App Immuni, si parte:
le Marche tra le regioni pilota
«Un’arma in più contro il Covid»
L'APPLICAZIONE è ora scaricabile su telefoni iOS e Android, il governatore Luca Ceriscioli garantisce sulla privacy: «Nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva»

Schermate dell’App scaricabile da iOs e Android
L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia. La Regione invita i cittadini a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati. «Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Ceriscioli– e per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare».

Il governatore Luca Ceriscioli
Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà «di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al Covid-19 e – aggiunge la Regione – attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi. L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto». Una volta attivata, l’App registra i contatti con altri utenti usando il bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna. Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale. L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.
Info sul sito https://www.immuni.italia.it/download.html















Se faccio l’attivazione dell’App, pur non avendo avuto nessun sintomo, almeno sin ora e non analizzo il sangue o faccio il tampone, come si potrà stabilire l’immunità sia mia che di altre persone che si trovano nelle stesse identiche situazioni?
Io l’ho scaricata.
Non è sempre cosa buona essere i primi. Meglio stare a vedere, prima.
Hai perfettamente ragione, carissimo NANDO.
Se la conosci forse non la eviti. Vista la disinformazione che gira, ho pensato di dare una mano (in origine era per uso interno, ma tanto portare a conoscenza anche gli altri non fa male). L’app inizia la fase di test, non è ancora completa e, importante, richiede utenti attivi e responsabili (è lo scotto da pagare sul tavolo della privacy).
Per il sig. Nando Cingolani. Il sistema per verificare la situazione dei contribuenti esiste già, non serve altro software.