Decreto terremoto, il Pd:
«Il governo non capisce il lavoro fatto»

MACERATA - Il Pd provinciale accusa la maggioranza e i parlamentari del territorio dopo la bocciatura degli emendamenti presentati dai dem: «Sanno solo fare polemica». Sui centri commerciali l'assessore Sciapichetti dice che «non sono di competenza della Regione»
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La conferenza del Pd: da sinistra Angelo Sciapichetti, Mario Morgoni, Francesco Vitali, Giovanni Scoccianti e Fulvio Riccio

di Alessandra Pierini

«Il governo ha un piano di spesa di 100 miliardi, non c’è neanche un euro per il sisma»: l’accusa arriva da Mario Morgoni, deputato del Pd, che già ieri aveva contestato duramente la bocciatura da parte della Camera di tutti gli emendamenti proposti dal Partito Democratico. «Ci hanno chiesto di valutarli sui fatti – fa eco l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – se i fatti sono questi, non possiamo che sottolineare che sono pesantemente negativi per i cittadini. E anche i parlamentari del territorio hanno votato contro». Da piazza Cesare Battisti a Macerata, questa mattina il Pd provinciale ha voluto inviare il suo messaggio a Roma, dove la prossima settimana il decreto terremoto sarà nuovamente discusso.
conferenza-pd-2-325x182«Abbiamo fatto in questi anni un lavoro importante – insiste Morgoni – e gli emendamenti contenevano anche questioni emerse nel tempo. La contrarietà della maggioranza ci fa capire che non sono in grado di intervenire in questa situazione. Hanno soffiato sul fuoco quando si è trattato di fare polemica ma ora non sono in grado di caricarsi di responsabilità». Il parlamentare comunque ribadisce più volte la disponibilità a collaborare con l’attuale governo «prima il buon senso e poi il consenso. Anche se siamo pochi ci saremo più di prima».
L’assessore Sciapichetti punta il dito sui parlamentari nostrani, in particolare Tullio Patassini e il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, entrambi in forza alla Lega: «Pur essendo del territorio, hanno rifiutato molte delle nostre proposte e non certo per mancanza di copertura finanziaria. Ci dicono che finora non abbiamo fatto nulla, ma di molti provvedimenti si trattava semplicemente di approvare la proroga e se c’è una proroga vuol dire che il provvedimento era stato fatto». Sciapichetti annuncia che ad agosto sarà completata la consegna di 1.927 casette e ammonisce: «Quando la nebbia si sarà diradata, faremo un confronto con altri terremoti, anche più piccoli e ci si accorgerà che quanto è stato fatto in questo caso dai governi di centro sinistra non ha precedenti». Dello stesso avviso il segretario provinciale Francesco Vitali: «D’altronde nel famoso contratto di governo, il terremoto è entrato 32 ore prima con 8 righe su 40 pagine».

Tra gli emendamenti bocciati quello che scotta di più, soprattutto per il capoluogo è quello sui centri commerciali: «i 5 Stelle continuano a far ricadere la competenza sulla Regione – spiega Sciapichetti – quando sanno benissimo che la Regione non può bloccare l’apertura di centri commerciali ma solo intervenire mettendo dei paletti. Cosa che abbiamo fatto. I 5 stelle raccolgono le firme sul territorio ma i loro parlamentari bocciano l’emendamento». Dello stesso avviso Giovanni Scoccianti della segreteria provinciale del partito: «Due settimane di contrapposizioni e campagne devastanti, e oggi chi ha raccolto firme viene smentito dal governo. Ci fa capire il livello di intolleranza e mera propaganda». Sul decreto approvato, Fulvio Riccio della segreteria ha annunciato una iniziativa pubblica «di politica reale e non virtuale».

Decreto terremoto, Morgoni: «Bocciati tutti gli emendamenti, anche quello sui centri commerciali»



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