Parlamentari in zona rossa
«Camerino è in rianimazione,
non possiamo curarlo con l’aspirina»

SISMA - Alcuni componenti della commissione Ambiente della Camera, tra cui Terzoni, Patassini e Morgoni, nel cuore ferito della città ducale. Il primo cittadino Gianluca Pasqui ha esortato a cambiare marcia. Nella sede della Contram incontro con i sindaci del cratere, poi tappa a Muccia nel villaggio dove sono state segnalate sae marce, Pieve Torina e Castelsantangelo
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La visita a Camerino

 

di Monia Orazi

«Camerino è in rianimazione e ad un malato in rianimazione non si può dare l’aspirina. Abbiamo problemi con il personale, ci sono state assegnate poche unità, così non si può andare avanti». Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui si è rivolto con queste parole ai parlamentari, che ha accompagnato nel cuore ferito della città, il centro storico: completamente zona rossa a due anni dal sisma. Con il primo cittadino alcuni componenti della commissione Ambiente della Camera: la presidente Patrizia Terzoni (M5S), i commissari Tullio Patassini (Lega),  Paolo Trancassini (FdI), Erica Mazzetti (FI), e Mario Morgoni(PD). Insieme alla delegazione parlamentare anche il prefetto Iolanda Rolli, il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini, il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Cesare Spuri.

visita-camerino-parlamentari-ambiente-9-650x366«Grazie al decreto emergenza si vedrà il cambio di passo, è stata inserita la sanatoria delle difformità edilizie, così come il fatto di aver dato l’anticipo ai tecnici – ha detto l’onorevole Patrizia Terzoni – c’è già stata la proroga di tutte le scadenze, abbiamo presentato un emendamento che portavamo avanti da opposizione e riproponiamo come maggioranza, quella di estendere il microcredito anche alle micro e piccole attività, da quattro anni stiamo chiedendo alla Regione di modificare la legge che prevede questo stanziamento tramite il Confidi, in altre regioni ci sono state oltre mille domande. Spero che questo provvedimento possa dare respiro alle piccole ed alle microimprese». Il commissario Farabollini ha aggiunto: «Conosco la situazione di Camerino, ogni volta che entro in zona rossa è una tragedia, provo emozioni assolutamente contrastanti. Sono commissario da un mese, si sta lavorando per avviare più velocemente la ricostruzione. Da quando sono commissario ho voluto parlare con tutti, incontrerò i comitati, mi piacerebbe incontrare anche tutti i cittadini, ma non è possibile, ogni giorno incontro sindaci ed istituzioni per capire le loro esigenze, ragionando su quelli che sono i punti deboli delle ordinanze, per dare poi risposte al territorio».

visita-camerino-parlamentari-ambiente-12-650x366Riguardo al problema delle scuole legate all’ordinanza 14, tra cui la Betti di Camerino, Farabollini ha sottolineato: «In molte situazioni l’ordinanza 14 è a buon punto, la normativa richiede una serie di passaggi, tra Anac e Corte dei conti, ovviamente i tempi si allungano, ma le varie situazioni potranno essere risolte in tempi brevi. La mia volontà è sempre stata quella di ragionare con l’aiuto di tutti, la bacchetta magica non ce l’ho, da solo posso fare ben poco, è fondamentale la collaborazione di tutti, a prescindere da quelle che a volte qualcuno percepisce come discrasie». Per l’onorevole Patassini il punto è legato alle condizioni della zona: «Essere sul territorio è un modo, oltre al fatto di essere residenti in questa terra martoriata, affinché la Camera dei deputati, nella sua forma istituzionale, inizi a prendere a cuore le problematiche che impediscono l’avvio della ricostruzione. Nella legge di bilancio è previsto l’emendamento che proroga l’assunzione del personale dell’ufficio speciale ricostruzione e dei Comuni, speriamo di inserire ulteriori previsioni che vadano nell’ottica di semplificare le procedure, sia per la ricostruzione privata che per quella pubblica».

visita-camerino-parlamentari-ambientePer Mario Morgoni serve accentuare le misure di sostegno economico alle zone colpite: «Le esigenze dei diversi territori non sono mai le stesse, ci si deve orientare verso un’ottica di ricostruzione, le misure dovrebbero essere assunte a seconda delle diverse specificità dei territori. Come Partito Democratico abbiamo cercato di concentrarci sulle misure economiche, il ripristino in termini edilizi ed urbanistici da solo non è sufficiente a garantire una rinascita di queste zone, oltre a snellire le procedure, servono robusti interventi per una ripresa dell’attività economica, presupposto per garantire il ripopolamento dei territori». Dei parlamentari marchigiani era presente anche Francesco Acquaroli, componente della commissione Finanze: «E’ stato portato un po’ di Stato davanti a queste persone per poter dare delle risposte, la commissione Ambiente potrà testimoniare all’intero parlamento le condizioni inaccettabili che si trova a dover subire questo territorio, che da due anni convive con una burocrazia insostenibile, che rallenta la ricostruzione pubblica e privata. E’ opportuno che l’intero parlamento comprenda la reale situazione, mettendo in campo tutte le energie, su temi come questo occorre essere uniti e mettere in campo tutte le risorse possibili, per dare il via ad una fase determinante per la sopravvivenza di questi territori. Da ex primo cittadino, i sindaci hanno tutta la mia comprensione per le diffoltà che si trovano a dover fronteggiare».

visita-camerino-parlamentari-ambiente-5-650x366Subito dopo il giro in centro storico, il gruppo si è recato nella sede Contram, dove hanno incontrato una decina di sindaci, alla presenza del rettore Unicam Claudio Pettinari, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’ingegnere Cesare Spuri. Il sindaco di Gualdo Giovanni Zavaglini ha evidenziato come sia impossibile per i Comuni, spendere per la ricostruzione i soldi delle assicurazioni stipulate per immobili comunali. Filippo Saltamartini sindaco di Cingoli ha aggiunto che i Comuni dovrebbero essere liberi di impiegare quei fondi, che per gli edifici ecclesiastici anche per la scarsità di personale nelle Soprintendenze, i lavori sono bloccati, evidenziando lo stato di criticità in cui si trova la Provinciale 502. Il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci ha evidenziato le lungaggini delle procedure per far partire la ricostruzione delle opere pubbliche, per cui ci si dovrebbe ispirare al modello del 1997, aggiungendo che è ora di vedere ruspe e cantieri per dare alla gente la speranza di ripartire. Renzo Marinelli, primo cittadino di Castelraimondo, ha detto che secondo lui dietro la lunghezza e la complessità delle procedure, si potrebbe celare una mancanza di fondi, ha detto che in paese gli appartamenti dell’invenduto sono pronti da mesi, ma che non vengono ancora acquistati. E’ tornato a chiedere un intervento differente per i centri più colpiti e devastati il sindaco di Caldarola, spiegando come la situazione sia diversa dove tutto è devastato. Il primo cittadino di Pieve Torina Alessandro Gentilucci ha ricordato la situazione di nove famiglie del suo comune, inquilini di case popolari, che in base all’ordinanza 27, pur avendo riscontrato danni lievi di tipo B, dovranno essere adeguate sismicamente, con un notevole allungamento dei tempi. Queste famiglie alloggiano nei container, con gravi disagi. Ha concluso spiegando che occorre creare prospettive di lavoro.

visita-camerino-parlamentari-ambiente-8-650x366Ha preso poi la parola il rettore Unicam Claudio Pettinari: «Da Roma mi chiedono sempre quanti studenti ho, come stanno andando le iscrizioni, ho lavorato per mantenere la popolazione universitaria ai livelli di prima del sisma. Sui contributi extra che dovevano arrivare, ci è giunta una lettera, ma non sono giunti ancora tutti. La valutazione dell’ateneo è come avveniva prima del sisma, ma prima Unicam produceva 30 milioni di euro. Siccome però l’ateneo non è un’impresa, questo nessuno lo valuta, abbiamo un migliaio di dipendenti oltre a tutto l’indotto, 40 mila metri cubi di strutture danneggiate, tutte in zona rossa, edifici storici vincolati». Il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli ha sottolineato il fatto che spesso si ricorre all’anticipo di cassa per finanziare le messe in sicurezza e che serve la conferma dell’organico di personale nelle scuole del cratere. Il sindaco di Cessapalombo ha spiegato l’impossibilità per un piccolo comune, di procedere con gli appalti, vista la complessità della normativa. Massimo Citracca, sindaco di Valfornace, ha chiesto di accelerare sulla ricostruzione privata per riportare persone, altrimenti le piccole attività locali continueranno a stare in difficoltà. Ultimo a prendere la parola Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla Protezione Civile, che ha richiamato alla necessità di collaborazione unitaria, evidenziando la necessità di maggiore personale all’ufficio ricostruzione, di provvedimenti per attrarre investimenti. Il deputato Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, ha concluso l’incontro, dicendo di aver inserito in legge di bilancio un emendamento per chiedere una moratoria di dieci anni, per evitare il taglio dei servizi, nei comuni delle zone colpite dal sisma. La delegazione ha poi proseguito per Muccia dove hanno fatto visita all’area Sae di Pian Di Giove, dove ci sono casi di alcuni moduli con pavimenti marci, proseguendo poi per Pieve Torina, Castelsantangelo sul Nera, finendo il giro a Castelluccio e poi a Norcia.

Commissione Ambiente della Camera: sopralluogo in zona rossa

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