Sierotest ad Appignano,
in 46 hanno gli anticorpi

I DATI - Sono stati 1.200 i residenti che hanno partecipato volontariamente alla rilevazione. Si aggiungono coloro che hanno attività o lavorano nel territorio comunale. Rilevazione anche sui dipendenti della Giessegì Mobili. Prevalenza di positività nelle donne e nella fascia 60-69 anni
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appignano

Il sindaco Calamita con il capogruppo di opposizione Buldorini e l’imprenditore Miccini

 

Hanno partecipato in massa gli appignanesi alla campagna di indagine sulla penetrazione del coronavirus, attraverso l’esecuzione di test sierologici di tipo qualitativo, ai cittadini residenti o occupati ad Appignano. «Si è completata la fase intensiva della rilevazione  – fa sapere l’amministrazione in una nota – che ha visto la partecipazione volontaria di 1318 cittadini (residenti e occupati nel comune), di cui 705 donne (53,5%) e 613 uomini (46,5%), col risultato di 46 sierotest positivi (3.5%).
A questi vanno a sommarsi altri 550 test eseguiti dalla ditta Mobili Giessegi, ai propri dipendenti, in occasione della ripartenza lavorativa, portando il totale dei test sierologici effettuati, su chi trascorre la propria vita in parte o interamente ad Appignano, a circa 1.900 persone. Tra questi 550, i residenti di Appignano erano 230, tra i quali sono emersi 4 sierotest positivi (un IgG, un IgM, due IgG+IgM), con successivo riscontro di un tampone positivo, completamente asintomatico». Gli IgG sono gli anticorpi che si sviluppano nella prima fase dopo il contagio, gli IgM sono invece quelli che il corpo produce a più lunga distanza, da 14 giorni dopo il contagio in poi. I riscontri dei risultati ottenuti sui test eseguiti, sono stati inviati anche al direttore di Area vasta 3 di Asur Marche, Alessandro Maccioni ringraziato per la collaborazione e l’impegno puntuale riscontrati nel personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica.

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«Ritornando alla nostra campagna di indagine, i residenti di Appignano che volontariamente hanno aderito sono stati 1200, su una popolazione maggiorenne di 3526 cittadini (34% di adesione, che arriva al 42% nella fascia di età tra 60 e 69 anni). I sierotest positivi tra gli appignanesi sono stati 44 (3,7%) , di cui 38 IgG, 2 IgM, 4 IgG+IgM. Tra loro, è risultato un tampone positivo, su donna completamente asintomatica di 51 anni, positiva ad anticorpi IgG. Spicca una netta prevalenza di positività tra le donne (32 = 73%), rispetto agli uomini (12 = 27%).
Maggiore percentuale di positivi (11 = 25%) è riscontrata nella fascia tra 60 e 69 anni di età.

Altro dato interessante è la scarsa presenza di sintomi pregressi, da febbraio in avanti, nelle 44 persone risultate positive al test. Dalla raccolta dati dei medici di base, risultano 8 persone che hanno raccontato sintomi tipici del Covid 19, ma in forma molto blanda e leggera (febbricola di alcuni giorni e tosse)». L’indagine iniziata a metà maggio e protrattasi per circa 45 giorni, è stata il frutto di una fattiva collaborazione tra la maggioranza “Costruiamo Insieme” del sindaco Calamita Mariano e la minoranza “Su la Testa” del capogruppo Buldorini Luca che da sempre impegnato nel sociale e con il suo forte senso civico si è fatto propositore dell’indagine screening, dopo acquisizione di disponibilità economica dell’attività produttiva locale dell’ingegner Gabriele Miccini. Fondamentale ed encomiabile, infatti, è stata la disponibilità iniziale di 1000 test acquistati, per la comunità, dalla ditta Mobili Appignanese Giessegi. «Successivamente sono stati acquistati altri test da parte del Comune di Appignano  – prosegue la nota – grazie a contribuzioni economiche di altre realtà imprenditoriali locali che hanno permesso di incrementare l’offerta alla cittadinanza che ne ha fatto richiesta. Ringraziamo quindi Manifattura Paoloni, Fapam di Fionga Fabio, Prima Srl, Buldorini Luca Servizi, Ibiemme Over,G.M. dei F.lli Giampieri, Giannandrea Fabio, Marrocchi Serbatoi, GR Mobili, Autolavaggio di Francioni, Basconi Albertina, Tarabelli Albano, Copponi Rosella, Marinsalta Renzo. Molto preziose sono state le diverse collaborazioni professionali al progetto. Ringraziamo il dottor Vecchietti del Laboratorio Cori di Appignano per l’esecuzione dei test; ringraziamo gli infermieri/e volontari/e Geraldina, Gloria, Laura e Luca che hanno messo a disposizione il loro tempo libero per aiutare nei prelievi necessari; e infine ringraziamo i medici di base che prontamente hanno messo in atto tutto quanto previsto dai protocolli sanitari, allorquando fossero risultate positività ai vari test quotidianamente eseguiti. In ultimo ci preme sottolineare che in vista della partenza dei centri estivi per bambini e ragazzi, al fine di adottare una campagna preventiva verso il nuovo coronavirus, ad Appignano, tutti gli Educatori sono stati sottoposti a test sierologico (tutti negativi), che sarà loro ripetuto a metà percorso dei centri estivi stessi, in modo da avere l’adeguato monitoraggio del rischio contagio».

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