Ferranti, la “prof dell’Ave Maria”:
«Don Leonesi ha detto verità sacrosanta
Aborto è sterminio autorizzato»
MACERATA - La docente di Unimc difende in una lettera aperta il vicario della Diocesi, che durante l'omelia diventata caso nazionale ha anche paragonato l'interruzione di gravidanza alla pedofilia
di Federica Nardi
Sul caso dell’omelia anti-aborto di don Andrea Leonesi, vicario della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia, interviene con una lettera aperta anche Clara Ferranti. Docente di Linguistica all’Università di Macerata già finita nel mirino delle cronache per aver pregato a lezione invitando i suoi studenti a recitare un Ave Maria, Ferranti si è anche candidata nella lista del Popolo della famiglia alle ultime elezioni comunali, in sostegno dell’attuale sindaco Sandro Parcaroli (non è stata eletta). Nella lettera la docente accusa i detrattori delle parole di don Leonesi, sostenendo inoltre la tesi che l’aborto sia paragonabile all’omicidio. Una posizione classica per parte del mondo cattolico, mentre tante persone ritengono all’opposto che l’interruzione di gravidanza non sia affatto paragonabile all’uccisione di un essere umano. Tra l’altro l’interruzione di gravidanza è un diritto acquisito dalle donne italiane con la legge 194, anche se è continuamente sotto attacco. Un dibattito etico che Ferranti sorpassa a pie pari, accusando chi è rimasto colpito, soprattutto dall’accostamento di Leonesi tra aborto e pedofilia, di essere «i veri oscurantisti della società civile». Anche il vescovo Nazzareno Marconi oggi è intervenuto in difesa di don Leonesi (leggi l’articolo).

Clara Ferranti
«La vita umana è al di sopra di tutto, si vergognino i veri oscurantisti della società civile – scrive Clara Ferranti – “L’aborto è il più grave degli scempi”, certamente, tanto quanto lo è l’omicidio di qualunque essere umano, con l’aggravante che ad essere uccisa è una persona “innocente” nel senso più assoluto del termine. Si vergognino coloro i quali hanno urlato allo scandalo e hanno attaccato don Andrea Leonesi per aver ribadito una sacrosanta verità, da sempre insegnata dalla Chiesa, ma soprattutto una verità per credenti e non credenti che non ammette contraffazioni. Ebbene sì, perché nel grembo materno è presente un essere umano, cioè una “persona”, che, a partire dalla Costituzione di ogni società civile fino al foro interno della coscienza, reclama di essere difeso in ogni diritto e, certamente, difeso anche nel suo diritto personale a nascere. Che escano allo scoperto allora tutti i politici cattolici italiani e facciano la loro parte per la difesa di questa grossa fetta dell’umanità che viene brutalmente ammazzata ogni minuto in tutto il mondo.
Non esiste, e non può in alcun modo essere chiamato tale, un “diritto della donna sul proprio corpo”, laddove questo preveda la soppressione di un essere umano. I veri oscurantisti sono questi sinistroidi, quelli di Sinistra Italiana che hanno acceso la miccia, ma anche coloro i quali la pensano allo stesso modo. Oscurantisti della civiltà che mentre si stracciano le vesti e si mascherano dietro parole come “negazionismo”, sono talmente ciechi da negare essi stessi l’evidenza, e cioè, ripetiamolo, che l’aborto è un omicidio nella sua forma più grave, quella dell’infanticidio.
Si vorrebbe tacitare la coscienza delle madri, dei dottori e dei non pensanti, inventando la storiella del “grumo di cellule” che, ricordo, era una metafora usata dai nazisti in riferimento agli ebrei (chiamati “grumi insolubili”). La logica sottostante, guarda caso, è la medesima, un bimbo malformato è “venuto male”, quindi l’aborto diventa la giustificazione oscena di una pratica eugenetica, che sappiamo bene a quale stadio di disumanità ha fatto sprofondare il XX secolo e che rivive ovunque si abbia una legge che ammette l’aborto, con lo sterminio autorizzato di milioni di bambini ogni anno al mondo. Aborto, per altro, non sempre eseguito per motivi eugenetici, ma anche, mi si permetta perché è la verità, per futili motivi. Le donne che custodiscono la vita nel grembo vanno accompagnate e protette a tutto tondo nelle loro paure e difficoltà, aiutate anche economicamente, e non spinte ad abortire, se vogliamo davvero raggiungere un alto livello di civiltà e rispetto per la vita in ogni sua forma, sempre e comunque dignitosa e meritevole d’amore.
Un applauso interminabile per la Polonia, che ha approvato l’incostituzionalità dell’aborto anche per malformazione, eliminando la crudele pratica eugenetica di “scelta” del figlio, che viene fatta passare come “tutela per la libertà di scelta e della salute delle donne”, come tengono a precisare Michele Verolo e Serena Cavalletti. Un’affermazione che fa venire i brividi alla luce di ciò che nemmeno i due coordinatori di Sinistra Italiana Macerata e la redazione di CM possono negare, e cioè che lì dentro, dove non si vede, c’è un cuore che batte, alla stessa stregua di chi è fuori, cioè di tutti noi che respiriamo, viviamo e che non siamo stati abortiti dalle nostre madri. Certo che “l’aborto non è un gioco né uno scherzo”, ma non per quello che poi viene sostenuto in quell’affermazione, la cui disumanità e insensibilità si taglia con il coltello: non è uno scherzo perché è “infanticidio”, e se ne facciano una ragione.

Don Andrea Leonesi
Ma si sa che l’attacco alla Chiesa è oramai palese – prosegue Ferranti -. Si sente ancora l’eco di quell’Ave Maria all’Università di Macerata del 13 ottobre 2017, per la quale la sottoscritta è stata messa sotto attacco e alla gogna per aver “osato” condividere con i suoi studenti una preghiera per la pace in un luogo laico. A prescindere dal fatto che nell’essere laica la sottoscritta è anche credente (lato della mia personalità che non ho alcun bisogno di nascondere con i miei studenti, nemmeno in un luogo “laico”, come l’università, che non vuol dire affatto “ateo”) una considerazione ora sorge spontanea: con quale diritto questi signori vengono a sindacare all’interno delle nostre chiese e a dirci che cosa debbano predicare i nostri pastori, uscendosene fuori anche con la critica alle parole di San Paolo riguardo alla sottomissione delle donne ai loro mariti? Ma chi si credono di essere questi signori che si sentono in diritto di bacchettare le parole di un sacerdote e di riformare anche il succo della predicazione, che è per fortuna la stessa da 2000 anni? Don Andrea non ha detto nulla di diverso da quanto la Chiesa sostiene e insegna da sempre, l’aborto è un omicidio e il più grave peccato, non ci si può mascherare dietro menzogne insostenibili per giustificare l’omicidio della vita innocente, come è vita innocente quella violata dai pedofili. La differenza tra l’uno e l’altro appare chiara e lampante nelle reciproche definizioni, violazione contro soppressione, e metterla sotto la pessima luce della scelta di “un male minore”, cosa mai detta né sottintesa da don Andrea, è da vigliacchi. C’è bisogno di aggrapparsi al paragone che è stato fatto durante l’omelia tra aborto e pedofilia, altro peccato gravissimo, mai negato da Don Andrea, anzi, ribadito? A quanto pare sì, ce ne è bisogno per continuare a dividere e distruggere, come Satana vuole.
Sembra ovvio che la sinistra, la stessa alla quale quell’Ave Maria ha dato molto fastidio, aveva bisogno di un pretesto per portare avanti l’opera, già da tempo iniziata, di distruzione della Chiesa e della Fede, ma quello che questi signori non hanno (ancora) capito, è che Dio esiste, è misericordioso ma giudice giusto e che la condanna per gli iniqui e la predicazione senza compromessi sono un incoraggiamento al bene e non uno spauracchio “medievale”, parola tanto cara ai sedicenti progressisti dell’era civile, sempre più colma di violenza, menefreghismo, individualismo e corruzione però, chissà com’è. Ma c’è una buona notizia per costoro, Dio è giudice giusto, ma ha così tanta pazienza da aspettare che ogni uomo si converta al vero e sommo bene, un bene che non ha nulla a che vedere con il buonismo e il pietismo con i quali gli operatori dei millantati diritti civili mascherano azioni e leggi scellerate come l’aborto e l’eutanasia. C’è spazio per tutti al grande banchetto e, come la liturgia di oggi invita, entrate “perché la mia casa si riempia”. O, giunti al XXI secolo, la vita eterna non è più desiderabile?».
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Standing ovation per Clara!!
E’ tutta colpa della sinistra che ha fatto tutto questo polverone.
Su questa vicenda tirare fuori gli ebrei, per sostenere le sue tesi, mi sembra di cattivissimo gusto.
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PS i “nazisti” che ammazzavano gli ebrei erano in larghissima parte dei buonissimi cattolici e altrettanto buonissimi protestanti e avevano, sulla fibbia dei cinturoni, la scritta “dio è con noi”
Caro Gianfranco Cerasi, non mettere sullo stesso piano i cattolici che sostenevano il Nazismo anticristiano, come oggi esistono cattolici che sostengono una ormai pseudo di Sinistra come il PD anticristiano, con chi parla in nome del pensiero della Chiesa cattolica, legata ai Dogmi e alla Tradizione. Sono due livelli diversi. I partiti e le ideologie terrene sono una cosa più in basso delle ideologie “celesti”.
Da buon comunista votai il referendum per il divorzio e per l’aborto, una conquista di civiltà che ha causato la distruzione della famiglia e della vita umana. La giustificazione era che si aveva il diritto di distruggere una famiglia quando i due coniugi non andavano più d’accordo, e di interrompere la gravidanza con l’aborto (che tanto reagiva come un lombrico quando lo tocchi) se il nascituro doveva essere soppresso per una serie di motivi (frutto di corna, indesiderato come bocca da sfamare, ragazza madre, feto con problemi fisici suoi, o mentali della madre, frutto di violenza carnale, eccetera). Per eliminare soprattutto le mammane con cui spesso ci si lasciava la pelle, come ricordo personalmente, o per fare arricchire i “cucchiai d’oro”, e a Macerata si sapeva chi fosse uno di costoro. Se esistesse la reincarnazione in base al karma, questo medico e tutti gli abortisti verrebbero, nel ritornare in questa valle di lacrime, a loro volta abortiti. Quel medico verrebbe abortito almeno per mezza eternità futura. Naturalmente, per comodità mentale, non si crede alla legge di causa-effetto, o legge di conseguenza. A Sinistra siamo solo dei pezzi di carne con un cervello manovrabile da una “nomenklatura” (oggi ravvisabile nelle logge angloamericane e finanziarie) col sistema del “branco”. A questa prassi di migliaia di anni, e fatta propria dai regimi più efferati (leggi nazismo, bolscevismo, comunismo, maoismo) si è opposta e si oppone la legge del Cristo, operante nel pianeta attraverso l’Eucaristia. Perciò i regimi di cui sopra, insieme alla Rivoluzione francese, hanno cercato di distruggere fisicamente la più pericolosa delle religioni che celebrano l’Eucaristia, ossia il sacrificio incruento del Golgota che si rinnova costantemente nel pianeta, prendendone possesso e tagliando fuori il Padrone del Mondo, ossia Satana. Purtroppo i negazionisti di Dio saranno sempre sconfitti, perché la Materia soccombe allo Spirito e Satana al Cristo.
Ovviamente, dalla violenza aperta, da sconfitti, si sono camuffati da agnelli. Ma rimangono i lupi rapaci di sempre. E ci sono quei cattolici, amanti della giustizia sociale, della democrazia, dei diritti individuali e collettivi, che diventano militanti in quei partiti che nella prassi cercano di distruggere le basi non negoziabili della Chiesa cattolica per la liberazione della società con ordinamenti cristiani.
Con costoro, che definisco “cattocomunisti”, la Chiesa, soprattutto come clero, dovrebbe essere Mater e Magistra insieme. Ossia, indicare ai “cattocomunisti” che sono sulla strada sbagliata (usando le Scritture, che non sono opinioni politiche) e di convertirsi, abbandonando un Partito, come il PD, nemico del Cristo e quindi della Chiesa. E questa sarebbe la “Madre” che parla. Ma, perdurando nel peccato di appartenenza al PD, è necessario che intervenga la “Maestra”, con il sistema della Tradizione: negando l’Eucaristia e infine, perdurando la colpa, scomunicando il peccatore che vuole crogiolarsi nel piacere dei “senza Dio” che cercano di distruggere il Corpo Mistico di Cristo.
Tutto questo pistolotto lo dedico a te, caro Gianfranco, e alla consigliera comunale di Centrosinistra, e ginecologa, Garbati, che si definisce “cattolica”, ma che rimane nella convinzione che l’aborto sia stato una conquista di civiltà e non un regalo a Satana. Te lo dico da ex-comunista e da ex-abortista, grande peccatore allora ed oggi, ma che è nello schieramento della parte Destra del trono (che non è politica) e che si salva, mentre i “cattocomunisti” che rimangono nella parte Sinistra del Trono si perderanno per l’eternità. Come dice l’Apocalisse (che non è una ideologia politica, ma è una ispirazione divina).
Cara Professoressa ha tutto il mio sostegno e la mia solidarieta’. Provo pena per chi , ergendosi ad erudito e filosofo…de noantri…definisce ” teocrazia ” la Chiesa Cattolica del 2020….evidentemente in giro c’è ancora qualche marxista che non sa neppure di che parla e senza il web non sarebbe mai stato letto da nessuno…potenze della liberta’ , che consente a molti di dire e scrivere castronerie cosi’ come al vescovo di Macerata , esprimere il proprio pensiero.
Professoressa, mi chiedo sinceramente chi le da il diritto di ergersi a paladina del cattolicesimo… a coscienza sua… ma c’è molta ipocrisia nelle sue parole. E un commento sulla pedofilia sarebbe stato doveroso, in quanto è proprio questo il fulcro della pazzia. Qui si vuol sentire e parlare solo di ciò che fa comodo… è politica non è fede. E lei, da docente universitaria, dovrebbe essere in grado di argomentare meglio.
La gentile professoressa ha compiuto uno scempio delle Sacre Scritture, della Legge di D.io, della prima lettera ai Corinti capitolo 14 che sancisce in modo inequivocabile che
”34le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge. 35Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.
36Da voi, forse, è partita la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi?”.
Che D.io la perdoni…
@Rapanelli
Caro Giorgio,
sono diversi mesi che oramai ogni tuo intervento ha molto poco di “novità”, ma/e assomiglia sempre più a lunghi (ripetitivi) sermoni dove, gira che ti gira che ti rigira, ribatti sempre sugli stessi punti.
Il cattocomunismo (male del secolo) , il tuo aver trovato la fede, le solite cospirazioni di entità sconosciute e forze oscure (in passato si parlava di complotto “pluto-giudeo-massonico” oppure del complotto “del complesso militare-industriale e politico”…), ecc ecc. ecc.
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Con quale prerogativa (o delega o potere) poi ti arroghi il diritto di distinguere tra “buoni” e “cattivi” cattolici non lo comprendo proprio, in quanto non mi sembra che tu abbia ricevuto, dall’altissimo, una dispensa speciale per parlare (al posto del papa) di questi (e altri similari) argomenti..
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Esponi pure le tue idee ed i tuoi punti di vista, come tutti del resto, ma senza continuamente puntare il dito accusatorio e invocare un’apocalisse prossima ventura..
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Ed a proposito di apocalisse: la prima volta che la lessi quella parte del nuovo testamento, tanti anni fa, mi aveva colpito moltissimo, sembrava tanto uno scritto fatto sotto l’effetto dell’LDS, tanto che alcune descrizioni sembravano uscire da qualche canzone, anni ’60, fatta sotto l’influenza di sostanze psicotrope