Oltre 40mila persone in centro
per gli Aperitivi Europei
MACERATA - La Festa dell'Europa quest'anno è durata un giorno in più. Sono stati 23 gli eventi organizzati per l'occasione

Una delle serate degli Aperitivi Europei
Alla Festa dell’Europa oltre 40mila persone che hanno preso parte ai 4 giorni di eventi organizzati a Macerata da giovedì a domenica. Il Comune fa il punto sull’ultima edizione degli Aperitivi culturali. In tutto 23 eventi complessivi. L’iniziativa è stata il risultato di un lavoro corale che ha visto il coinvolgimento di oltre 20 organizzazioni e sponsor.

«L’affluenza registrata in città durante le diverse giornate della manifestazione ha confermato un interesse diffuso, con una stima di oltre 40mila persone che hanno preso parte agli appuntamenti o frequentato i luoghi interessati dalla rassegna – dice il Comune –. Particolarmente significativa è stata l’adesione del tessuto produttivo locale, con 52 esercizi commerciali che hanno scelto di partecipare attivamente proponendo i tradizionali Aperitivi europei. Sul fronte dell’innovazione e della comunicazione, l’interazione con il pubblico ha trovato un riscontro importante negli strumenti digitali. L’applicazione dedicata ha registrato circa 1.500 download durante il periodo della festa, con oltre 2mila votazioni effettuate dagli utenti. Parallelamente, l’attività sui canali social ha generato un volume di oltre 156mila visualizzazioni e più di 10mila interazioni tra commenti, condivisioni e click». Oltre a Macerata, i flussi digitali più consistenti sono stati rilevati dai territori di Corridonia, Civitanova Marche, Tolentino, Montecassiano e Pollenza.

Un elemento centrale di questa edizione è stato il consolidamento del rapporto con l’Università di Macerata. La collaborazione si è concretizzata in uno scambio reciproco di spazi e contenuti: l’ateneo ha ospitato due eventi della rassegna all’interno della cornice della Career Week, mentre il Comune ha accolto negli stand istituzionali i punti informativi di Radio Rum e del progetto Erua, favorendo l’incontro tra il mondo della formazione accademica e la cittadinanza.