Recovery Fund,
Copagri al vertice col premier Conte
«Agricoltura troppo penalizzata»

ECONOMIA - Il presidente Verrascina è intervenuto per chiedere al governo uno sforzo in più. «Il taglio delle risorse destinate al Green Deal agricolo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-Pnrr mette a rischio il raggiungimento degli obiettivi comunitari»
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«Il taglio delle risorse destinate al Green Deal agricolo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-Pnrr, unitamente alla riduzione dei fondi destinati alla Politica Agricola Comune-Pac, che comporterà un -10% per gli interventi a favore delle imprese agricole italiane, mette a serio rischio il raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di sostenibilità e l’aumento della produzione agricola interna, ferma al 75% del fabbisogno nazionale». Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina intervenendo al vertice con le organizzazioni agricole sul Recovery Fund, svoltosi a Palazzo Chigi alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e del Lavoro Nunzia Catalfo.

«Chiediamo al governo uno sforzo in più per rafforzare la proposta di Pnrr approvata il 12 gennaio dal Consiglio dei Ministri, così da far avanzare la produzione interna e la sostenibilità ambientale puntando sugli investimenti alle imprese del settore, con il duplice fine di generare una modernizzazione del primario e di consentire alle aziende agricole di essere più competitive sui mercati internazionali» ha asserito il presidente della Copagri, auspicando correttivi che vadano in tale direzione anche durante il passaggio parlamentare del Pnrr, che dovrà concludersi entro il 15 febbraio.

«Ribadiamo che il settore agricolo, che rappresenta a tutti gli effetti un motore propulsivo del tanto decantato cambio di passo green, può e deve giocare un ruolo determinante all’interno del Pnrr in ragione del grande contributo che può offrire al rilancio economico del Paese e al processo di transizione verde e digitale dell’intera economia. Contributo che questo straordinario segmento produttivo ha garantito con grande senso di responsabilità anche durante l’emergenza Coronavirus» ha aggiunto Verrascina.

«Gli investimenti per rafforzare la sostenibilità e per sostenere la produzione passano necessariamente dagli interventi sull’accesso al credito in agricoltura, insistendo sulla cambiale agraria e su ulteriori strumenti, dalla previsione di un superbonus per la rottamazione delle macchine agricole e dalla reintroduzione di un intervento specifico, originariamente previsto e poi espunto, per la forestazione e la tutela dei boschi, così da mitigare i rischi legati al dissesto idrogeologico e al cambiamento climatico. Parallelamente, è fondamentale puntare con sempre maggior decisione sulla digitalizzazione delle campagne, su invasi nelle aree interne per risparmiare l’acqua e sulla ricerca da intendersi in termini di chimica verde e di bioenergie, senza dimenticare interventi specifici sui settori deficitari e in difficoltà, dalla cerealicoltura alla zootecnia passando per l’olivicoltura» ha concluso il presidente della Copagri.



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