facebook twitter rss

Sisma, proposta visionaria di Marzetti:
«Un’isola artificiale con le macerie»

CIVITANOVA - Il consigliere lancia l'idea: realizzare un isolotto in mezzo al mare con i rifiuti edili del terremoto. «Potrebbe sembrare una boutade ma è tremendamente seria e sotto tutti gli aspetti rivoluzionaria»
lunedì 26 Novembre 2018 - Ore 16:54 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

41 Condivisioni

Sergio Marzetti

 

Alle proposte un po’ strambe e bizzarre ci aveva abituato da tempo il consigliere comunale Sergio Marzetti, almeno da 20 anni, quando nelle vesti di assessore propose a più riprese soluzioni alternative per risolvere problemi concreti. Alcune delle trovate più eccentriche riguardavano l’utilizzo di pecore per decespugliare il verde urbano, rane per eliminare le zanzare e girasoli sulle rotatorie per abbattere le Pm10. Stavolta l’idea riguarda lo smaltimento delle macerie del terremoto realizzando…un’isola urbanizzata in mezzo al mare. Una piccola “Palm Island” come a Dubai però davanti al porto di Civitanova. «La proposta potrebbe sembrare una boutade ma è tremendamente seria e sotto tutti gli aspetti rivoluzionaria – dice convinto Marzetti – lo smaltimento dei rifiuti inerti, originati dalla rimozione delle macerie del sisma è un’operazione che crea molte difficoltà alle imprese incaricate, tra cui il Cosmari, per i costi altissimi, per i tempi lunghi e per lo stoccaggio del materiale stesso. Per ora la Regione Marche ha stanziato risorse per 100 milioni di euro. La quantità da smaltire è stata quantificata in oltre 8 milioni di metri cubi al costo di circa 8 euro al metro cubo da aggiungere inoltre le ulteriori spese di trasporto, stoccaggio, selezione e certificazione degli inerti. La proposta è rivoluzionaria non solo per la provincia di Macerata ma per tutto il Paese, ma non lo è per i Paesi più evoluti e capaci di utilizzare le moderne tecnologie per le soluzioni più ardite». In concreto la proposta del “visionario” Marzetti è di smaltire gli inerti in mare, creando un’isola a largo da utilizzare come attrazione turistica e per la pesca sportiva. «Sarebbe un uso intelligente di materiali di cui è difficile e costoso liberarsi – conclude Marzetti – Utilizzando gli inerti stoccati e da stoccare, è possibile costruire un isolotto lungo un chilometro e largo 2-300 metri, posizionandoli in modo intelligente, l’isolotto risolverebbe l’eterno problema del mare grosso oltre a rappresentare una particolare attrattiva turistica».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X