Ricostruzione, 113 dipendenti in meno:
«Il ritardo della Finanziaria
ha impedito i rinnovi per tempo»

SISMA - L'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti denuncia il rischio stallo degli uffici: «Impossibile la prosecuzione automatica dei rapporti di lavoro. Ora speriamo nella stipula dei contratti in tempi brevi»
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Angelo Sciapichetti

 

«L’approvazione della Finanziaria è arrivata il 30 dicembre. Tutto ciò ha reso impossibile la prosecuzione automatica delle convezioni e dei rapporti di lavoro in essere negli uffici per la ricostruzione, comportando conseguentemente l’assenza al lavoro di 113 dipendenti (5 di questi rinunciatari pubblici). Pertanto chiunque da domattina dovesse rivolgersi a questo servizio troverà soltanto 75 addetti (su 188 in totale attivi fino al 31 dicembre)». A puntare il dito contro il governo è l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti. La sua è solo l’ultima delle voci di protesta che si sono levate dal territorio per l’incertezza sul rinnovo dei contratti di chi lavora alle pratiche per la ricostruzione post sisma. «Invitalia e Fintecna – prosegue Sciapichetti -, non hanno quindi potuto rinnovare i 63 contratti di lavoro del personale a termine, in tempo utile per la ripresa dell’ufficio (oggi, 7 gennaio, ndr), ma confidiamo comunque in una rapida stipula dei contratti. A questi si aggiungono 4 contratti della Agenzia per la coesione territoriale. La Regione non ha potuto stipulare 41 contratti di rinnovo per la somministrazione di lavoro a tempo determinato scaduti il 31 dicembre ma gli uffici competenti sono impegnati per il riavvio: questo perché la Regione ha stipulato una gara europea per l’affidamento del servizio prevedendo una opzione di rinnovo a ricorrere dal 14 gennaio. Ci dispiace che il governo non ci abbia ascoltati quando abbiamo chiesto la proroga dei contratti usr a settembre – conclude l’assessore -. Ci auguriamo che tale personale, qualificato e da tempo formato per l’attività in questione, possa tornare immediatamente al lavoro per garantire il servizio a tutti i cittadini interessati».



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