«Ricostruzione, ritardi nei pagamenti:
grave esposizione finanziaria delle aziende»

L'ALLARME lanciato nell'incontro fra il presidente di Ance Macerata e vicepresidente di Confindustria Resparambia, il commissario straordinario Legnini, l’assessore della Regione Castelli e il direttore dell’Usr Babini: «Difficoltà nell’autonoma organizzazione di impresa a causa dei vincoli sul subappalto»
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Gianni Niccolò

 

Confindustria Macerata, in collaborazione con Ance Macerata, ha organizzato un incontro con il commissario straordinario per la ricostruzione Legnini, l’assessore della regione Marche con delega alla Ricostruzione Castelli e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Babini. Al centro dell’incontro il punto della situazione sul sisma e le proposte delle due organizzazioni per avviare un confronto concreto e costruttivo al fine di accelerare il processo di ricostruzione. L’incontro al quale hanno partecipato il presidente di Ance Macerata, nonché vice di Confindustria con delega al sisma Carlo Resparambia, quello della locale Cassa edile Massimo Paci e il presidente della sezione Attività estrattive Claudio Cioli si è aperto con l’intervento introduttivo del direttore Gianni Niccolò «che ha da un lato, espresso condivisione per l’accelerazione e impulso impresso dal commissario Legnini all’iter complesso della ricostruzione con grande attenzione a principi di efficacia, efficienza, semplificazione burocratica e legalità. Dall’altro, tuttavia, ha anticipato le perplessità e le critiche del sistema delle imprese della filiera delle costruzioni su alcuni temi caldi che sono rimasti sostanzialmente irrisolti fin dall’inizio della ricostruzione», si legge nella nota.

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Carlo Resparambia, vicepresidente di Confindustria e presidente di Ance Macerata

Parola poi al presidente Resparambia che, in un’ottica di confronto e scambio costruttivo, ha affrontato diverse problematiche: «i grandi ritardi nei pagamenti con conseguente grave esposizione finanziaria delle aziende e le difficoltà nell’autonoma organizzazione di impresa a causa dei vincoli sul subappalto. Chiesti pertanto la rimodulazione e pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, l’accesso al Mude da parte delle imprese, la revisione del prezzario e la revisione dei limiti al subappalto, in particolare nella ricostruzione privata. Sulle macerie: mentre è a buon punto la rimozione di quelle pubbliche, ancora tutto da fare per quelle private rispetto alle quali i volumi sono stati stimati con un quantitativo di tre/quattro volte quelle pubbliche. Chieste quindi dai vertici delle due organizzazioni soluzioni per la destinazione finale del materiale (riutilizzo per la ricostruzione, soluzioni innovative, recuperi ambientali, discarica per inerti), attraverso una visione strategica d’insieme dell’intera filiera, partendo dall’esperienza di altri terremoti. Sui temi del rilancio economico, Confindustria e Ance Macerata hanno espresso la loro condivisione per le proposte del Commissario al Parlamento volte ad ottenere la proroga del credito di imposta e l’esenzione della Tosap. Chiesta anche la riapertura dei termini per la Zona Franca Urbana e l’inserimento nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dello strumento della Zess sisma come misura straordinaria e innovativa di attrazione degli investimenti».

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Giovanni Legnini

Infine, un focus sulla proroga almeno fino al 2026 del superbonus 110%, «con totale condivisione da parte del Commissario, anche per edifici produttivi. Una misura indispensabile nel cratere per il concreto utilizzo dell’incentivo fiscale combinato con il contributo pubblico per la ricostruzione. Sia il commissario Legnini che l’assessore Castelli ed il direttore dell’Usr Babini hanno mostrato non solo di conoscere i problemi di istanza imprenditoriale, ma anche grande sensibilità, dando la più ampia disponibilità alla ricerca di soluzioni praticabili anche con ulteriori confronti sulle specifiche tematiche discusse».

 

 

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