Il canto della montagna risuona
tra le macerie di Castelsantangelo (VIDEO)

SISMA - Immagini e musica per restituire il senso di abbandono e nostalgia vissuto da uno dei borghi più colpiti dal terremoto del 2016
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Lo zampagnaro mette un passo avanti all’altro nella neve, lasciando che le note de “Il canto della montagna” abbraccino macerie, culle piene di neve, fili elettrici a terra nella zona rossa di Castelsantangelo sul Nera. Due anni, il terzo inverno. Qui in uno dei borghi perla dell’Appennino maceratese, il centro storico resta off limits. Niente si è spostato, niente è cambiato. Un video, realizzato grazie a un’idea di Gianfraco Mancini e Anna Marzoli, con la collaborazione del musicista Maurizio Serafini (anche autore del brano) e l’autorizzazione del Comune, condensa in pochi minuti il senso di nostalgia e abbandono con cui tanti paesini colpiti dal sisma del 2016 stanno facendo i conti per l’ennesimo Natale. «Auguri a noi che attendiamo un vero Natale – recita in chiusura il video -, orfani delle nostre radici, privati delle nostre identità».



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