Bolognola, primo caso Covid:
«Doveva fare un controllo
e ha preso il virus in ospedale»
CONTAGI - L'anziano è ora ricoverato. La sindaca Cristina Gentili: «E' stata una questione di fortuna non avere avuto nessun caso, ora l’importante è che il nostro concittadino si rimetta al più presto». Da Montecavallo, che non ha casi di Coronavirus, la lamentela del sindaco Pietro Cecoli per la zona rossa che scatta domani: «Non si può trattare un piccolo comune come il nostro come i centri più grandi»

Cristina Gentili
di Monia Orazi
E’ un anziano che si è dovuto ricoverare ieri in ospedale, il primo contagiato da Covid a Bolognola. Primo caso ad oltre un anno dall’inizio della pandemia. Alcuni problemi di salute hanno richiesto al pensionato, che vive da solo, delle visite in ospedale e qualche giorno dopo ha iniziato ad accusare sintomi sospetti. «In ospedale si prendono tutte le precauzioni, ma possono esserci dei rischi – spiega il sindaco di Bolognola Cristina Gentili – è stata una questione di fortuna sino a questo caso non avere rilevato dei contagi, ora l’importante è che il nostro concittadino si rimetta al più presto. E’ dovuto andare per forza in ospedale ed ha contratto il virus, è un periodo delicato per l’espandersi delle varianti, da domani saremo tutti in zona rossa». A mille e 70 metri di altitudine, nonostante le numerose presenze nei fine settimana in giallo, sino ad oggi non c’erano stati problemi, merito anche del rispetto delle regole e dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine. «La fortuna è sparita – dice Gentili -, poco conta perché il Covid è una brutta bestia, contano più che mai i nostri comportamenti. Abbiamo adottato tutte le precauzioni, le regole che ci sono state date non sono complicate da rispettare e se seguite ci permettono di fare tutto. Se però non sappiamo autogestirci, è ovvio che interviene qualcuno a gestire per noi».

Pietro Cecoli, sindaco di Montecavallo
Attualmente i piccoli borghi che resistono al Covid, liberi da casi positivi sono Castelsantangelo sul Nera, Gagliole, Monte Cavallo e Poggio San Vicino. Tutti questi centri da domani saranno in zona rossa, come il resto della Provincia di Macerata. Il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli, chiede di considerare le esigenze diverse di un piccolo centro montano: «Sto pensando che la legge del più grande e del più forte, non cambia mai, cari miei è la vita. Nella provincia di Macerata quasi tutti i comuni più grandi sono sommersi dall’incremento di casi positivi, mentre in quelli più piccoli montani, i contagi sono in numero irrisorio. Allora che si fa? Si chiude la provincia per la pace di tutti, quando invece dovrebbe essere il contrario. Non si può trattare un piccolo comune come il nostro, dove non ci sono tutti i servizi, come i centri più grandi».




















Sindaco Cecoli Top…purtroppo il Presidente tiene chiuso parte dell’ospedale nuovo a Civitanova..e chiude la provincia di Macerata…hai ragione in pieno…..magari tutti come te