Roberto Sagripanti


Utente dal
15/4/2011


Totale commenti
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  • Via Crucis, una processione
    di tre uomini (Foto)

    1 - Apr 3, 2021 - 1:03 Vai al commento »
    ...Che grande tristezza, dopo aver visto il gioioso documentario di W. Winders sul Papa (Rai Uno dopo la via Crucis televisiva, e quest'anno con le voci-lettori dei ragazzi ad ogni stazione), non a caso Francesco I, vedere che la Croce era in mano al vicario della diocesi, quello che disse "l'aborto è peggio della pedofilia". Ma il "mandante" era dietro. E un vescovo, solo per il ricordo di certi predecessori, dovrebbe essere il primo a testimoniare che certe parole non vanno per niente bene. Non è che si può essere a favore della gerarchia, solo quando conviene. P.S. Se Bergoglio sapesse non avrebbe approvato, e avrebbe deposto il sottoposto. Ma io sono più democratico, e intrepreto il "portare la croce" di don Andrea Leonesi come un atto di genuflessione.
  • «Non vaccineremo gli avvocati
    prima delle persone fragili
    Ecco come sarà il piano»

    2 - Mar 22, 2021 - 5:48 Vai al commento »
    C@ro Marco Nibaldi, sono un insegnante (non ancora vaccinato, a metà aprile) e siccome i supermercati (e i negozi di generi alimentari) non hanno mai chiuso (anzi sono aperti tutte le domeniche come sempre) dal marzo 2020, concordo con lei in toto. Le operaie di questo settore (commesse, collaboratrici, dipendenti, sono eufemismi falsi, per me) hanno svolto e svolgono un servizio essenziale tanto quanto quello dei medici: la sopravvivenza (anche i contadini che continuano a lavorare la terra e a farla fruttificare sono essenziali, ma per quanto costi fatica, almeno le zolle, le verdure e gli animali non trasmettono il virus). D'altronde viviamo in un paese all'incontrario: gli insegnanti di ruolo (e io sono di ruolo) hanno la Carta Docente (500 euro), quelli precari NO; chi ha un dottorato di ricerca e poi magari ha insegnato all'università a dei docenti ora di ruolo, se vuol insegnare nella scuola italiana deve ripartire dall'ultima fascia dei precari; se evadi 1000 euro son cavoli amari, se paghi le tasse in Olanda, costruisci auto nel mondo, minacci di chiudere gli stabilimenti italiani, lo stato ti premia pure: ti presta 6 miliardi con garanzia pubblica, acquista (forse ora non più) le tue mascherine (ottima riconversione industriale!), e ti permette di avere una buona fetta dell'editoria italiana, hai visto mai che poi qualcuno si informi in maniera differente?
  • «Una pista da sci a Macerata»
    Perticarari propone il modello Copenaghen

    3 - Mar 10, 2021 - 5:48 Vai al commento »
    Non conosco A. Perticarari, ma finalmente c'è "qualcuno, anzi un altro (e parlo dell'ami du peuple, che zitto zitto, è entrato in consiglio, quasi ignorato), a sinistra...", e ora mi piacerebbe persino conoscerlo. La proposta è interessante, e va almeno considerata, ché non si vive di sole buche e asfalto (certo quelle vanno sistemate), di vaccini e di misure precauzionali (e qui si aprirebbe un lunghissimo articolo, ma rimando a quelli dell'ottimo Cambriani). Però se uno dell'opposizione, oltre alle critiche tenuto a fare, anziché tenersela per sé, magari alla prossima tornata elettorale, condivide un'idea, un sogno (che potrebbe far del bene a Macerata, immobile da tempo, a parte gli immobili in continua espansione) con l'altra parte della barricata, almeno andrebbe preso in considerazione. E se è stato votato, proveniente dallo stesso partito dell'ex sindaco (ché ha amministrato più male che bene -vedi piscine e caso Lube- e per questo è stato pure premiato), vuol dire che forse non era del tutto allineato al passato. Un consigliere di opposizione fa opposizione e fa proposte per la città, e non sempre per partito preso. E citare il passaggio a livello (continuo scandalo locale, che però ora tocca al Parca sistemare), Ciaffi (quanti ciaffi, tanti schiaffi!!!), Foschi (e pure marefoschi?), Tambroni, Marconi (che rottura de...), Calzolaio (altro guaio), le buche, le potature, la lube, l'ospedale, le piscine, Carancini (che c'entra sempre), "li pori soldi nostri", le zone montane che verrebbero ancor più marginalizzate (e se avvenisse il contrario? più persone che imparano a sciare= più persone che vorranno salire in vetta, là dove osano le aquile, e sciare tra la terra e il cielo...) che "c'azzecca" direbbe qualcuno! anzi no, c'azzecca che tanto, apparteniamo ad una razza in via d'estinzione, che non vuole alcuna innovazione, che sistemata una buca, gli si apre una fossa, che ...le fosse, collevario, li pistacoppi, li pesciaroli, li pescato', fontespina, la rata, citanò, citanò arda, montecò ardo, montecò basso, lo corso, lo mare, meglio mojà, no Pitriolo, io ce l'ho più profumato, bla bla bla. E siamo ad un bivio: la crisi presuppone peggioramento o guarigione; a noi, che siamo Stato, che sempre deleghiamo, così che sempre possiamo sputare, la scelta. E può essere una pista da sci particolare, un palazzetto più grande, studenti che raccontano le vie storiche del centro o le fonti in periferia, un collegamento pedonale tra i parchi e gli spazi della città, una casa del popolo, un centro di manualità per bambini e adulti a riscoprire mestieri antichi, un bosco d'arte e d'amore curato da chi lo abita...sogni, reali, che costano a volte tanto (ma esistono finanziamenti, che se si è competenti, non sono impossibili da prendere), a volte nulla; ma ci vuole intelligenza e cultura. E a volte le possiedono entrambe, un giovane consigliere ( e non m'importa del partito), o un, giovane, vecchio ex consigliere (e penso al buon Tacconi e al suo anti-provincialismo). E torno a sperare...
  • La Regione si assuma le responsabilità
    Non basta aspettare istruzioni da Roma

    4 - Mar 10, 2021 - 4:34 Vai al commento »
    ...grazie Cambriani. Qualcosa sta cambiando anche tra certi commentatori seriali. A parte Corsalini in disperata difesa dell'indifendibile ormai...
  • Attacco nazifascista al convegno,
    la procura apre un fascicolo

    5 - Feb 24, 2021 - 5:35 Vai al commento »
    Leggo solo ora di questo spiacevole e "straniante" episodio di violenza verbo-digitale, e ha detto benissimo la responsabile della comunicazione Daniela Zepponi che si augura per questi ragazzi una pena consistente in un "Corso di storia e di educazione digitale", decisamente più formativi di un carcere. Che poi gli autori dell'irruzione siano neonazisti o "altre figure, tutto fuorché “vere fasciste”" (cit.Matteo Guzzini), travestiti per fare non ho capito cosa (oh certi fascisti dentro proprio non se ne fanno una ragione se in questo caso la violenza aveva le insegne a forma di svastica!) è di secondaria importanza. Quello che qui mi interessa sono, come sempre, certi commenti, di certe persone che devono sempre trovare degli appigli, dei ma, forse, quando tutto è chiaro. Ma soprattutto mi viene da sorridere, amaro, quando si arrogano una patente da storici e dicono agli altri di studiare. Che università avranno frequentato? Ma soprattutto dopo la laurea hanno continuato a leggere di storia, o hanno chiuso tutti i libri o aperto quelli di Vespa e altri pseudostorici che non mettono mai alcuna nota storiografica al fondo della pagina o a fine capitolo o a fine saggio. Personalmente considero l'esodo forzato dalla Dalmazia e da Zara negli anni successivi alla seconda guerra mondiale la parte più drammatica della storia, soprattutto per quanto riguarda i bambini (innocenti a quell'età, sempre) e i ragazzi che da un giorno all'altro sono stati costretti ad abbandonare la scuola, gli amici, magari slavi, e un tetto a cui si erano affezionati e che rappresentava la loro patria; ma anche adulti che non avevano commesso alcuna violenza, magari pure di sinistra, e che avevano considerato, anche loro, "patria" quelle terre dopo che il governo italiano le ottenne con il trattato di Rapallo del 1920. Ricordo anche che un allontanamento fisico e con maggiori violenze, aggravato dalla deportazione in campi di concentramento durante la prima guerra mondiale, è andato in scena dal 1866 (vendetta per la sconfitta nella 3a guerra d'indipendenza? anche se la vittoria fu più della Prussia che dell'Italia, sconfitta a Custoza e a Lissa) al 1918 per opera dell'imperatore Francesco Giuseppe (il noto Cecco Beppe) dell'allora Impero Austro-Ungarico, anche per reprimere i primi vagiti del nascente irredentismo italiano, tra le cause scatenanti la guerra. Però caro @Alberto Feliziani: "Da storico mi ripugna aver letto nei commenti che il fascismo fu ispiratore e detonatore….degli eccidi ? Cos’è , uno scherzo ? A qualcuno risulta che gli italiani sino all’8 settembre 1943 infoibarono slavi ?". Beh non son sicuro se ne infoibarono qualcuno (molto probabile), di sicuro ne impiccarono più di uno, in quell'obbrobrio giuridico e fascista che fu il Tribunale speciale per la difesa dello stato attivo da 1926 al 1943 (vedere, tra gli altri, M. Franzinelli); dopodiché sotto il regno di sua maestà Vittorio Emanuele III, guidato dal noto presidente del consiglio, maestro elementare (forse montessoriano ante litteram), giornalista, ex socialista rivoluzionario, capo del fascismo, primo maresciallo dell'Impero, novello Cesare e molto democratico, Benito Mussolini, detto affettuosamente Ben dalla cara amica e amante Claretta, gli slavi non potevano parlare la loro lingua, nella loro terra erano considerati cittadini di serie B, discriminati nei luoghi di lavoro ecc. ecc. D'altronde, già nel 1920, "il grande imbecille" ("Muss. Il grande imbecille" di Curzio Malaparte), er mascellone (anonimi romani) scriveva: «Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani» (pag. 160, Luigi Salvatorelli, Giovanni Mira, Storia d'Italia nel periodo fascista, Einaudi). Uno dei migliori storici d'Italia, Angelo del Boca (tra i primi a scoprire l'uso dei gas sulla popolazione etiope da parte dell'aviazione italiana) sintetizza bene il concetto: «Quando l'Italia, vincitrice nella Prima guerra mondiale, ingloba nel proprio territorio 327 mila sloveni e 152 mila croati, anziché scegliere la strada del rispetto per le minoranze, suggerito da Wilson, sceglie invece quella dell'assimilazione forzata e brutale.» Ah dimenticavo i lager, in tutto simili a quelli nazisti, o i campi di internamento veri e propri, dove molti slavi vennero rinchiusi e trattati come si conviene. CHE TUTTO QUESTO ABBIA PRODOTTO, CADUTO IL REGIME, ALTRO DOLORE, LUTTI E INFOIBAMENTI SI CHIAMA VENDETTA. DA CONDANNARE CERTO, MA DA COMPRENDERE ANCHE. IL 10 FEBBRAIO, IO A SCUOLA RICORDO TUTTA LA STORIA, CIRCA 100 ANNI, E NON IL SOLO FINALE, DI UNA TERRA DI CONFINE MARTORIATA DAI POTENTI DI TURNO. Cara Silvia Alessandrini, sto poi ripassando un po' di storia, e anche per capire meglio il concetto di "Vendetta" (ché nella grande storia i sentimenti entrano sempre in gioco e sono anch'essi fatti storici) da parte yugoslava ti riporto, per concludere questa risposta-saggio, la circolare del '42 inviata dal generale M. Robotti e rivolta alle forze armate italiane stanziate in Slovenia e in Dalmazia: «Internare a titolo protettivo, precauzionale e repressivo, individui, famiglie, categorie di individui delle città e delle campagne e, se occorre, intere popolazioni di villaggi e zone rurali; Si sappia bene che eccessi di reazione, compiuti in buona fede, non verranno perseguiti. Perseguiti invece, inesorabilmente, saranno coloro che dimostreranno timidezza e ignavia.» Non siate ignavi ci dice, ancora dopo 700 anni, il sommo poeta. @Lorenzo Papi che scrive: "Cina, Myanmar, Venezuela, Corea del Nord ecc. ecc. vi dicono nulla?", rispondo: "non ho compagni in questi luoghi, e se ce li ho non sono sicuramente i capi di partito, ma i contadini che lavorano chini tutto il giorno nei campi, o nelle fabbriche, costretti sempre a dire sì; sono i "cafoni", i "peones", gli ultimi che parlano sempre la stessa lingua.
  • I primi 100 giorni di Acquaroli,
    in attesa che inizi a governare

    6 - Gen 31, 2021 - 17:09 Vai al commento »
    @Paolo Vecchiarutti, novello Tucidide, o Tacito, o qualche altro esimio storico, in salsa nostrana e marchigiana...Non discuto le iniziative, due, della nuova giunta comunale, anche perché l'ottimo Cambriani, è stato, "storicamente" (anche se siamo nel campo dell'attualità) esatto, et sine ira et sine studio (cfr. Tacito, signor "Vecchi et innocenti Rutti"). Ora lei può benissimo definire liberticidi (ché poi anche come analisi logica qualcosa cozza, è corretto ma ambiguo il suo compl. di specificazione, e sarebbe stato meglio scrivere "da parte dei liberticidi") i partigiani (mettendo tutti nello stesso calderone, comunisti, socialisti, anarchici, cattolici, azionisti e persino monarchici, pensi un po'!); ma in base a quale "assurdo" criterio, se non quello della più cieca ignoranza, definisce "assurdo" l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche??? se vi si recasse, oltre a scoprire un prodotto a lei ignoto, come il libro, scoprirebbe tra i 30000 volumi della biblioteca (oltre ad un archivio fornitissimo e tenuto con estrema cura) qualche autore che la pensa come lei, conoscerebbe decine di studiosi e docenti universitari, di storia locale e nazionale e internazionale, di economia, statistica ecc. ecc. Perché in un Istituto storico si fa ricerca, senza dar mai per scontato nulla, e poi si pubblicano saggi e articoli che vengono discussi dagli storici di diverso orientamento; e anche se la verità in assoluto non esiste, cercare di avvicinarsi ad essa è lo scopo di ogni ricerca storica, al di là dei risultati, e i documenti prodotti mentre i fatti avvenivano (documenti anch'essi da vagliare scrupolosamente) sono un modo per cercare quella verità, e ci vuole tempo e moltissima fatica. Poi ci sono quelli come lei, che seduti in poltrona, e tra una supercazzola e l'altra digitano alla carlona e in base alle proprie convinzioni personali, apodittici giudizi. Mi scuso se mi son dilungato come sempre, ma lo dovevo a quelli che ivi lavorano costantemente, o vi collaborano, e non solo non vengono quasi mai lodati dalle istituzioni, ma persino denigrati; e lo devo perché grazie all'incontro con uno di essi (e cito il docente di economia di Ancona Roberto Giulianelli, oltre all'allora direttore Papini) potei proseguire le mie ricerche su un semplice ottonaio maceratese e poeta, e poi anarchico, socialista, socialista rivoluzionario (aiutò Corridoni a Milano), massone, scrittore, direttore di giornali in Argentina (e fu anche fascista, caro storico in erba -e la verità noi non la edulcoriamo per far piacere a qualcuno-, citato da Mussolini nelle sue memorie come suo maestro, ma non siamo sicuri in quanto a sparate Mussolini non era da meno), per poi dopo 3 anni laurearmi; sono stato e sono un po'lento quando scrivo e ricerco, però a lei le auguro di metterci un po' meno tempo a riflettere prima, e a capire poi.
  • «Scuole chiuse? Pensateci bene
    E non piangete quando noi giovani
    andremo a vivere all’estero»

    7 - Gen 6, 2021 - 3:25 Vai al commento »
    Viola scrive molte cose condivisibili, ma nella sua lettera manca qualcosa di molto più importante: la fiducia e la forza di volontà (la speranza oserei dire, ma intesa come speranza avendo delle solide prospettive) che quelli come lui e della sua generazione possano cambiare le cose finalmente, a differenza della mia età di mezzo, e delle generazioni più "antiche". Capisco lo sfogo, ma dire non ci faremo problemi ad andarcene, come fosse una vendetta, che significa? Che forse non ci dormiranno la notte tutte quegli uomini di partito, ora associazioni, ché dire politici è onorarli, quando vedranno molti più giovani andarsene, mentre loro, tranquillo, se ne saranno già andati in pensione (con quota 50...)? La rivoluzione va fatta entro i 22, 23 anni e non bisogna domandare l'aiuto di nessun altra generazione...Però se in 160 anni di storia non ne abbiamo fatta nessuna, un motivo ci sarà. Io speravo nella tua generazione, ma aspetterò ancora, forse quella di mio figlio...
  • Le poesie di Gian Mario Maulo,
    raccolta online

    8 - Gen 4, 2021 - 5:56 Vai al commento »
    ...è un sito bellissimo, magari con qualche difetto, ma con tanto amore. Ché lo leggano tutti i maceratesi e non solo, ché Maulo è stato uno di quei poeti che si riconoscono per la loro semplicità (che non è mai faciloneria), per arrivare al cuore senza troppi arabeschi o giri di parole. E un poeta cristiano (nel senso più nobile della parola) lo si riconosce anche dal fatto che non se ne sta in ascesi su un piedistallo, ma si mette al servizio della comunità, e condivide i doni, e i talenti che Dio gli ha dato...Ché se lo ricordino gli amministratori degli ultimi vent'anni, che hanno disperso quel patrimonio di idee (anche se non tutte condivisibili) e di umanità (questa molto condivisibile), che ora si leccano le ferite. Ma tutto ciò che è bello, buono e giusto può servire da insegnamento.
  • «Io primo medico vaccinato
    E’ un’arma importantissima,
    invito tutti a farlo»

    9 - Dic 31, 2020 - 4:47 Vai al commento »
    Dopo la fine del positivismo, e dopo Einstein, anche la scienza ha perduto le vecchie certezze, per acquistare però in ricerca e metodo, che come Galileo insegna, sono le vere certezze della scienza. Purtroppo l'unica "scienza" ancora esatta è quella legata all'ignoranza di questi giorni, da far impallidire i secoli bui del Medioevo (se "allora" era buio, ora da certi commenti è notte fonda). Però ogni tanto leggo commenti di speranza, e insieme, un giorno batteremo il virus dell'indifferenza e dell'ignoranza, che solo con il vaccino della cultura e dell'intelligenza del cuore, dell'empatia, del credere che siamo liberi di fare e dire ciò che ci pare, fino a che questa libertà, mai assoluta, non colpisca l'altro, il prossimo, che è sempre un nostro simile, ma un alieno...quel giorno allora ci potremo immunizzare. Intanto non vedo l'ora di farmi quella leggera puntura chiamata "siero di vacca" (sapete se come insegnante di scuola media mi arriverà prima?). P.S. intanto con quello antiinfluenzale non ho avuto alcun giorno di febbre. Ed è stato pure gratisss...(certo pago le tasse per questo, ma per i vaccini le tasse sono bellissime!).
  • La Giunta cancella Macerata Cultura:
    «Vissuta di stenti e mal tollerata»

    10 - Dic 23, 2020 - 3:27 Vai al commento »
    Contrariamente al mio amico Cicarè, la cui critica, a differenza di altri, vedi Ricotta e Monteverde, la vedo però costruttiva, credo sia un'ottima decisione. Non ho mai visto, in sette anni di vita maceratese, e molti di più per amore e teatro e studi e cultura, che cosa di eccezionale abbia realizzato questo carrozzone chiamato "Macerata Cultura", e non parlo solo dell'istituzione ma dell'ideologia (mi riferisco, non al colore politico, ma all'idea di cultura, parziale e limitata, che per anni Macerata ha avuto) che si è celata, per anni dietro la tanto decantata cultura, che qui, nella nostra città, anziché inclusiva è stata spesso esclusiva, esclusiva di una certa cerchia e di una certa spocchia (loro che parlavano di aperture mentali) e fuori tutti gli altri a raccogliere le briciole cadute dalla ricca mensa, e penso al teatro amatoriale, alle tante associazioni, legate alle tradizioni, all'infanzia, alla poesia, ecc. ecc, che a fatica hanno contribuito alla crescita della città, e anziché un grazie, le passate amministrazioni le hanno persino sfrattate dalle sedi che avevano contribuito a migliorare (e qui Cicarè, e quelli di Ficana, e la CTR mi possono capire). La verità è che in questi anni è stata spesso dimenticata la radice stessa della parola, e il suo antico significato, e cioè colere, coltivare, e difatti moltissimi termini della cultura vengono dalla coltura, perché primum vivere deinde philosophari, e senza agricoltura e i suoi solchi non esiste la poesia e i suoi versi. Giustamente Castiglioni dice che gli esperti, gli amanti e competenti cioè della cultura tutta aggiungo io (ché senza amore e competenza è meglio lasciar perdere), vanno ascoltati, si spera attentamente, e poi è l'amministrazione che decide, che parteggia (e come Gramsci anch'io odio gli indifferenti), che si sporca le mani e ci mette la faccia, dà insomma l'indirizzo politico, che poi io, libero cittadino, posso in cuor mio approvare o criticare è un altro discorso. Da amante amatoriale dell'arte, della poesia e del bello, posso solo augurarmi che il nuovo indirizzo non segua l'esempio precedente, e si crei una sua cultura, uguale e contraria, o un clan speculare al passato, anche se di segno opposto.
  • Inaugurato il nuovo depuratore:
    «Soluzione per i cattivi odori»

    11 - Dic 20, 2020 - 7:56 Vai al commento »
    Opera fondamentale invece, e quando c'è da lodare un'amministrazione comunale, anche se di idee diverse dalle proprie, occorre farlo, anzi è doveroso, che è ora di finirla con certi steccati e paraocchi. Il mio è quindi un incoraggiamento a proseguire su questa strada, per arrivare finalmente ad un'opera ancor più ambiziosa, la tanto attesa bonifica del basso bacino del Chienti, uno dei siti un tempo di interesse nazionale, quasi al pari della terra dei fuochi e di altre luoghi d'Italia altamente inquinati. Quest'opera avrebbe anche una risonanza nazionale (che se l'ambiente e la salute non hanno visibilità e risonanza, allora stiamo proprio messi male, tanto più in tempi di covid!), anche se qualche anno fa la nostra amata repubblica, e il nostro, un po' meno, amato parlamento, e il nostro, ancora "più meno", amato ministero dell'ambiente dissero: arrangiatevi! (ho riletto, tra i tanti, un art. targato CM 20 luglio 2016), declassando il nostro territorio in sito di interesse regionale. Per non parlare poi della nostra (amata anch'essa?) provincia maceratese e della vicina fermana, che "assolsero", ancor prima di ogni tribunale, i responsabili degli sversamenti di VELENO, continuati per oltre 30 anni, pozzi inquinati, che anche dopo i sigilli della magistratura, venivano di tanto in tanto riaperti (mentre alcune industrie, finalmente, costruivano sistemi di smaltimento sicuri e legali), perché, si sa, alcuni costi incidono sul fatturato finale e abbatterne qualcuno giova a certe aziende che tanto vengono ancora difese dal senso e dalla frase comune:" Sì PERò DANNO TANTO LAVORO A TANTE FAMIGLIE!!!". Dopo aver spiegato il "senso comune", di manzoniana memoria, ricordo (e qui contrappongo il buon senso, sempre di manzoniana memoria) ancora le battaglie (troppo piccole) che noi cittadini (io abitante e residente di Montecosaro dal 1976 al 2014) del territorio facemmo ( a voce o per iscritto, ad esempio nel giornalino "SOTTOSOPRA" di Montecosaro, grazie al caporedattore, ex prof. e storico Alfredo Maulo) prima che il sito venisse declassato ad interesse regionale. E speriamo allora che anche la Regione (perché i singoli comuni da soli non ce la farebbero) se ne interessasse. Certo, se si riuscisse, finalmente, a far pagare qualcosina, -che la bonifica costerà a noi cittadini, quando si farà (e sarò da un lato assai contento di dover pagare più tasse, queste sì bellissime!), non so quanti milioni di Euro-, anche a chi ha inquinato (perché io e molti cittadini maceratesi, il tricloroetilene, ad esempio, non lo abbiamo mai usato e quindi sversato di certo, nel giardino di casa), e se ciò non avvenisse, allora mi rimangio la parola, su quanto detto a proposito delle tasse. Infine mi piacerebbe, quando questa epidemia finirà, e se "sopravviverò", confrontare, anche se non fosse uno studio scientifico, i morti con il Covid avvenuti nel basso bacino del Chienti (da marzo alla fine) con tutti quelli morti di cancro al fegato, al rene o ai polmoni (per l'esattezza ecco ciò che riporta il sito http://www3.arpa.marche.it/: "Il National Toxicology Program (NTP) nel 9° Report sui Carcinogeni ha stabilito che il tricloroetilene sia "ragionevolmente prevedibile come cancerogeno per l'uomo." L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha stabilito che il tricloroetilene è "probabilmente cancerogeno per l'uomo."). Ad maiora et per aspera ad astra!
  • La frase choc di Guzzini cela il fallimento
    di una generazione d’imprenditori

    12 - Dic 20, 2020 - 9:00 Vai al commento »
    @Franco Pavoni (che ringrazio per le belle parole, anche se mi farà "perdere tempo" a cercare l'espressione paolina "incriminata"), e a tutti quelli che, come lui (e per fortuna noto che ce ne sono sempre di più, anche se minoranza ancora) cercano di argomentare (ed è sempre uno sforzo, una fatica farlo, ma credo ne valga la pena) nei loro commenti -ricordo che ci ospita un giornale letto e visionato da tutta la provincia, e non un qualsiasi social dove si sfogano le proprie frustrazioni-, anche se su posizioni diverse, e ben vengano (altrimenti che dialogo ci sarebbe!) porto, per restare in tema Etica e imprenditoria, un'esperienza recentissima (il giorno dopo il mio lunghissimo commento-sfogo d'amore ad un territorio ed ai suoi abitanti). Giovedì 17 dicembre, mentre andavo a portare a mio suocero (ex storico barbiere e una delle poche "vecchie anime" del centro storico mc), ricoverato presso la struttura "Santo Stefano" di Montecosaro, degli indumenti, sono passato con la mia auto davanti ad una di quelle aziende, calzaturiere, e dove per 7 mesi tra la fine del liceo e l'inizio dell'università lavorai in manovia (e che tempi, che "verde etate" direbbe un recanatese, questo sì immensamente illuminato!), che hanno chiuso prima del virus, e con la scusa della crisi, che non li ha guariti, ma peggiorati; chiusi anche perché hanno deviato dalle scelte dei padri, non laureati ma di altri valori (per chiarire, non sto giudicando i peccatori, ma il peccato); passando davanti al grande edificio ho notato una nuova scritta e una nuova azienda: VITTORAZI (e, se avrete la pazienza di leggere, scoprirete che questa è pubblicità progresso! e sarebbe da portarvi i ragazzi delle scuole, come vero orientamento!). Nonostante fossi un po' in ritardo, ho fermato l'auto e mi sono annunciato, orgoglioso dei proprietari, al cancello. Mi ha accolto Andrea Orazi, il più giovane dei due, tutto contento di mostrarmi lo stabilimento, grandioso e pulito come pochi ce ne sono, di recente sanificato (con enormi costi), e mi diceva dei tanti tamponi fatti ai suoi dipendenti (a sue spese), tutti ragazzi, tra i 20 e i 25 anni. Questa azienda sta assumendo (sinora sono 30 dipendenti), e riceve centinaia di curricula, nonostante la crisi, e il Covid. Spendo queste parole (poche, di getto e dicuore, e a loro insaputa) perché li ho visti crescere, e maturare in tutti i sensi: Andrea, il più piccolo si è fermato alla terza media, l'altro Matteo (che chiamavo Mattew, nelle nostre scorribande giovanili e per locali notturni - generalmente pub, non pensate male-), non ricordo se diplomato, veniva in macchina con me al liceo di civitanova, fontespina (e qui non apro il libro dei ricordi, che oltre all'età verde, si aprirebbero "sudate carte"). Ebbene, queste due anime, che hanno sofferto, figli di un uomo, morto troppo giovane e di cancro, e che purtroppo non ho conosciuto, e che viveva vicino ad una di quelle fabbriche di vernici e di veleni, che ha dato un'idea, un futuro: le minimoto prima e i paramotori poi; anche se il presente era pieno di debiti, anche se una madre ha dovuto tirare avanti, con fatica (e sia lode alle nostre madri e padri) la vita di tre ragazzi (hanno una stupenda sorella). Anche se in paese, non erano i figli della Montecosaro bene, di quella cool (direbbero i soliti noti), anche se ne hanno fatta di strada e molte le hanno sbagliate, di scelte e di vita, ed erano come tanti ragazzi, senza arte né parte, con tanti talenti ma che se non hai la scintilla, un fuoco dentro, una voglia di dimostrare a tuo padre che era nel giusto e che quella strada andava percorsa sino in fondo, non puoi mettere a frutto, e come dice Cristo, i talenti se li tieni nascosti, per paura dei ladri, e non li fai fruttificare, anche se pochi, anche se sembra che non siano veri talenti, alla fine ti verranno tolti pure quelli. E ora, quell'idea, che guardava al cielo (e mi immagino da lassù, il padre, novello Icaro, festeggiare insieme a quegli angeli che non si sono ribellati a Dio,) quei talenti, ben ancorati nella terra, hanno portato frutto, e hanno dato speranza a loro, e a quei ragazzi che collaborano con loro, e che formeranno le famiglie del futuro, e non potranno non avere a loro volta figli migliori, nonostante il pubblico debito, quotidiano e di stato, nonostante la nostra generazione, che a parte alcuni casi eccezionali, ha continuato a fallire, come un marchio che ci portiamo avanti, almeno, dagli anni '70. Chiudo, ricordando che questi due ragazzi, venuti dal nulla, ma con la casa salda e costruita sulla roccia, stanno battendo molti virus, e quello meno pericoloso è il covid, come il virus del vittimismo, del piangersi sempre addosso, del "tanto è colpa dello stato, del governo, della regione, del comune, del vicino di casa" e mai di noi, talmente bravi e perfetti che a volte non rispettiamo le semplici e facili norme della convivenza civile; come il virus dell'ignoranza, che come diceva un prete del mio ex (di residenza) paese, che non è più tollerabile (ed è un peccato), come infine il virus dell'indifferenza, del curare solo il proprio orticello, del non parteggiare mai, mai prendere una posizione (destra o sinistra, inferno o cielo, credenti o atei, comunisti o liberisti ecc. non importa), gli ignavi insomma, che per Dante erano la razza peggiore e non meritarono neanche un posto vicino a Lucifero, che li volle il più lontano possibile... Ecco, Matteo e Andrea, dalla parola Crisi ne usciranno guariti, e continueranno ad assumere, perché non sono stati indifferenti, perché oltre alla fede e alla speranza, ci hanno messo la Carità, l'Amore, il cuore insomma, che senza "carità siamo come cembali che suonano a vuoto" (non mi critichi Pavoni, che vado a memoria), come chitarre senza cassa e corde, come degli Icaro che volano con ali di cera, come Arianne senza filo... come deltaplani senza ali!
    13 - Dic 17, 2020 - 6:51 Vai al commento »
    Mi scuso con il direttore Zallocco e la redazione di Cronache per il lungo commento-saggio, ma "quanno ce vò, ce vò!" diceva mio padre, che in quelle fabbriche, fondi poliuretano per 30 anni, con doppiturni notte-giorno, ci ha passato una vita, respirandone tutto il veleno, e nonostante ciò rimpiange ancora quei tempi, per dare a me un futuro migliore (e qui lo ringrazio, che se i nostri padri non sempre hanno saputo darci l'affetto dovuto -e come potevano in mezzo ai pesi e alle vernici!- ci hanno resi ciò che ora siamo attraverso il loro esempio), e gli strumenti e le parole che lui non conosceva e non ha saputo dire. P.S. la "colpa" è pure di Fabrizio Cambriani che ha riaperto vecchie ferite e stimolato questi miei pensieri mattutini.
    14 - Dic 17, 2020 - 6:17 Vai al commento »
    ...L'articolo-commento di Cambriani è pieno e ricco di stimoli che non tutti hanno colto (Angelelli e Rapanelli su tutti). Guzzini in questo caso rappresenta la punta di un icebergh, e guarda caso non si capisce come mai i presidenti degli industriali locali siano sempre "peggiori" dei loro associati, molti dei quali resistono nella bufera (che forse i loro padri gli abbiano trasmesso dei valori solidi e antichi?) e anzi reinvestono sul territorio i loro utili. I Guzzini saranno certamente imprenditori "illuminati" (in tutti i sensi), ma questa frase-lapsus cela verità profonde che Cambriani ha portato a galla, e cela una macchia indelebile sulla famiglia; e qui aggiungo che saranno pure illuminati, e danno e daranno lavoro (anche se mi sembra che la proprietà sia ora in mani svedesi), ma per capire come è somministrato questo lavoro, osservate i loro stabilimenti, ad esempio lungo la strada che da Macerata porta alla "Regina": da un lato un immenso casermone, senza finestre e luce naturale, ché l'operaio non può, quando lavora, guardare il cielo, ma solo chinare il capo; a fianco invece, la palazzina del vero illuminato e dei suoi sottoposti (e impiegati) creativi (i designer, tanto per usare un anglicismo ormai in voga), tutta luce e grandi vetrate, quasi a distinguere, definitivamente, i dannati e i sommersi, i gironi infernali e i cieli del paradiso, e in mezzo nessun purgatorio, nessuna possibilità di ascesa per gli uni, e nessuna possibilità di scendere, di sbagliare, per gli altri, gli eletti. Ecco una metafora dell'Italia che ancora non riesce a cambiare, e questo virus sta ulteriormente ostacolando qualsiasi ascesa sociale. Tornando ai, più o meno, giovani industriali, infarciti di inglese (come dice Cambriani) e di master e di corsi di marketing, e di core business, e di Know-how e altri gargarismi vari, aggiungo io, ma scarsi nella cultura elementare -ricordate Luca Luciani, manager della Tim e poi coinvolto negli scandali legati all'inchiesta sulle sim card truccate, che in un famigerato discorso, in una convention romana per incitare i venditori della Telecom, tirando in ballo Napoleone disse che il Grande Corso «fece a Waterloo il suo capolavoro», quando «tutti lo davano per fatto, cotto», e poi, non pago di aver stravolto la storia, sentenziò:«Piangersi addosso non serve, correte di più, stringete i denti, e allora dagli spalti vi applaudiranno perché voi andrete e segnerete. Le facce scettiche non servono a un caz... Andate e segnate, come fece Napoletone a Waterloo»?- riflettete su quanti, con tutti gli studi fatti e le competenze acquisite, abbiano saputo portare avanti le aziende paterne (o materne a volte, anche se raramente), di padri che spesso avevano la quinta elementare, ma che ai master sul marketing o alle pagine dei social media, preferivano la fatica - molti di essi venivano dalla civiltà contadina, e la fatica e il sudore lo conoscevano bene - e le relazioni sociali; osservate le zone industriali dell'ex distretto più importante d'Italia, lungo il basso Chienti e capirete di cosa parlo; certo le vecchie generazioni non avranno incontrato la Crisi prima (e lì molti hanno chiuso) e il Covid poi, ma credete che non abbiano dovuto affrontare altre tempeste? Montecosaro ad esempio dove le vecchie realtà industriali davano lavoro a più di 500 persone, e l'ultimo calzaturificio (un vero caso di studio, un concentrato di miopie e scelte sbagliate, difformi a quelle dei padri, che dagli anni '70 in poi fecero crescere l'azienda, ma d'altronde questi venivano dalla terra, i figli dal "cloud"...), con cento operai, ha chiuso pochi anni fa. Aziende, molte delle quali spazzate via sì dalle ultime crisi, ma anche da strategie che si sono rivelate effimere, perché spesso in contrasto con le idee dei padri, con i loro valori costruiti sulla roccia; e solo figli-imprenditori che ne hanno capito l'insegnamento, oggi resistono; mentre quelli cha hanno preferito la villetta neoclassica in alto, la Ferrari (e qui il caso-Montegranaro salì alle cronache nazionali) e i privè e le "strisciate" di bancomat, sono stati spazzati via... E infine, fatemelo proprio dire, non se ne può più, della solita giustificazione "ma ci danno il lavoro!?", come fosse una manna dal cielo; perché occorre distinguere, perché se sono onesti e corretti (o siamo, perché imprenditori molti potremmo esserlo, se avessimo più spirito di iniziativa, se le banche ci venissero più incontro -che ingenuo!- senza dimenticare la dicitura "rischio d'impresa") ben vengano e sono d'accordo; ma se come tante fabbriche di poliuretano, sempre nella zona del basso bacino del Chienti (chissà perché non se ne parli più), uno dei siti più inquinati d'Italia -un tempo classificato di interesse nazionale, poi -chissà come mai-declassasto a regionale, e tanti suoi proprietari e padroni (sì lo uso il termine giusto, perché padroni persino dell'ambiente), hanno fatto per anni, e cioè sversare nei pozzi abusivi o lungo i campi, tutti i veleni che producevano (e i tumori uccidono più del virus, e a qualsiasi età), per evitare qualsiasi forma di smaltimento, legale e costosa (e la bonifica, che prima o poi si farà, e i suoi, circa, 2 miliardi d'euro, chi la pagherà?), e molti di essi, non più perseguibili o scomparsi o impossibili da portare a giudizio (ditte fallite anni fa, anche se i soldi li tengono bene al caldo), beh io da questi non voglio nessun lavoro! E, paradossalmente, una nota ditta, il cui avo principale, continuava a sversare, nonostante i sigilli giudiziari, pensate ora cosa produce? Mascherine, per proteggerci dal Covid, quindi pure grazie dovremmo dirgli per l'opera sociale che fa! Un po' come (almeno l'imprenditore locale paga le tasse in Italia e non chiede i nostri soldi) la FCA, che continua a chiedere soldi allo Stato italiano, quindi a noi, sempre con il ricatto del lavoro, ma li dona, una metà che la tassazione non è certo la stessa, a quello olandese e che adesso, novella benefattrice, fabbrica e guadagna sulle mascherine, e a scuola arrivano puntuali tutti i giorni, targate pure "presidenza del Consiglio" No caro rapanelli, questa Pandemia non ce l'ha siamo meritata, ma se un Dio c'è (e io credo, pur col sacro dubbio della ricerca continua, che ci sia), ce l'ha mandata per metterci ancora alla prova, per farci portare un pezzetto di dolore rispetto al duro legno del Figlio, perché Lui sa, e noi ancora ignoriamo, che le grandi Crisi, o portano alla guarigione -e che occasione quest'ultima!-, o al peggioramento e all'annientamento (e, colpevoli noi, siamo sulla buona strada). La mia speranza (non quella vaga e indefinita, ma quella dettata dall'amore e dall'esperienza giornaliera) sono però i ragazzini di 11 anni, che tutte le mattine, nonostante tutto, nonostante la mancanza di abbracci, nonostante la malattia di un parente, nonostante un problema familiare, nonostante le preoccupazioni quotidiane (e a quell'età problemi che a noi sembrano banali, a volte sono insormontabili e sono richieste d'aiuto), col sorriso e una mascherina che indossano per 5 ore (e non si lamentano quasi mai, come noi adulti mai cresciuti), entrano nelle nostre scuole, non sempre accoglienti e belle, e le illuminano, loro sì, con mille domande, con tutte le curiosità possibili, che non vengono solo dai libri, ma spesso dalla vita (più salutare di ogni libro e giornale), con la loro ansia di sapere, di conoscere (e pure nell'analisi grammaticale ci vediamo un'anima) che mi dona una gioia al cuore che nessun virus potrà togliermi; e noi, con i talenti che ci sono stati donati, intelligenza, vita, cuore, cultura, mente, anima, spirito, a ognuno diversi e da ognuno con una diversa richiesta, non riusciamo a metterli a frutto per battere un virus (che essendo vita deve anch'esso pur vivere, e per farlo si trasmette da uomo ad uomo) che forse ha meno neuroni di noi? Ecco allora il messaggio finale: chi non darà alcun frutto (“Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”, e questa prima di Marx e Bakunin, l'ha detta un certo Paolo di Tarso, anch'esso "illuminato", sulla strada per Damasco), sarà destinato a soccombere, moralmente e spiritualmente, una morte dell'anima peggiore dell'altra, quella fisica, quella, da sempre, normale e naturale.
  • Ciclisti sfilano in piazza della Libertà
    «Contro la città autocentrica» (Foto)

    15 - Nov 15, 2020 - 20:50 Vai al commento »
    ...A parte che in un mondo all'incontrario, rispetto l'attuale, a chi manifesta un suo disappunto, e lo fa in bici nei centri storici, e in salita, e distanziati e in mascherina e soprattutto senza tante grida o tumulti usuali, si lanciano fiori; mentre a certi Suv che una volta riaperto il centro si fanno tre, quattro giri (senza parcheggiare e senza comprare nulla) come fossero al driv in o ad un safari cittadino, non gli si fanno certo gli applausi..... Come dicìa nonno "ammo li battezzemo uno ad uno" o quasci (anche se simpaticamente e con civiltà), che ne sete tanti: @Giuliana Tartaglia: quessa non s'era sentita mai, ammo' adè le viciclette che sfrecciano ad alta velocità attorno a le mura, mentre le macchine vanno a passo d'uomo e rallentano appena vedono un pedone da lontano... @ Sergio Principi: in una Polis è normale che le dimostrazioni siano Politiche... @Giuliana Anzidei: soliti noti? veramente la lista è comparsa un anno fa, forse ti sbagli con qualcun altro. Digestivo? Magari, purtroppo li bar son chiusi!... @Carlo Ghezzi: per il QI ci sono altri parametri... @Capogrossi Paolo: a lavorà pure de domenica? la domenica si prende la bici dopo 'na settimana in mezzo al traffico... @Sabrina Ponziani: ...è stata una gara amatoriale, e senza premi... @Roberto Comapagnucci: all'aperto, più aria de cuscì. @Giordano Flamini: se osservi bene almeno un paio de quelli di oggi ci vanno veramente in bici col freddo e col gelo... Ma guarda che me tocca fà, io che stavo seduto in piazza, tranquillo, co' lo socero e un amico (padre di un assessore attuale), mentre si opinava amabilmente, ognuno portando le sue ragioni. Però quelli che non argomentano mai, ma preferiscono sentenziare apoditticamente, non mi piacciono. P.S. per la cronaca, mi potete vedere sulla quarta foto, sulla sinistra. Più trasparente di così...
  • Spostamenti, ristoranti e autocertificazione:
    ecco cosa cambierà con l’area arancione

    16 - Nov 15, 2020 - 4:36 Vai al commento »
    Sarebbe bello che ognuno si prendesse le proprie responsabilità, a partire dal governo che, nella prima fase, ha agito in maniera attenta e precisa, poi per evitare un tracollo economico ha lasciato un'eccessiva libertà (ad esempio agli chalet e ai bagnanti), interpretata da molti come la fine di ogni pandemia; e qui penso ai ragazzi (noi adulti abbiamo dato anche degli esempi peggiori, a partire dalle baruffe tra virologi vari), che passata l'estate, non ne hanno voluto più sapere di distanziamento (a differenza di marzo-aprile in cui sono stati oltremodo responsabili) e hanno allentato ogni freno inibitorio, tanto che fino a qualche girono fa (ora sono decisamente più attenti) nelle scuole si lottava per far rispettare le regole. I casi di movida contagiosa non li cito nemmeno. Pur in presenza di contagi minimi l'estate ha creato una convinzione che ha avuto ripercussioni nei mesi successivi. Ora anche la Regione (e parlo in generale), ché sbandiera sempre la sua esigenza di autonomia dallo stato centrale, in una materia che le compete, quella sanitaria, doveva migliorare l'organizzazione di spazi e personale, doveva poi far fare più controlli, e per chi non rispettava le regole minime, che anche nella stagione estiva erano valide, avrebbe dovuto prendere provvedimenti seri, fino alla sospensione (non per 2, 3 giorni) di quelle attività commerciali che permettevano di non rispettare nulla. E infine, però, vengo alle nostre responsabilità; sono sotto gli occhi di tutti certe scene, con assembramenti che quasi se indossavi una mascherina, anche d'estate, eri visto come un alieno, un disfattista, un uccello del malaugurio; tralascio la storia degli ombrelloni e di una certa distanza al mare, presente solo sui cartelli d'ingresso alle spiagge. Mentre altri di vacanze non ne hanno fatte alcuna, autolimitandosi ancora, pur in quasi assenza di virus. Le conseguenze le ho viste ieri sera, quando, vicino casa dei miei, in un rustico a pianterreno, 15, 16 ragazzi se ne stavano allegramente vicini, e senza mascherina, a conversare, ridere e scherzare (bere non credo) come ai tempi di Boccaccio ...“altri affermavano il bere assai e il godere, e l’andar cantando attorno e sollazzando, e il sodisfare d’ogni cosa allo appetito che si potesse, e di ciò che avveniva ridersi e beffarsi, esser medicina certissima a tanto male”... quando ho detto loro che avrei chiamato i carabinieri, e ad un certo punto, ad una loro risposta ironica e come a dire "questo è proprio matto!", stavo per farlo, mi sono fermato e interrotto la chiamata, pensando che il proprietario è un mio caro amico d'infanzia, la cui amicizia dura tuttora, e non potevo fargli questo torto. Ripensandoci ora, mi prendo anch'io la mia parte di responsabilità, perché ho dimostrato, che anch'io, "evoluto e studiato", sono figlio di questa Italia, figlio dell'omertà, figlio di un certo familismo e filosofia da clan, di una cultura che preferisce l'amicizia alla legge, che considera spione uno che vuol farla rispettare, e chiama ladri (e ce ne sono) e sbirri (anch'essi ce ne sono) i suoi rappresentanti. ecco se ogni tanto stessimo dalla parte di Creonte e non sempre da quella delle Antigoni di turno (anche se in quella originale i motivi erano seri) forse potremmo migliorare, forse capiremmo che il torto a volte è un'amara ragione... Nutro ancora, nonostante tutto, una "leggera" (si spera non simile alla nuova chiusura) speranza.
  • Il questore Pignataro lascia Macerata,
    in arrivo Vincenzo Trombadore

    17 - Nov 11, 2020 - 21:02 Vai al commento »
    ...anche se giungo in ritardo...arrivederci (addio si augura solo ai nemici) caro ispettore Callaghan, de noantri. Giustiziere della notte, sempre forte con i deboli, e debole con i forti, come nella migliore tradizione delle forze dell'ordine della Nazione! A partire da Cialdini e dalla legge Pica. A parte, naturalmente, alcune lodevoli eccezioni, e penso ad alcuni magistrati calabresi, siciliani e ispettori pugliesi; mai romani.
  • Don Leonesi prova a giustificarsi:
    «Aborto peggio della pedofilia? Mai detto
    Non volevo offendere nessuno»

    18 - Nov 7, 2020 - 4:30 Vai al commento »
    In un commento ad un articolo precedente ho criticato, in maniera forte ma credo civile, don Leonesi. Però spero che non accetti l'invito della D'Urso a discuterne (?) in trasmissione (?). Ho acceso, ieri, casualmente (anche se sapevo che se ne sarebbe parlato) il televisore proprio nel momento dell'inseguimento pseudo giornalistico al prete (che anche se a denti stretti si è in parte scusato). Mi ha colpito in particolare il momento in cui un signore, in corso Cavour, ha detto al microfono di condannare l'equiparazione di don Leonesi ma che ci sarebbe da argomentare, al che la D'Urso (da quando è facente funzioni di giornalista?) ha ribattuto che non c'è nulla da argomentare e che ci rivediamo a lunedì, dato che è finito il tempo a disposizione. A parte la genialata di proporre, invece di una sola puntata di 30 o 60 minuti (circa), una sorta di striscia quotidiana, un focus come dice lei, su questa vicenda, sono proprio le argomentazioni quelle che servirebbero per un sano dibattito e che in un programma dove tutto è show sono le ultime cose a trovare spazio. Per questo spero che il parroco in questione rifiuti l'invito a partecipare a quella trasmissione. Sarebbe invece bello, anche se impossibile vista l'emergenza, parlarne in città, in un teatro o in un'aula universitaria, luoghi del confronto, anche se acceso e probabilmente infuocato...solo certe trasmissioni ti fanno venir voglia di difendere l'indifendibile. P.S. Per non essere frainteso riporto brevemente il mio pensiero espresso a notizia appena avvenuta.:" (...)un uomo difficilmente potrà entrare in simbiosi e comprendere il dramma di una donna che arriva a “concepire” il gesto fatale, l’estrema ratio. Al catechismo, da piccolo, mi dicevano:”non giudicare e non sarai giudicato”: ma che strano catechismo hai fatto caro don Leonesi? Forse era un seminario Cepu? Forse della Bibbia ti affascinava solo il Dio degli eserciti e rigettavi il Dio dell’Amore? Ad un uomo non si chiede di giudicare ma si chiede un po’ di empatia, se laico, e ancor più, se cristiano, un po’ di quella virtù teologale, chiamata carità, e gridata da Paolo ai Corinzi..."
  • «Mail intasata da messaggi di plauso,
    nessuna chiamata alle armi»
    Ma il Ministero chiede spiegazioni

    19 - Nov 6, 2020 - 21:11 Vai al commento »
    ...con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, sembra il classico tipo dell' "Armiamoci e partite!".
  • «Macerata non è don Leonesi
    Isolate la parrocchia dell’Immacolata»

    20 - Nov 7, 2020 - 3:57 Vai al commento »
    Per Aldo Iacobini: ottimo riassunto. Caro Iacobini, la lettura integrale dell'opera siloniana (unico autore integralmente letto), in gioventù e oltre, ha segnato i miei anni (insieme ad altri libri certo); ha segnato il mio cristianesimo (eretico) e alcune considerazioni sul mio comunismo o socialismo (ancor più eretico). Nel romanzo il vino e il pane sono gli elementi più vistosi di un ritorno all'essenzialità, alla vita autentica, tanto che Pietro Spina arriverà a preferire il contatto, dopo un rifiuto iniziale, con alcuni cafoni invece dei suoi compagni di partito, fermi all'ortodossia di partito (siamo negli anni delle grandi purghe staliniane). Significativo poi il fatto che il protagonista, Pietro Spina, braccato dalla polizia fascista, si travesta proprio da prete (e diventa don Paolo Spada), inseguendo involontariamente il suo vecchio maestro di liceo, quel don Benedetto (presentato all'inizio del libro), confinato in uno sperduto villaggio della Marsica e messo da parte dalla Chiesa, perché in contrasto con il clima di nazionalismo e imperialismo imperante (siamo alla vigilia della guerra d'Etiopia e lui si rifiuta di benedire il gagliardetto della milizia), preferendogli un giovane prete, un certo don Piccirilli, parroco molto ambizioso e confidente (diciamo pure che cerca di spiare le parole "sovversive" di don benedetto) della curia vescovile...ecco mi fermo, ma grazie che mi hai riportato a certi ricordi.
    21 - Nov 5, 2020 - 4:55 Vai al commento »
    E...bravo Alberto! come direbbe un grande scrittore del secolo scorso, cristiano senza chiesa e socialista senza partito (I.S.), "pane al pane, vino al vino" o ancor prima, e cioè l'ebreo di Nazareth: «Sia (...) il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». E mi riferisco al fatto che come un qualsiasi prete, in democrazia, ha tutto il diritto di parlare e di pronunciare le "sue" verità, comprese equiparazioni "maligne", così un rappresentante del popolo (comunale e d'opposizione, esigua e solitario) ha lo stesso sacrosanto diritto e dovere di controbattere, seppure a volte per slogan, a certi toni da crociati ritardatari saecolorum, e ricordare che un uomo difficilmente potrà entrare in simbiosi e comprendere il dramma di una donna che arriva a "concepire" il gesto fatale, l'estrema ratio. Al catechismo, da piccolo, mi dicevano:"non giudicare e non sarai giudicato": ma che strano catechismo hai fatto caro don Leonesi? Forse era un seminario Cepu? Forse della Bibbia ti affascinava solo il Dio degli eserciti e rigettavi il Dio dell'Amore? Ad un uomo non si chiede di giudicare ma si chiede un po' di empatia, se laico, e ancor più, se cristiano, un po' di quella virtù teologale, chiamata carità, e gridata da Paolo ai Corinzi: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se (...)". O se non si possiede una delle due, consiglio, democraticamente, il silenzio, altrimenti continuo a pensare che lei e la sua folla osannante "in presenza" e "a distanza", compreso il suo emerito capo, caro don Leonesi, abbiate più di una trave nei vostri occhi; inutile scagliarvi contro la pagliuzza degli altri. E qui anch'io mi taccio, nella speranza (altra virtù teologale) che il vostro e il mio cembalo non suoni a vuoto.
  • Aborto, il vescovo difende don Leonesi
    «Con la sua omelia ha messo in guardia
    da una mentalità oggi imperante»

    22 - Nov 5, 2020 - 6:19 Vai al commento »
    Noto un leggero cambiamento rispetto all'ecumenismo e agli interventi pre-elettorali (ad esempio quando invitò tutti i candidati e tutti accorsero), accoglienti e "neutrali", del Vescovo, rispetto a questo intervento, in difesa, "doverosa" (anche no) e d'ufficio, di un suo sottoposto; intervento seppur velato di artifizi retorici e da leggere tra le sottili righe (a differenza del vicario, il nostro si muove alla perfezione tra ermeneutica e ars oratoria). Mi ricorda il passaggio dalla "neutralità assoluta" alla "neutralità attiva ed operante" di mussoliniana memoria, alla vigilia dell'intervento nella grande guerra. Allora il futuro uomo della provvidenza fu espulso dal partito (e, col senno di poi, fu un errore)...stavolta non succederà (la chiesa è materna, si spera), però un piccolo dislocamento... P.S. si scherza eh! quindi cari leoni, non ruggite sui tasti.
  • «L’aborto è il più grande degli scempi»
    Poi il paragone con la pedofilia
    Bufera sul vicario del vescovo (VIDEO)

    23 - Nov 5, 2020 - 5:20 Vai al commento »
    @Giorgio Rapanelli. Ma CM ti stava moderando perché forse temeva di finire nell'Ottava sfera. E poi, chi mai si permetterebbe di censurarti? CM è letto da un 50%, tra cui io, solo per le tue deliranti farneticazioni e misticismi d'accatto...anche se sospetto che il tuo manicheismo assoluto, sia una posizione elitaria, e che tu la pensi in tutt'altro modo e scagli i tuoi strali su noi poveri mortali, solo per il gusto di vedere, come direbbe Jannacci, "l'effetto che fa"...
  • Stop a Macerata Accoglie, Monteverde:
    «Ripudiati San Giuliano e Costituzione»
    Cicarè: «E’ solo un inganno della Giunta»

    24 - Ott 24, 2020 - 4:54 Vai al commento »
    @Castellucci: ma perché i maceratesi (tutte) e le maceratesi (tutte) avevano sposato la Monteverde e Cicarè? Sul secondo nome poi mi permetto di notare "pacatamente" che rappresentava una lista appena nata, al di fuori di ogni schieramento consolidato negli anni (5 stelle compreso), e ottenere quasi il 5% non mi sembra proprio un "divorzio" dei cittadini maceratesi...per il resto si chiama democrazia, una volta si governa, una volta si sta all'opposizione, ma sempre si pensa, si discute, si scrive, si dialoga, aspramente ma civilmente...poi ognuno ha il suo stile.
    25 - Ott 23, 2020 - 0:21 Vai al commento »
    ...Premesso che un po' di sana opposizione non può che far che bene ad una certa sinistra di centro centro...Però alla vostra retorica del "prendeteveli a casa vostra!" rispondo con altrettanta retorica: "perché non domandate ai vostri figli quanto gioiscano all'idea di veder rifiutare l'accoglienza ad un loro coetaneo, per giunta solo e senza famiglia?". Infine mi viene da aggiungere che se un buon progetto mostra delle criticità, un'amministrazione che vuol mostrarsi superiore alla precedente, cerca di correggerlo e di far vedere dei risultati migliori. Certo che se poi si brinda ad un non politico (come se ciò sia motivo di vanto), si avrà un non progetto.
  • Stop al progetto Macerata Accoglie
    «La città ha subito situazioni negative»

    26 - Ott 21, 2020 - 20:53 Vai al commento »
    Carissimo e carissimi "Cavalieri" (nomen non omen) &Co, non la butterò sul razzismo e sull'odio... "ma" però ora il vostro Cavaliere oscuro, o novello sindaco di Gotham (come l'avete dipinta voi securitari e sempre ordinati e onesti cittadini) dovrebbe quantomeno togliere la vetusta scritta "Civitas Mariae" da questa città, per coerenza con la madre di una famiglia assai clandestina e decisamente irregolare...Propongo Civitas Barabbai.
  • Anna Menghi in Consiglio regionale:
    «Per me è un nuovo inizio
    Primo impegno? La disabilità»

    27 - Ott 15, 2020 - 19:47 Vai al commento »
    Tutto bello e tutto democratico ma... combattere una vita contro ogni forma di barriera, da architettonica a mentale, e poi ritrovarsi ad indossare una maglietta con scritto "processate anche me!", simbolo di chiusura, mentale e "portuale", come inizio non c'è proprio male!
  • Cicarè, bis di presentazioni
    Strada Comune: «Stufi di tutti gli altri»
    Potere al Popolo: «Noi gli unici di sinistra»

    28 - Set 1, 2020 - 22:15 Vai al commento »
    Nella speranza che non faccia la stessa fine, anch'io (anche se un po' ennemi du peuple), come il buon Cerasi, tra tutti preferisco A. C...già solo per il fatto che non ha ancora messo alcun manifesto con relativo faccione, evitando così la "guerra dei bottoni" preelettorali, mi piace. P.S. 1) Fuori dal tempo e dallo spazio è il miglior complimento possibile, tanto più pensando a coloro che sono ben radicati nel qui ed ora. P. S. 2) Ideologia sconfitta dalla storia? A parte che non vedo stalinisti o maoisti nelle foto (al massimo qualche trozkista o malatestiano), "Il Capitale" di Marx, ad esempio, ha più vitalità oggi che ai tempi di Mao; ma questa è tutta un'altra storia, anche se opinabile lo ammetto...
  • L’appello della Ctr:
    «Bando bloccato dal Comune,
    a rischio la rassegna Perugini»

    29 - Mar 17, 2019 - 13:47 Vai al commento »
    ....Pane al pane, vino al vino.... Per la Storia: quando fra 10 o 20 anni (forse anche 30) a Macerata nascerà un Teatro Stabile, quando tutte le compagnie amatoriali del territorio e coloro che vorranno farne un mestiere si uniranno perché da soli si muore, tutte queste beghe saranno ricordate come normali cronache maceratesi e l'amministrazione comunale dovrà finalmente affidare a questo soggetto le chiavi del Teatro e non gestirlo come fosse un diritto feudale. Per la Cronaca: parte di coloro che ora hanno fondato una nuova o vecchia compagnia, più di 30 anni fa se ne andarono dal GAD Calabresi perché il teatro andava da un'altra direzione e avevano voglia di svecchiare certe consuetudini e messe in scena; ora dopo aver contribuito (2005 o 2006) alla fusione tra la loro compagnia (Te.Ma.) e quella dei sopravvissuti del GAD Calabresi (Ugo Giannangeli, Renzo Pallotta, Lucio Cartechini e io, unico giovane-vecchio rimasto), ritornano sotto le ali del "detestato Oscar" e solo dopo un anno di attività, pretendono un bando (che non c'è mai stato) per la rassegna Perugini...sono molto legato a Quinto Romagnoli e a Diego Dezi, umanamente e per ragioni di crescita "attoriale" (anche se poca per poco mio talento, ma queste guerre tra poveri non giovano a nessuno, ancor meno al teatro maceratese. Fanno solo il gioco dell'Amministrazione comunale di turno, perché avere dall'altra parte un soggetto diviso e debole assicura un maggior peso contrattuale. P.S. Sono anche legato alla presidente e attrice Fulvia Zampa, alle altre tre "ragazze terribili" della CTR, a Piergiorgio Pietroni, e persino al Paolo Nanni...ma qui oltre al cuore, e all'amicizia, conta la ragione. E la ragione sta da questa parte.
  • «Puliamo insieme i Giardini Diaz»,
    universitari per l’ambiente

    30 - Mar 17, 2019 - 13:04 Vai al commento »
    ...se usciste di casa un po' più spesso, potrete anche vedere dei giardini puliti...però se vi dicono che sono sporchi, brutti, e pieni di siringhe è meglio che restiate a casa, così, per non essere smentiti...
  • La nuova vita di Bruno Carletti:
    «Ho pagato per ciò che ho fatto,
    sto cercando di ricominciare»

    31 - Feb 3, 2019 - 14:47 Vai al commento »
    Rifarsi una nuova vita dopo aver scontato le proprie colpe lo dice la nostra Costituzione e ciò vale per un italiano colto, ignorante, simpatico, antipatico e persino extracomunitario e nero di pelle. Tutto il resto è un ciarlare inutile, Macerata bene o malamente che sia.
  • Elsa Fornero a Civitanova:
    «La mia riforma delle pensioni?
    Era a rischio il patto fra generazioni»

    32 - Feb 3, 2019 - 14:04 Vai al commento »
    ...a parte che d'ora in poi, ignaro di economia, anziché leggere riviste del settore, inizierò ad informarmi da voi, nuovi economisti, esperti persino di sistemi pensionistici con risvolti sociologici sulle differenti generazioni... Non so se la Fornero abbia pianto di nuovo o no, ma mi preoccupa molto di più la parola "Recessione" che ha portato il vento del cambiamento, i nuovi Eolo... Di Maio e Salvini. Grazie, era una cosa che ci mancava.
  • Sit in di Officina Universitaria:
    per i fatti di Traini e Pamela

    33 - Feb 3, 2019 - 13:51 Vai al commento »
    Cari commentatori seriali e di facili certezze, "senza manipolazioni politiche" significa senza strumentalizzazione da parte di chi riveste incarichi di partito o amministrativi, non certo essere "apolitici" ( ché nessuno lo è) o non avere un'idea e una propria convinzione sui fatti. Se poi certe manifestazioni non vi aggradano nessuno vi obbliga a parteciparvi, ché fuori fa freddo ed è bene restare al caldo delle proprie convinzioni.
  • Corteo antifascista (LE FOTO)
    In 200 sfilano nella città blindata:
    Cori contro Troiani: «Dimettiti»

    34 - Dic 17, 2018 - 7:38 Vai al commento »
    ...A Vallesi: in Italia una dittatura comunista non c'è mai stata. A Valenti: quindi Troiani poretto ha solo esternato dei messaggini in libertà, cosette innocue per un vicesindaco? Dopodiché non vedo perché siano stati chiusi i negozi, sto gruppo di manifestanti non mi sembra armato? Sempre i soliti, i commercianti, che per due lire in meno protestano sempre...tranquilli adesso Ciarapica ve farà recuperà! Sui valori fondanti, chiederei di cambiare la Costituzione e farla riscrivere a Salvini e Di Maio, loro sì che ne hanno di valori da tramandare....
  • Getta acido e accoltella una donna,
    choc nel centro di Civitanova

    35 - Nov 19, 2018 - 3:31 Vai al commento »
    Signor Giuseppe Vallesi in effetti l'errore è mio; noto solo ora di aver posticipato una virgola e di aver omesso un verbo che ha nuociuto alla comprensione; volevo scrivere infatti, mettendomi sullo stesso piano della sua profonda osservazione (…un macedone..ma che strano, strano che non sia un italiano ma uno straniero):"è un po’ come se io, affetto da buonismo, scrivessi:strano che non sia un nigeriano ma un macedone". Per il resto confermo la mia modesta opinione. Purtroppo noto che la notte non le ha portato il consiglio sperato, spero vada meglio in questa seconda...
    36 - Nov 18, 2018 - 0:44 Vai al commento »
    Caro Giuseppe Vallesi lo spessore dei suoi commenti è notevole, un po' come se, io affetto da buonismo (che insieme a sovranismo, cambiamento, ce lo chiede il popolo, sono le nuove espressioni alla moda ...) "strano che non sia un nigeriano ma un macedone"...Come scrive Franceschetti 65 donne uccise quest'anno; quindi qui si parla di violenza, fino all'uccisione, nei confronti delle donne, nella stragrande maggioranza dei casi per opera di mariti, compagni, dentro le mura domestiche, rigorosamente italiani e pensi un po' in alcun casi persino uomini in divisa (ha mai sentito parlare di carabinieri che uccidono la moglie, e poi magari anche i figli?): ora che facciamo espelliamo anche i carabinieri? buona notte, e che le porti consiglio.
  • Bernabucci ‘ex comandante’ in trincea
    «Clima da 1938,
    guerra ai leoni da tastiera»

    37 - Nov 22, 2018 - 20:52 Vai al commento »
    ...ma quanto godete, evviva evviva!!! ora senza Bernabucci staremo tutti meglio, i poveri spariranno dalle nostre strade, i neri torneranno nelle loro case, nessuna donna verrà più violentata o uccisa, ora anche lo spread forse scenderà, etc. etc. quindi ora spero farete uscire di casa, tranquilli la sera, le vostre bambine... Ah dimenticavo, sarà Natale tutti i giorni!
  • «Licenziata l’ostetrica per eccellenza:
    ha insegnato il parto naturale
    a schiere di donne»

    38 - Nov 18, 2018 - 1:04 Vai al commento »
    ...Solo il processo ci dirà (forse) chi ha ragione tra le parti, e non un "ma è tanto brava, mi ha fatto addiritttura nascere in casa, è il non plus ultra delle ostetriche..." Sul fatto che sia stata licenziata, mentre chi violenta in un reparto ancora no, debbo dire che mi ha sorpreso. Ma se fosse vero, rifiutare di vaccinarsi per un'ostetrica è gravissimo. Certo ci sono poi quelli che considerano la vaccinazione una manìa, una psicosi collettiva...a questi ha risposto più che sufficientemente Pier-Valerio Mari.
  • Troiani “social” solo per gli amici
    La minoranza chiede
    un nuovo vice sindaco

    39 - Nov 18, 2018 - 1:30 Vai al commento »
    Leggo tra le righe di un commento leggermente allungatosi "rilancio di leggi razziali che niente hanno in comune con quelle del tempo che fu, volute più dal pazzo austriaco(...)". debbo correggerla caro Micucci, il "pazzo austriaco" è andato a rimorchio del "saggio italiano". L'Italia infatti, con un decreto del 5 settembre 1938, fu la prima nazione a espellere dalle scuole di ogni ordine e grado le "perone di razza ebraica". La Germania attuò lo stesso provvedimento qualche mese dopo (le leggi di Norimberga del 1935 ancora non prevedevano l'espulsione). Hitler non ci ha imposto niente, non ha voluto niente per noi, noi lo abbiamo deciso, noi "brava gente", il cui mito ha ormai stancato.
  • Carancini ieri, oggi e 2020
    «Vorrei continuare ad amministrare»

    40 - Ott 21, 2018 - 9:26 Vai al commento »
    ....ora criticare Carancini va bene, anzi benissimo, perché il cittadino che paga tutte le tasse ha il diritto di lamentela...ma scrivere come Meschini: "...Il degrado che ha avuto Macerata è senza precedenti: accoglienza immigrati fuori controllo, violenze e droga incontrollate...", cosa che pensano tutti i commentatori sopra di me, vuol dire leggere i giornali, il Carlino Macerata su tutti, in maniera acritica, senza un minimo dubbio. Sono 4 anni che abito e frequento Macerata (frequentata da quando avevo 20 anni, compagnia di teatro e università) giardini compresi...pensate un po' che quest'estate ho portato tutti i giorni il mio bimbo di ora 10 mesi persino al parco di Fontescodella, e scusate se andava in braccio solo ai "coloreds" (colorati di scuro). Per due siringhe (non minimizzo la gravità) 4 pagine di giornale!!!! A Montecosaro scalo dove ho abitato 38 anni (vicino ai giardini e nonna mi proibiva di frequentarli), due siringhe (siamo negli anni '80) si incrontravano ogni fine settimana, e ricordo zero articoli. E Montecosaro aveva appena 4000 abitanti in tutto. Non vi dico poi a chi appartenevano e chi vendeva morte (eroina) in paese in quegli anni...ora noto "promotore di vita". P.S. Frequentate di più la vostra città, e meno le vostre tastiere! Con affetto, Roberto
  • Il 27enne ferito da Traini:
    «Non sono uno spacciatore,
    dormo ai Giardini e chiedo l’elemosina»

    41 - Set 20, 2018 - 23:51 Vai al commento »
    a Piergiovanni Castellucci: "la sovranità appartiene al popolo" è vero, ma se continua nella lettura troverà anche scritto "che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, quindi la Costituzione sta sopra al popolo (se il popolo vuole ad esempio la pena di morte la Costituzione non lo permette). A tutti quei commentatori poi che parlano in generale di italiani meno garantiti degli extracomunitari fino ad arrivare a discorsi del tipo:"in fondo in fondo poi non ha sbagliato un granché, forse solo la mira"..., ricordo da buon cattocomunista quel vecchio discorso sulla pagliuzza e la trave. Io so qual è la pagliuzza e qual è la trave, ma se voi considerate che sparare è meglio che spacciare, esprimete pure le vostre parole in libertà: fino a che esisterà questa Costituzione i reati non sono tutti uguali.
  • Salvini torna all’Hotel House da ministro:
    «Progetto serio per risanarlo?
    Più facile abbatterlo» (foto-video)

    42 - Set 17, 2018 - 1:11 Vai al commento »
    ...Una ruspa, al posto del cuore...
  • Battuta di Brignano su Pamela:
    «Il buon senso è venuto meno,
    speriamo ponga rimedio»

    43 - Set 1, 2018 - 8:24 Vai al commento »
    Brignano ha fatto una brutta battuta, punto. "Infelice" si direbbe in questi casi. Credo che scusarsi o meno con la famiglia rientri nella sensibilità della persona, e su questo non giudico. Non ho visto lo spettacolo, quindi non mi esprimo sul resto; noto che ha riempito due serate, rispetto gli amanti del genere che probabilmente nel resto della serata hanno riso a crepapelle... Personalmente Brignano fa ridere poco, ma riconosco che conosce il suo mestiere e padroneggia l'arte teatrale, anche se mi sembra rievocare una sorta di avanspettacolo fuori tempo massimo. A Giuliano Principi: i "perbenisti" sono rimasti zitti forse perché appunto non ha fatto ridere; se avesse fatto una battuta sui clandestini l'avrei giudicata sullo stesso metro di giudizio (dare del fascista, parola un po' troppo abusata, ad un attore per una battuta non rientra nella mia visione del mondo, altri la pensino come vogliono). Ad Andrea Spalletti: Giorgio Montanini può piacere o non piacere (a me piace, anche se non sempre come è normale), ma fa un altro genere (oserei dire anche mestiere) rispetto a Brignano, si chiama Satira, politica, sociale, feroce, cattiva, volgare, diretta, senza guardare in faccia a nessuno e per certi versi efficace: ricordo un Ballarò con lui in studio e le facce dei politici mute e scandalizzate. Nello stile e nei modi si rifà alla commedia satirica americana, ed è stato uno dei primi a proporla in Italia; satira che viene da lontano (Aristofane, Plauto, anche se questi la inserivano in un testo teatrale); il fatto che dopo due puntate nei vari talk show non venga più richiamato e che lui non si atteggi da martire, piangendo contro la censura, gli rende onore. La stupida volgarità poi risiede nella società, di oggi come in quella greca e romana di ieri, sta al comico (categoria generale), quando gli riesce, sbattercela in faccia con arte. Crozza secondo me, fa una satira più "dolce", a volte è pungente e amara, ma c'è quasi sempre una maschera a mitigarla. ...Scusate se mi sono un po' dilungato, ma sul maestro di Brignano possiamo convenire: Proietti è un'altra cosa ancora!
  • Macerata ringrazia il Qatar
    Prima pietra per la nuova Mestica:
    «Ponte culturale tra i nostri Paesi»

    44 - Lug 25, 2018 - 23:51 Vai al commento »
    Ma la pecunia che gli Stati Uniti hanno riversato sull'Italia, in funzione antisovietica (ostacolando l'ascesa delle forze comuniste e socialiste) nel dopoguerra, quella odorava? Inoltre non hanno forse foraggiato una decina di dittature sparse ovunque (a partire dall'America latina)? Però dato che, nonostante tutto, hanno aiutato la ricostruzione del paese ( e un bel po' di ragazzi americani vi hanno perso la vita) mi viene da dire grazie, come grazie, su scala più piccola, posso dirlo al Qatar, tanto più che non mi sembra abbiano imposto l'obbligo della religione islamica, o chiesto le convinzioni personali e politiche dei prossimi docenti! Se poi tra qualche tempo emergeranno "contropartite" dubbie, toglierò quel grazie.
  • La Lega stronca il Flauto di Vick,
    Morgoni: «Intolleranza inquietante»

    45 - Ago 3, 2018 - 5:55 Vai al commento »
    Esimio sig. Vallesi, lei mi porti "un paio" di dati certi, e io modificherò le mie osservazioni. Da vicino poi ci leggo molto bene...Ricambio l'affetto. Roberto.
    46 - Lug 26, 2018 - 0:11 Vai al commento »
    Signor Vallesi non esageri, bastava un semplice "esimio". A parte gli scherzi mi dica dei bronx della nostra provincia, dati alla mano, quali paesi sono pieni di clandestini ad esempio, pieni e non poche persone. Comunque ci vedo benissimo (grazie ai miei occhiali s'intende) e posso affermare che alcuni paesi hanno qualche problema e altri meno, non lo nego, ma di qui a dire bronx e pieni ce ne corre.
    47 - Lug 23, 2018 - 14:12 Vai al commento »
    Vedo che nei commenti la messa in scena dell'opera non frega a nessuno. Non avendola ancora vista non posso giudicarla, ma di sicura posso affermare che un regista è libero di reinterpretare un'opera teatrale come meglio crede, purché fatta "con arte". Anche il pubblico è libero di criticare, purché motivando il suo giudizio. Una volta tutto ciò sarebbe stato lapalissiano...ma i tempi cambiano. P.S. Comunque "nostre città e provincie sono diventate dei bronx piene di clandestini, spacciatori e non solo"... nun se pole sentì più!
  • Bernabucci alla madre di Pamela:
    «Diamoci la mano»
    Lei rifiuta di stringergliela

    48 - Lug 21, 2018 - 15:00 Vai al commento »
    La responsabilità in Italia è individuale, se ne faccia una ragione Marcucci. La stretta di mano si può dare o no, ma pensare che quasi quasi Bernabucci (che non conosco) sia responsabile mi sembra assurdo.
  • Consiglio su immigrazione,
    sit-in per Pamela
    La mamma e lo zio entrano imbavagliati

    49 - Lug 21, 2018 - 15:19 Vai al commento »
    Oseghale è un assassino punto. La responsabilità è individuale. I nigeriani sono abitanti della Nigeria. "Barbarie di razze" sono farneticazioni doppio punto..
  • «La cannabis light non esiste,
    sequestreremo tutti i prodotti»

    50 - Giu 24, 2018 - 14:56 Vai al commento »
    ...cioè prima li fanno aprire, e poi li chiudono...boh! Comunque il paragone tra gioco d'azzardo e cannabis (ex-legale) di questo tipo non regge, il primo ha un "thc" molto superiore!
  • Corteo, sguardi dall’alto

    51 - Feb 10, 2018 - 18:43 Vai al commento »
    Secondo me il vescovo ha avuto per un attimo la tentazione di unirsi al corteo...e avrebbe fatto bene.
  • Follia razzista sul bus:
    insulta una straniera,
    poi spruzza spray all’autista

    52 - Nov 20, 2016 - 7:10 Vai al commento »
    Proprietari di case che affittano ai terremotati appartamenti ad un prezzo quasi raddoppiato; venditori di camper e roulotte che ugualmente raddoppiano i prezzi; sessantenni maceratesi che danno tranquillamente della "scimmia" ad una donna africana e poi aggrediscono un paio di persone e se ne tornano tranquillamente a casetta; altri, non tanto tempo fa, che non si sono limitati all'epiteto ma hanno compiuto l'atto estremo......per non parlare dei nostri bravi dirigenti banchieri (speriamo nella "nuova banca")..... ma il mito "italiani brava gente" continua a resistire, boh!
  • Piermattei: “Tutti in campo
    contro gli sciacalli”

    53 - Nov 20, 2016 - 6:52 Vai al commento »
    Quelli che rubano nelle case dei terremotati sono dei delinquenti, ma lo erano anche prima del terremoto. Quelli che chiedono ai terremotati un affitto quasi il doppio di qualche mese fa, questi sono i veri sciacalli! Pensate che a Castelraimondo ad un vecchietto invalido, oltre i 200 euri che prende dallo stato hanno chiesto anche una parte dell'accompagno che prende. Ma il mito "italiani brava gente" è duro da scalfire...
  • Capponi: “Agli sfollati gli edifici invenduti
    da destinare poi a case popolari”

    54 - Nov 12, 2016 - 7:56 Vai al commento »
    Cioè qui mi pare si sia fatta una proposta assennata, comprare a prezzo di costo case invendute (così riparte anche un po' di economia) e giù subito a scatenare la solita polemica "le case dopo vanno tutte ai clandestini"...non se ne pole più de sentivve co' la solita solfa! Aggiungo: dato che sono spuntati nuovi sciacalli in occasione dell'ultimo terremoto, vedi venditori di roulotte o camper e "affittatori" di appartamenti ai terremotati che hanno raddoppiato i prezzi, se lo Stato fosse "Stato" serio avrebbe iniziato ad espropriare camper e case ai nuovi speculatori...ma c'è ancora tempo (anche se dubito che lo farà mai).
  • Il cavalier Prato e il Parco della fantasia:
    “Ok più piccolo ma venga riconosciuto”
    I pareri dei cittadini (video)

    55 - Lug 28, 2016 - 15:13 Vai al commento »
    Come detto in altri luoghi, ma perché se un cesso sta in un museo e a pagamento è arte e innovativa, mentre se una vasca si trova en plein air e aggratis è una monnezza e vecchiume? eppoi secondo me le varchette jo la rotatoria de lo camposanto stannno vène jo lo molo, la donna a pocce de fora della rotatoria de li lions sta vè jo lo cosmari, lo don chisciotte de li giardì sta vè jo li campi come spaventapasseri, ma lo parco de la fantasia de prato sta vè donghe sta! Dimostra come le cose già invecchiano appena create, una sorta di inno all'obsolescenza, eppoi le brutture stanno in questo mondo e l'arte fantastico-realistica di Prado non fa che riprodurle.
  • Arresto dell’imprenditore Mattucci
    Una scalata lunga dieci anni
    e su Civita Park interrogazione in Senato

    56 - Set 4, 2015 - 15:08 Vai al commento »
    Di solito non lo faccio, ma complimenti alla Boccanera per il finale dell'articolo...non so perché faccia più rabbia essere derubati di 10 euri da un rom in praesentia che milioni di euro da uno in giacca e cravatta in absentia.
  • Sara Giannini nello staff di Ceriscioli
    come esperto di economia

    57 - Ago 1, 2015 - 8:23 Vai al commento »
    ah dimenticavo...considerate che i 30000 euri saranno ben spesi: infatti la Giannini farà talmente bene il suo lavoro che il 1 gennaio 2016, terminato il contratto, i problemi economici della regione saranno anch'essi terminati!
    58 - Ago 1, 2015 - 8:20 Vai al commento »
    che dire? Ceriscioli c'è!!!
  • Bianchini sconfitto alle regionali
    annuncia ricorso

    59 - Giu 2, 2015 - 5:04 Vai al commento »
    Ma quanto siete cattivi! ci teneva tanto, ma tanto, a portare la sua e la nostra voce in regione....purtoppo sono finiti i microfoni.
  • Tra le bancarelle spunta Giorgia Meloni
    Visita a sorpresa a Civitanova

    60 - Mag 2, 2015 - 23:26 Vai al commento »
    un grandissimo direi...è stato eletto sindaco l'anno scorso e si candida per la regione come specchietto per le allodole? Oppure sente nostalgia del consiglio regionale? Poi sentire la Meloni che dice "figli di papà e sovvenzionati da Pisapia", così tanto per parlare, quasi che volesse raggiungere un certo Salvini, che ormai ha preso il largo...
  • Delusione Lube, addio Scudetto

    61 - Apr 24, 2015 - 7:03 Vai al commento »
    tranquilli il megaobiettivo Silenzi l'ha messo per vedere la coppa campioni, ma forse ne servirà uno più potente...chissà se quest'estate lo vedremo al mare con le pinne, fucili e gli occhiali
  • Fiori d’arancio a Montecosaro
    Si sposa il sindaco

    62 - Apr 23, 2015 - 18:10 Vai al commento »
    Comunicazione di servizio: il sindaco (anche se non li dimostra, almeno fuori) finirà 45 anni a maggio.
  • Sciapichetti, Biagiola, Giannini, Marcolini
    Partita la corsa per il Consiglio regionale

    63 - Mar 18, 2015 - 14:54 Vai al commento »
    Nel caso di Bianchini si potrebbe pensare: la politica non è uno Sport, chi perde sale...(se ce la fa ad entrare in regione).
  • Da assessore a candidato sindaco: la sfida di Paola Castricini

    64 - Apr 7, 2014 - 15:03 Vai al commento »
    scusa Cristiana perché sei invidiosa se umanamente è irreprensibile? forse perché non puoi votarla? Non sei di Montecosaro? scusa è solo per capire  
  • Camera di Commercio, al via i giochi
    Bianchi punta al quarto mandato

    65 - Gen 9, 2014 - 23:19 Vai al commento »
    pensierino della buonanotte: penso non sia facile andarsene dopo tanti anni, e se uno ci si trova bene, perchè non ricandidarsi? perchè alimentare la nostalgia negli esseri umani? (per la privacy) roberto sagripanti
  • Laboratorio di scrittura creativa-collettiva a Camerino

    66 - Gen 8, 2014 - 21:22 Vai al commento »
    Io da un ragazzo così mi farei S-travolgere volentieri!!!!  
  • Questione Rom, la Sglavo al contrattacco

    67 - Gen 23, 2013 - 1:46 Vai al commento »
    Guarda un pò noi "brava gente" che ci si divide su tutto, ci si insulta su quasi tutto, ma quando arriva la magica parola ROM (che guarda un pò significa uomo in lingua romani) siamo tutti d'accordo, non meritano di respirare la nostra stessa aria, vengono solo per rubare, sono assistiti pure troppo, con l'elemosina e i furti guadagnano più di noi, sono pieni d'oro, hanno i denti d'oro, viaggiano su macchine che noi non ci potremmo mai permettere.....l'unica accusa che non viene loro rivolta è quella che ci rubano il lavoro, certo non hanno voglia di far nulla, sanno solo rubare! che per tutti noi, brava gente, ci sia davvero un bel giudizio universale, e che bello sarebbe un paradiso pieno di rom, e noi all'inferno, bruciati dalla rabbia e dall'invidia. Scusate questo razzismo all'incontrario, ma proprio non lo sopporto questo sparare sempre in una sola direzione.
  • “Nessun progetto per i Rom?”
    Cittadinanza attiva non ci sta

    68 - Gen 23, 2013 - 1:48 Vai al commento »
    Guarda un pò noi “brava gente” che ci si divide su tutto, ci si insulta su quasi tutto, ma quando arriva la magica parola ROM (che guarda un pò significa uomo in lingua romani) siamo tutti d’accordo, non meritano di respirare la nostra stessa aria, vengono solo per rubare, sono assistiti pure troppo, con l’elemosina e i furti guadagnano più di noi, sono pieni d’oro, hanno i denti d’oro, viaggiano su macchine che noi non ci potremmo mai permettere…..l’unica accusa che non viene loro rivolta è quella che ci rubano il lavoro, certo non hanno voglia di far nulla, sanno solo rubare! che per tutti noi, brava gente, ci sia davvero un bel giudizio universale, e che bello sarebbe un paradiso pieno di rom, e noi all’inferno, bruciati dalla rabbia e dall’invidia. Scusate questo razzismo all’incontrario, ma proprio non lo sopporto questo sparare sempre in una sola direzione.  
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