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Perimetrazioni, il Comune cambia rotta

CAMERINO – Ricostruzione ferma al palo, dopo 3 anni, oggi la maggioranza ha presentato in Consiglio comunale un emendamento per apportare sostanziali modifiche. In centro storico molti proprietari potranno ricorrere agli aggregati volontari e dare direttamente il via alle opere
giovedì 4 Aprile 2019 - Ore 20:58 - caricamento letture
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Il centro di Camerino

 

Cambio di rotta sulle perimetrazioni di Camerino, emendamento della maggioranza proposto in Consiglio. Per il centro la maggior parte dei proprietari di case potrà ricorrere allo strumento degli aggregati volontari e dare direttamente il via alla ricostruzione. L’emendamento è stato presentato oggi. «Crediamo nello strumento della perimetrazione – ha detto il sindaco, Gianluca Pasqui –, tanto che la nostra scelta iniziale è stata quella di procedere in questa direzione sia per il centro storico, sia per le frazioni. È innegabile, però, che a tre anni dal sisma la ricostruzione non è ancora partita nei modi e nei tempi che dovrebbe e che, quindi, da più parti sono nati comprensibili dubbi sulla possibilità che le perimetrazioni possano rallentare ulteriormente il ritorno in città e nel circondario». E così, ha detto il sindaco «già da tempo abbiamo iniziato un percorso di revisione che permettesse di individuare zone e aree, come ad esempio già fatto per piazza Cavour, da escludere dalle perimetrazioni. Oggi, prendendo ulteriormente coscienza che anche in quei comuni dove c’è stata la massima rapidità non è iniziata la ricostruzione e che restano tantissimi i nodi da sciogliere riguardo questo strumento, abbiamo deciso di proporre un nuovo schema». Resteranno perimetrate le frazioni per cui era già stato previsto il ricorso a questo strumento, mentre per il centro storico sarà individuata una sola area che parte dalla piazza dell’ex tribunale e costeggia la città comprendendo il tempio di San Francesco, l’ex complesso universitario di San Filippo, il vecchio ospedale, piazza Umberto I e parte di via Pieragostini. Per quanto riguarda la maggioranza degli edifici del centro storico i privati potranno ricorrere allo strumento degli aggregati volontari e avviare direttamente la ricostruzione. «È una scelta – ha affermato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Roberto Lucarelli – che illustreremo nei dettagli in un incontro pubblico e che facciamo nella consapevolezza di non poter più attendere che la burocrazia sbrogli le sue matasse. Quella che proponiamo è una scelta di coscienza che da un lato permetterà maggiore velocità e un più immediato ritorno della città in mano ai suoi cittadini e dall’altro di garantire quei criteri di qualità e sicurezza che erano anche obiettivi della perimetrazione, soprattutto per quelle zone della città ritenute strategiche». La richiesta di cambiare rotta sulle perimetrazioni era arrivata nei mesi scorsi da più parti. Più recentemente il consigliere Marco Fanelli di Comunità e territorio aveva suggerito di uscire dalle perimetrazioni per dare il via alla ricostruzione.

 

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