La Maceratese di mister Nocera:
«Giocheremo per l’Eccellenza,
serve un cambio di mentalità»

IL NUOVO TECNICO entusiasta dell'accoglienza: «Arrivati moltissimi messaggi per il mio ritorno, grazie per l'affetto. Cercheremo di giocarci tutte le nostre carte per centrare la promozione». Sull'organico a disposizione: «Non ho chiesto rinforzi o acquisti, sto valutando i giocatori per cercare di trovare il necessario equilibrio»
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Mister Francesco Nocera a Villa Potenza nel giorno del suo primo allenamento alla guida della Maceratese

 

di Mauro Giustozzi

Dare equilibrio ed una mentalità diversa ad una Maceratese che deve giocare al massimo le ultime 13 partite restanti per arrivare il più in alto possibile in classifica. Questo l’imperativo con cui Francesco Nocera è approdato sulla panchina della Rata per la sua terza avventura dopo le positive esperienze precedenti in Eccellenza e serie D. «Sarebbe stato meglio partire dall’inizio come mi era accaduto nelle precedenti occasioni qui alla Maceratese – esordisce il tecnico campano che lo scorso anno regalò all’Anconitana prima la Coppa Italia poi la promozione in Eccellenza – ed in effetti la scorsa estate c’era stato più di un contatto con la dirigenza della Maceratese poi fu fatta una scelta diversa dalla mia per la panchina. Adesso ci siamo ricongiunti a 13 giornate dalla fine del campionato: noi giocheremo le nostre carte sino alla fine senza porci un obiettivo prestabilito già adesso. Tredici partite sono tante e di punti disponibili ce ne sono pure molti. La cosa che a me preme maggiormente è quella di poter dare a questa squadra un certo tipo di mentalità adatta a questa categoria. Che poi serva per lottare per il primo posto o per centrare i playoff questo lo dirà poi il campo. Di certo posso assicurare che in qualunque modo cercheremo di giocarci tutte quelle che sono le nostre carte per effettuare il salto in Eccellenza».

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Nocera a colloquio con Perfetti nel giorno del suo primo allenamento

Mister Nocera ha già avuto occasione in questo campionato di osservare direttamente la Maceratese in azione in alcune partite per cui già conosce il materiale umano e sportivo con cui dovrà confrontarsi da qui a fine stagione. «Si ho avuto modo di vedere la Maceratese in un paio di circostanze dal vivo – afferma Nocera- qualche giovane voglio vederlo un po’ di più in questi giorni di allenamento, gli esperti li conosco tutti. Il mio lavoro sin da questi primi giorni di allenamento sarà quello di dare equilibrio a questa squadra che vanta un parco di attaccanti di primissimo livello ma che per essere squadra deve necessariamente avere tutti e tre i reparti all’altezza della situazione. Non ho chiesto rinforzi o acquisti alla società, sto valutando tutti i giocatori che ho a disposizione per cercare di trovare questo necessario equilibrio». Sul campionato il pensiero di Nocera è un po’ quello di tutti gli addetti ai lavori che seguono il girone B di Promozione. «L’Atletico Ascoli è sicuramente la formazione più equilibrata che ho visto all’opera – conferma il neo tecnico biancorosso- poi è un gruppo che lavora assieme dall’anno scorso quando hanno raggiunto una finale playoff e quindi hanno una continuità di programmazione che poi porta di conseguenza ai risultati che stanno raggiungendo in questa stagione. Però ci sono anche altre realtà che, magari, sono meno continue dei piceni come Civitanovese e Loreto che hanno comunque due ottime squadre e che possono dire la loro in questo girone di Promozione».

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Nocera con il suo vice Cottone

Il ritorno a Macerata del mister che regalò due stagioni di alto livello all’inizio degli anni Duemila, con una promozione dall’Eccellenza alla serie D ed un successivo terzo posto in quarta serie ha riacceso l’entusiasmo della tifoseria che lo ha sommerso di auguri per la sua nuova avventura. «Mi sono giunti moltissimi messaggi sia in privato che attraverso i social per il mio ritorno alla Maceratese -racconta Nocera- e approfitto della vostra testata per ringraziarli tutti per questo affetto ed entusiasmo che nutrono nei miei confronti. Non avevo dubbi di aver lasciato un ottimo ricordo nelle mie precedenti esperienze in biancorosso, ma questo mi dà ulteriore carica, una marcia in più per fare il meglio possibile per regalare tante soddisfazioni ad una piazza che certamente merita di essere in categorie ben diverse dalla Promozione. Ieri ho diretto il mio primo allenamento e certamente per i giocatori questa novità deve essere ancora assorbita: qualcuno, soprattutto i più giovani, magari è la prima volta che vive una situazione del genere ed è normale che siano meno reattivi di altri che invece si sono dimostrati già pronti e carichi per lavorare con me. Come primo giorno li capisco e ci può stare. Da oggi in poi voglio vedere la convinzione e la cattiveria giusta in tutti i giocatori per centrare gli obiettivi di squadra».

Maceratese_Nocera_FF-10-325x216Mister Nocera potrà presto contare (già a Treia, ndr) sul rientro di Chornopyshuck assente da oltre un mese, sul ritorno di Farroni dal Casette Verdini (che con Gentili preparatore dei portieri sarà il secondo di Giustozzi) ma la tegola dell’infortunio a Perfetti certamente è pesante per la Rata. «Sì il centravanti ucraino sta gradualmente recuperando non può essere chiaramente al 100% -sottolinea Nocera- e quindi lo inseriremo con cautela. Poi è da valutare la condizione di Perfetti che speriamo di poter recuperare perché è un elemento molto importante per noi. Prendo una Maceratese in corsa per cui è chiaro che cercherò di imprimere i miei concetti di calcio ad una rosa già allestita: un conto è iniziare e costruire una squadra secondo i tuoi pensieri di calcio altro è quando subentri a 12 gare dalla fine del campionato. Però in questa rosa ho dei giocatori che mi piacciono, hanno delle ottime qualità tecniche. Per il mio modo di vedere il campo il 4-3-3 è un modulo che lo occupa bene, poi dovrò valutare le caratteristiche dei giocatori che sto valutando in questi giorni, soprattutto i più giovani, e quindi cercherò di adattare il modulo a chi ho a disposizione. Più che sulla preparazione fisica il mio lavoro dovrà essere soprattutto sotto l’aspetto mentale per cercare di caricare questa squadra in vista del rush finale che ci attende».

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