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Macerie di Ascoli e Fermo,
gestione al Cosmari

SISMA – La richiesta della Regione ratificata oggi all’unanimità dall’assemblea dei soci. I siti di smaltimento si trovano ad Arquata del Tronto e Monteprandone. Sono 180mila tonnellate le macerie pubbliche da trattare per un giro d’affari di circa 5 milioni di euro. I sindaci chiedono «massimo controllo sullo stato dei luoghi»
lunedì 5 novembre 2018 - Ore 19:16 - caricamento letture
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Giuseppe Giampaoli nel sito di smaltimento di Tolentino

 

Le macerie del terremoto dei territori di Ascoli e Fermo saranno gestite dal Cosmari di Tolentino. L’assemblea dei Comuni soci ha ratificato oggi all’unanimità la richiesta arrivata in queste settimane dalla Regione. La scelta è ricaduta sulla ditta pubblica che già si occupa delle macerie del Maceratese, dopo che palazzo Raffaello ha revocato la concessione a Picenambiente.  

L’assemblea del Cosmari

Dopo la proposta della Regione e del Soggetto attuatore del sisma, arrivata nelle scorse settimane, il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli è andato in sopralluogo nei siti di smaltimento di Arquata del Tronto e Monteprandone per verificare lo stato dei lavori e dei macchinari. Cosmari avrà quindi in carico le macerie residue delle due province, stimate in circa 180mila tonnellate, per un trattamento annuo massimo di 100mila tonnellate e un giro d’affati di circa 5 milioni di euro. Il Cosmari si sta organizzando in modo da assolvere al nuovo incarico senza compromettere il lavoro già avviato nel cratere maceratese. Prevista inoltre una contabilità separata. Il consiglio d’amministrazione, spiega Cosmari in una nota, «è impegnato in un costante monitoraggio dei costi/ricavi del servizio, con facoltà di procedere alla revoca della concessione in caso dovessero manifestarsi squilibri nel servizio». Sindaci e delegati presenti all’assemblea hanno chiesto inoltre «massimo controllo sullo stato dei luoghi e degli impianti che saranno utilizzati per il trattamento delle macerie, evitando l’attribuzione di responsabilità a chi come Cosmari subentra per spirito di servizio e animato dalla massima volontà di collaborazione costruttiva con i territori interessati, come già ampiamente dimostrato nel maceratese». Come ultimo punto l’assemblea ha votato, sempre all’unanimità, la proroga al comune di Loreto per la sottoscrizione dell’importo sociale.

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