di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)
La prima della Notte dell’Opera ce l’ha fatta. E’ riuscita a portare la gente in strada, seppure impegnata più a rivedere convenzioni e abitudini sociali, attenta al distanziamento e impegnata a decidere se mettere o togliere le mascherine. A Macerata è la prima vera occasione di affollamento da 4 mesi a questa parte e i maceratesi l’hanno presa con cautela ma hanno comunque voluto essere presenti.
Protagonisti della serata corso Cavour e viale Martiri della Libertà, ma i più giovani non hanno disdegnato, come ormai è consuetudine il giovedì, il centro che si è riempito, anche senza festa.
Spettacoli con posto a sedere lungo corso Cavour, prenotazione obbligatoria nel rispetto delle regole anti covid, ma allo stesso tempo possibilità per tutti di assistere stando in piedi fuori dalle transenne. A fare gli onori di casa la direttrice artistica del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti, da subito a metà di corso Cavour, armata di telecamera per trasmissioni in diretta sui social. Negozi aperti e vetrine a tema come nella migliore tradizione. Insomma un po’ della sospirata normalità, agognata nei mesi del lockdown c’è stata.
La Notte dell’Opera è stata anche l’occasione per inaugurare viale Martiri della Libertà dopo il restyling. Sul palco piazzato in prossimità al Monumento dei caduti sono saliti il sindaco Romano Carancini che di bianco indossava le scarpe con lacci coloratissimi, un dono della Minghetti, e l’assessore Narciso Ricotta. «Non ci sono tagli da fare – ha detto il primo cittadino uscente – come quando nascono i bambini, si festeggia un po’ più avanti. Qui mancano delle panchine che saranno aggiunte nei prossimi giorni e l’Apm dovrà acquistare delle nuove pensiline. Ma oggi Viale Martiri della Libertà è una bella occasione di passeggiata. I lavori si giudicano alla fine e questo è un bellissimo viale» ha concluso, precisando anche che i paletti storti sul marciapiedi sono una scelta architettonica per dare movimento nell’arredo. Sono toccati all’assessore (e candidato sindaco del centrosinistra) Narciso Ricotta gli aspetti più tecnici: «A chi verrà dopo di noi – ha detto – lasciamo pronto un anello di corsa illuminato da realizzare al Campo dei Pini e la rotonda di piazza della Vittoria che eviterà di fare il giro di corso Cavour a chi entra in città da questa parte. La riqualificazione fa onore alla storia di questo viale».
In chiusura l’assist di Carancini («Narciso parla poco ma fa tante cose») che ha poi usato “l’applausometro” per avere un feedback sull’opera: «Se questo restyling vi è piaciuto applaudite, se no no». Immediato il cartellino giallo del comico Piero Massimo Macchini il quale, appena salito sul palco per iniziare il suo spettacolo Radical Chock, li ha ammoniti nel suo inconfondibile dialetto: «Che stete a fa campagna elettorale? Ve so sbeccato».
Prossime Notti dell’Opera giovedì 30 luglio in centro storico e giovedì 6 agosto in corso Cairoli.
(segue video)
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nell’articolo leggo “….attenta al distanziamento…”
nelle foto, a parte quelle relative alla gente seduta, vedo, dietro le transenne, un’ammucchiata di gente per nulla attenta al distanziamento.
Ma dopo tutto gli articoli e i libri di Arbasino sono i suoi manifesti. Dai meravigliosi precetti di vestiario dell’Anonimo Lombardo («Le scarpe bianche semplicemente non esistono», «Abbi calzetti scozzesi, ma bellissimi e pochissimi») fino alla satira sull’ambiente culturale in Fratelli d’Italia, opera fondamentale di quel periodo.
vedendo le foto e gli assembramenti sarebbe da sporgere denuncia alla procura verso sindaco e sodali dato che sono coloro i quali devono far rispettare i divieti e le raccomandazioni posti in essere per la pandemia movida docet””