facebook twitter rss

Caos M5S, Pergolesi sbatte la porta:
«Troppi baronetti, siamo alla deriva
Non ci metto più la faccia»

MARCHE 2020 - La consigliera regionale annuncia di non volersi ricandidare nel giorno della scadenza su Rousseau. E lancia un duro atto di accusa al movimento: «Non siamo più quelli delle origini. Appena arrivati a Roma, alcuni nostri parlamentari hanno completamente abbandonato il territorio, dimenticandosi che erano lì per risolvere i problemi ai cittadini e non per rimanere ancorati alle poltrone. Uno scollamento ormai irrecuperabile»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
414 Condivisioni

Romina Pergolesi

 

Duro atto di accusa di Romina Pergolesi sulla deriva che a suo dire sta prendendo il Movimento 5 Stelle, con particolare riferimento ad alcuni «baronetti marchigiani» che siedono in Parlamento. Oggi, 10 febbraio, scadono le autocandidature sulla piattaforma Rousseau e la consigliera regionale pentastellata ha deciso di tirarsi fuori. Non si candida. «Non ci metto più la faccia con questo partito che, dal 2018, ha preso una deriva che tradisce il programma e le aspettative dei tanti cittadini che vi avevano riposto fiducia sperando in un cambiamento reale –  tuona la Pergolesi  – Non siamo più quelli delle origini. Appena arrivati a Roma, alcuni nostri parlamentari hanno completamente abbandonato il territorio, dimenticandosi che erano lì per risolvere i problemi ai cittadini e non per rimanere ancorati alle poltrone. Uno scollamento ormai irrecuperabile. Non si sono più visti, né sentiti, preferendo i privilegi di quella casta che tanto contestavano. C’erano persone valide, competenti e capaci all’inizio di questo nostro viaggio, ma sono state denigrate, insultate, isolate. Si sono preferiti i pigiabottoni per consolidare il proprio potere, tradendo cittadini e compagni di viaggio».

I facilitatori delle Marche in riunione a Roma con Vito Crimi e Danilo Toninelli

Attivisti storici che se ne vanno, gruppi che non si ripresentano alle amministrative, macchina del fango sui social, scorrettezze meschine se non si è allineati. E’ questo il quadro che tratteggia la Pergolesi. «Noi consiglieri regionali siamo stati lasciati soli a combattere le battaglie storiche locali – osserva – Abbiamo dovuto respingere attacchi personali ogni giorno, per cinque anni, ma mai una volta nel merito delle questioni, non ne erano capaci. Ho personalmente organizzato centinaia di riunioni e assemblee in tutta la regione, mentre i nostri rappresentanti a Roma erano impegnati a commentare sui social contro di noi. Incapaci di confrontarsi con i cittadini e poco inclini ad ascoltare le criticità per cercare di risolverle, si sono specializzati nei post, facendo scappare le più belle menti che avevano creduto in questo progetto. Noi, pur stando all’opposizione siamo stati in grado di incidere ed ottenere importanti risultati per i marchigiani. Loro al governo cosa hanno fatto per i terremotati? Per la chiusura degli ospedali? Sull’inquinamento ambientale? Finisco il mio mandato con la consapevolezza di aver svolto appieno il mio lavoro e messo sempre l’interesse dei cittadini al primo posto, a differenza di alcuni cosiddetti “puristi” che strumentalizzano il loro ruolo per potare vantaggi a parenti e amici. Ora restano il dispiacere e la delusione di un bel sogno che, per l’arrivismo di alcuni, si è trasformato in qualcos’altro. Non ho mai ceduto ai ricatti e alle ingerenze calate dall’alto, né voglio rendermi complice dei clamorosi voltafaccia delle nostre battaglie identitarie. Io, come altri portavoce, non ci metteremo più la faccia. Resto comunque convinta che la bellissima rete di brave persone che si è creata negli anni continuerà a lottare per il bene comune, con i tantissimi strumenti che ci sono a disposizione. A loro va il mio più grande ringraziamento e rispetto».

Sostieni Cronache Maceratesi

Cari lettori care lettrici,
da diverse settimane i giornalisti di Cronache Maceratesi lavorano senza sosta, per fornire aggiornamenti precisi, affidabili e gratuiti sulla emergenza Coronavirus. In questa situazione Cm impiega tutte le sue forze, dando lavoro a tanti giovani, senza ricevere un euro di finanziamenti pubblici destinati all’editoria. Riteniamo che in questo momento l’informazione sia fondamentale perciò la nostra redazione continua a lavorare a pieno ritmo, più del solito, per assicurare un servizio puntuale e professionale. Ma, vista la situazione attuale, sono inevitabilmente diminuiti i contratti pubblicitari che ci hanno consentito in più di undici anni di attività di dare il meglio.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se sei uno dei 90mila che ci leggono tutti i giorni (sono circa 800mila le visualizzazioni giornaliere), ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento senza precedenti.
Grazie

Puoi donare un importo a tua scelta tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal.

Scegli il tuo contributo:

Per il Bonifico Bancario inserisci come causale "erogazione liberale"
IBAN: IT49R0311113405000000004597 - CODICE SWIFT: BLOPIT22
Banca: UBI Banca S.p.A - Intestatario: CM Comunicazione S.r.l


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X