Intanto Perticarari ha presentato un ordine del giorno da discutere in Consiglio comunale: «un impianto del genere, oltre ad offrire alla cittadinanza – si legge nel documento – la possibilità di poter praticare uno sport altrimenti impossibile da svolgere, farebbe diventare la città di Macerata polo di riferimento per gli allenamenti di tutte le associazioni sportive sciistiche del centro e sud Italia in periodi dell’anno in cui tale pratica è impossibile da svolgere in assenza di precipitazioni nevose».
E se Civitanova sogna con il modello Dubai per il restyling del porto con alberghi e mega yacht, Macerata risponde con il modello Copenaghen.


Tanto tempo fa era stata realizzata su una collina poco fuori colleverde. Non è una novità.
Si vede che non avete proprio niente da fare, pensate di risolvere il problema vaccini per tutti,
L’ennesima cavolata dei sinistroidi che devono stare zitti.
…”senza doversi sobbarcare centinaia di chilometri di trasferta”!! Ma perché, le montagne a poche decine di chilometri da Macerata (gli Appennini, per intenderci) le hanno smantellate!? Boh, che ne so, ogni giorno mi sorprendo, ma sarò io che forse non mi aggiorno, tra una funivia, una Dubai, una pista da sci e tra un po’ chissà, magari un altro ospedale covid, visto come sta procedendo il virus, si, e da raggiungere con una…carrozza a cavalli, visti questi chiari di luna!! gv
poesse la orda bona che mbaremo naddro dialetto, so sendito di che je rsomija perecchio…jemo….!!!
Perchè ci va dimezzo questa sciocca rivalità con Civitanova Marche (San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno, Pesare – Urbino si scambiano intelligentemente i turisti) Sono due progetti utili dove le due città ne trarranno dei vantaggi. Spetta a questa generazione realizzare cose utili abbandonando uno stantio provincialismo che ci fa segnare solo il passo. Ivano Tacconi Movimento Politico – culturale Macerata Rinnova.
E’ Macerata d’Ampezzu. E’ ora che si rinnovi. Dubai spinge dal mare e anche se ancora non si parla di campi da sci a precipizio dal decimo piano dagli alberghi sul porto, il pericolo c’è. Cosicché Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; Addio Parcaroli che non li hai fatto sognare manco per “casso”( parolaccia veneta); Addio a scalette, switch del tempo plastico e al trenino scomparso tra i vicoli dove amorevolmente si incastrava bloccando il flusso dei pensieri ; Addio lungo il pendio, del passaggio a livello sostituito dall’erba bergamasca e persa sarà la strada per Roma Kaputt Italy . Di buono c’è che abbiamo già trovato chi sostituirà Zingaretti, che un po’ noioso era diventato, criticando il partito che ben altre imprecazioni meritava. Dicono che contenga ancora molti renziani e che se il Conte ter non si è fatto è colpa loro. Nel qual caso chi sarebbe peggio, Renzi o i suoi fedeli? Rimaniamo scoperti un po’ di qua, dove il Capitano in un modo o l’altro, finché non si lancia da qualche pista da sci sia che stia sull’Adriatico o a qualche decina di Km da Macerata, sui Sibillini dove ancora si scierebbe sul superato bianco manto nevoso e ben ghiacciato, non rinuncerebbe alla solita dose di ciauscolo per ritemprarsi da… da.. da che oh? Mah, ha sempre lavorato molto e quindi che stupido interrogativo! Forse rimarrebbe sempre tra le palle che bimbi giocosi farebbero rotolare sul terreno dopo averle duramente colpite per spedirle il più lontano possibile? Comunque voglio essere buono e dare un punticino in più al consigliere che perlomeno per quanto visionario sembra più concreto di chi va a parlare con un marinaio scambiandolo per un Principe arabo solo perché sta al timone di un barcone.
Benissimo! Mi sembra una idea ottima! Forse non è la priorità assoluta in questo momento, ma in prospettiva mi sembra un’idea fantastica. L’importante sarebbe realizzarla suil tetto di un fabbricato, senza dover creare una struttura ad hoc, ed allora senza una grande spesa, e senza impatto ambientale, si potrebbe creare qualcosa che crea interesse, richiama turisti, avvicina giovani allo sport, crea qualche posto di lavoro, e qualifica Macerata come cittadina all’avanguardia. Non ho capito dove si dovrebbe realizzare, ma il progetto è interessante. Certo, i “benaltristi” e i “signor no” sicuramente avranno da ridire, ma sarebbe bello vedere una volta tanto realizzarsi a Macerata qualcosa di particolare, innovativo ed utile.
…giusto, signor Silvetti, che ideona!! Realizzarla sul tetto di un fabbricato, così non solo non si spenderebbero soldi per creare una struttura ad hic…ehm…ad hoc, ma si risparmierebbe anche su di una (inevitabile per la risalita) seggiovia, o funivia che sia, e si utilizzerebbe l’ascensore già esistente, presumo, sul fabbricato, che poi dovrà essere anche, per così dire, all’altezza, e cioè di almeno sei o sette piani. A quel punto l’ascensore c’è di sicuro, lo sciatore lo prende, va su in cima al palazzo e poi…giù, non dal palazzo, no, giù per la pista da sci, come a Cortina (assai) da un pezzo, si, la mente di qualche scienziato della politica!! gv
…da Citanò a Dubai e da Magerada a Copenaghen è un’attimo, si, l’attimo…sfuggente!! gv
L’ex sindaco Caranci’ voleva mettere la ruota panoramica in Piazza Mazzini, solamente i sinistroidi hanno le idee strampalate, ecco l’hanno rovinata la nostra citta’, carissimo sindaco e’ meglio che non l’ha ritenga opportuna quest’idea veramente strampalata.
Chi paga?
Ok, ma facciamolo sopra il CONSMARI!
Siamo veramente tutti figli de contadi’…
le idee sono idee e se è possibile attuarle in maniera sostenibile economicamente e di sfruttabilita’, cosa c’entrano le buche e l’erba sui marciapiedi… c’è sempre qualcosa da fare, ma aspettandola non si farà mai nulla..
poi dire che se si scia a Macerata non va più sulla neve è una sciocchezza di dimensioni apocalittiche…
siccome c’è youporn allora non facciamo più sesso….ma daiiiii
Non conosco A. Perticarari, ma finalmente c’è “qualcuno, anzi un altro (e parlo dell’ami du peuple, che zitto zitto, è entrato in consiglio, quasi ignorato), a sinistra…”, e ora mi piacerebbe persino conoscerlo. La proposta è interessante, e va almeno considerata, ché non si vive di sole buche e asfalto (certo quelle vanno sistemate), di vaccini e di misure precauzionali (e qui si aprirebbe un lunghissimo articolo, ma rimando a quelli dell’ottimo Cambriani). Però se uno dell’opposizione, oltre alle critiche tenuto a fare, anziché tenersela per sé, magari alla prossima tornata elettorale, condivide un’idea, un sogno (che potrebbe far del bene a Macerata, immobile da tempo, a parte gli immobili in continua espansione) con l’altra parte della barricata, almeno andrebbe preso in considerazione. E se è stato votato, proveniente dallo stesso partito dell’ex sindaco (ché ha amministrato più male che bene -vedi piscine e caso Lube- e per questo è stato pure premiato), vuol dire che forse non era del tutto allineato al passato. Un consigliere di opposizione fa opposizione e fa proposte per la città, e non sempre per partito preso.
E citare il passaggio a livello (continuo scandalo locale, che però ora tocca al Parca sistemare), Ciaffi (quanti ciaffi, tanti schiaffi!!!), Foschi (e pure marefoschi?), Tambroni, Marconi (che rottura de…), Calzolaio (altro guaio), le buche, le potature, la lube, l’ospedale, le piscine, Carancini (che c’entra sempre), “li pori soldi nostri”, le zone montane che verrebbero ancor più marginalizzate (e se avvenisse il contrario? più persone che imparano a sciare= più persone che vorranno salire in vetta, là dove osano le aquile, e sciare tra la terra e il cielo…) che “c’azzecca” direbbe qualcuno! anzi no, c’azzecca che tanto, apparteniamo ad una razza in via d’estinzione, che non vuole alcuna innovazione, che sistemata una buca, gli si apre una fossa, che …le fosse, collevario, li pistacoppi, li pesciaroli, li pescato’, fontespina, la rata, citanò, citanò arda, montecò ardo, montecò basso, lo corso, lo mare, meglio mojà, no Pitriolo, io ce l’ho più profumato, bla bla bla.
E siamo ad un bivio: la crisi presuppone peggioramento o guarigione; a noi, che siamo Stato, che sempre deleghiamo, così che sempre possiamo sputare, la scelta.
E può essere una pista da sci particolare, un palazzetto più grande, studenti che raccontano le vie storiche del centro o le fonti in periferia, un collegamento pedonale tra i parchi e gli spazi della città, una casa del popolo, un centro di manualità per bambini e adulti a riscoprire mestieri antichi, un bosco d’arte e d’amore curato da chi lo abita…sogni, reali, che costano a volte tanto (ma esistono finanziamenti, che se si è competenti, non sono impossibili da prendere), a volte nulla; ma ci vuole intelligenza e cultura. E a volte le possiedono entrambe, un giovane consigliere ( e non m’importa del partito), o un, giovane, vecchio ex consigliere (e penso al buon Tacconi e al suo anti-provincialismo). E torno a sperare…
Innanzi tutto non si dovevano chiudere le piste da sci con motivazioni assurde, poi con tutto quello che ci sarebbe da fare per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ed è stucchevole vedere un consigliere propone di sperperare soldi pubblici in un’opera assurda.