Spaccio organizzato a Macerata,
catturato l’ultimo dei fuggitivi

CHIUSO il cerchio sul gruppo di nigeriani che si era spartito la città, dopo l'operazione di polizia e carabinieri del dicembre scorso. Un 32enne è stato arrestato dalla Squadra mobile a Marsiglia, dove con un alias aveva rinnovato la domanda di asilo. VIDEO
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Il bltiz di polizia e carabinieri a dicembre scorso

 

Imponente giro di spaccio a Macerata, si chiude il cerchio sulla banda di pusher nigeriani. Arrestato anche l’ultimo fuggitivo. Si tratta di A. E., 32 anni: la polizia lo ha catturato a Marsiglia. Solo a lui viene contestata la cessione di almeno 300 dosi di eroina (quelle accertate, ma il numero potrebbe salire esponenzialmente fino ad 800).

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Uno dei nigeriani arrestati a dicembre scorso

Pezzi da 0,4/0,5 grammi venduti a 30/35 euro ognuno a ragazzi di ogni età, persino a studenti minorenni. Questo ennesimo arresto messo a segno dalla Squadra mobile di Macerata, diretta dal commissario capo Maria Raffaella Abbate con la collaborazione delle autorità francesi, si inserisce nell’ampia operazione coordinata dal procuratore Giovanni Giorgio, grazie alla quale polizia e carabinieri a dicembre dell’anno scorso smantellarono un sodalizio di nigeriani che si erano spartiti la città in tre zone. Erano state 32 le richieste di custodia cautelare in carcere, con un totale di circa 4mila cessioni accertate. Un’inchiesta partita dopo la morte di Pamela Mastropietro e con la quale gli inquirenti sono riusciti a smantellare il gruppo che di fatto aveva monopolizzato lo spaccio in città. Lo spaccio avveniva ai Giardini Diaz, al parco di Fontescodella, ma anche in via Pace e via Roma e si allargava dai confini di Macerata fino a Passo di Treia. Due le persone che tiravano le fila, entrambi nigeriani: gestivano due distinte reti di pusher (per lo più connazionali). Uno di questi era stato catturato a Ferrara dai carabinieri. Tra le persone raggiunte da misure cautelari c’erano anche Innocent Oseghale, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Pamela e Lucky Awelima e Desmond Lucky (entrati anche loro nell’indagine per l’omicidio della 18enne e poi scagionati). Al vertice di una delle reti di spaccio c’era un 19enne Happiness Uwagbale, nigeriano, catturato dai carabinieri a Ferrara. Il secondo è il 35enne Osas Nelson Adoghe, catturato dalla polizia a Macerata.  Due componenti del gruppo erano riusciti a fuggire e in quell’occasione il questore Antonio Pignataro aveva promesso che sarebbero stati catturati. Il primo, I. O. 24 anni, è stato preso a marzo all’aeroporto di Milano Malpensa. L’altro, già richiedente asilo in Italia, era fuggito appunto in Francia dove tra l’altro aveva presentato una nuova richiesta di asilo con un alias. Martedì è stato arrestato anche lui.

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Il questore Pignataro con il commissario capo Maria Raffaella Abbate

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Il comandante provinciale dei carabinieri Michele Roberti e il procuratore Giovanni Giorgio

 

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