Carancini: «Spero che la città sia lucida
e non si lasci schiacciare dall’odio»
ORRORE A MACERATA - Sgomento, paura e inquietudine in via Spalato e non solo per l'efferato delitto di Pamela Mastropietro. Il sindaco si appella al senso di civiltà «che da sempre contraddistingue questa comunità». Fabio Pistarelli, vive nella palazzina accanto a quella dove è stato arrestato il presunto omicida: «Con grande rispetto per il dolore, chi stiamo facendo venire?»

Gli accertamenti nella palazzina di via Spalato
Omicidio di Pamela Mastropietro, il sindaco di Macerata Romano Carancini invita la città a non farsi schiacciare dall’odio. Una tragedia come quella che ha interessato la nostra provincia e il capoluogo in particolare, dove un intero quartiere ha scoperto che i segreti di un efferato delitto probabilmente sono nascosti nell’appartamento di un insospettabile palazzo, non può lasciare indifferenti. Inevitabile lo sgomento e la sorpresa di chi è nato e cresciuto in via Spalato (guarda le interviste ai residenti), dove vive il ragazzo arrestato con l’accusa di omicidio e dove probabilmente la 18enne ha passato le sue ultime ore di vita prima di essere barbaramente fatta a pezzi. Normale anche che la tranquillità lasci il passo a una sorta di inquietudine generalizzata. E’ in questo contesto che il primo cittadino si appella al senso di civiltà.

Romano Carancini
«Ora sento solo l’esigenza di esprimere e manifestare pubblicamente la vicinanza alla famiglia di Pamela personalmente e a nome della comunità di Macerata – ha commentato Carancini -. Il rispetto per la tragedia, il dolore della famiglia e l’orrore per la crudeltà del fatto mi inducono al silenzio. Spero tanto però che la nostra città sappia essere in questo momento allo stesso modo discreta, equilibrata, lucida e che mai perda il senso di civiltà e cittadinanza che da sempre la contraddistingue piuttosto che lasciarsi schiacciare dall’odio».
Torna invece sul problema dell’accoglienza Fabio Pistarelli, ex candidato sindaco, che vive proprio in via Spalato, proprio nella palazzina accanto dove è stato arrestato il 29enne. «Premesso che è una vicenda tristissima, dolorosissima e assurda – ha detto – la questione è grossa, una storia di droga e di disagio personale e sociale. Con grande rispetto per il dolore, due riflessioni le dobbiamo fare: chi stiamo facendo venire qui in Italia?»
«Questa – continua Fabio Pistarelli – è l’ennesima riprova che l’immigrazione è incontrollata. Uno spacciatore, già arrestato e con permesso di soggiorno scaduto, che stava a fare ancora in Italia? Domande che ci dobbiamo porre perché tutto questo è avvenuto in una cittadina ritenuta tranquilla, in un quartiere che conosco bene perché ci abito ed è assolutamente fuori dal degrado. E’ avvenuto a Macerata quello che sta accadendo nelle grandi città e anche lungo la costa come a Porto Recanati e Civitanova. Sarà compito di consiglieri comunali e dell’amministrazione controllare i soggetti che si stanno occupando di accoglienza. Abito nella palazzina a fianco e non avevo mai visto quest’uomo. Mai visti strani movimenti. Ma mi chiedo come sia possibile che fosse ancora qui. Di sicuro negli ultimi tempi in città si è vista una presenza più evidente di gruppetti di extracomunitari, soprattutto nella zona dei Giardini Diaz, dove tra l’altro da quanto leggo il nigeriano era già stato arrestato – conclude Pistarelli -. In tutto ciò un grazie alle forze dell’ordine che in meno di una giornata sono riusciti a individuare questa persona».
(redazione CM)











Macerata non è nuova alle sorprese. Molti anni fa scoprimmo che i terroristi delle Brigate Rosse svernavano a Macerata. Oggi abbiamo un numero maggiore di bugiardi fuggitivi da guerre e carestie, che sono – in maggioranza – qui a Macerata dove si mangia a si sguazza a spese dei contribuenti e dove qualcuno di razza bianca ci guadagna pure. Se a Macerata avvengono cose losche è perché la Città di Maria è diventata anche la Città delle Tenebre. Nulla accade a caso… La domanda che ci facciamo è: il Nigeriano prendeva soldi dalla solidarietà?
Seconda domanda: nessuno della solidarietà e della “misericordia” ha qualcosa da dire su questo orrore? Non sono quelli del PD, della Sinistra, dei 5 Stelle, dei Radicali, eccetera, che vogliono l’accoglienza a gogò? Non aprono bocca per difendere la loro politica distruttiva dei nostri valori e della nostra civiltà? Hanno qualcosa da dire i candidati che a giorni andranno in giro a promettere e a chiedere il voto senza affrontare l’argomento dell’invasione di Africani e Musulmani, spesso criminali e terroristi? E di criminali e assassini come questo spacciatore nigeriano di droga?
La mancanza del rispetto di norme e regole che dovrebbero essere uguali e rispettate da tutti.
Ha portato un Paese come l’italia alla disgregazione, abbiamo perso il controllo della serenità.
Tutti possono vivere qui ma vanno rispettate le regole.
Il permissivismo ha portato al degrado e ora dovremmo pure condonare gli errori, di chi spaccia, ruba, addirittura ora, la morte di una ragazza appena ventenne.
Ma in che Mondo dovranno vivere le nuove generazioni?
Tolleranza va benissimo ma abbiamo diritto anche ad avere un po’ di rispetto.
Noi a 10 anni a Macerata giocavamo liberi a calcio per le vie della nostra bellissima Città, ora dobbiamo avere paura di vedere i bambini in giro da soli.
Credo che i motori devono essere messi indietro tutta e rivisti i parametri, per non fare la fine di un famoso Trans Atlantico.
Macerata e’ diventata il centro dei media italiani dove la tragedia umana e’ diventata uno spettacolo dove non c’e’ piu’ il rispetto della tragedia dove una madre ha perso x sempre una figlia.
In barba a tutti gli approfondimenti credo scontato un effetto : il 4 marzo questa vicenda porterà molti voti ai partiti xenofobi.Io ho la convinzione che il fenomeno di questa immigrazione disordinata deve essere aggredito da tutti i Paesi europei alla radice,intervenendo sulle cause originarie che lo determinano,di facile individuazione e di non proibitiva soluzione.Caso contrario la situazione è destinata a peggiorare,rinnovando l’esperienza della fine dell’Impero Romnano.
da parte del Sindaco Carancini vorrei e mi auspico più fatti concreti, meno proclami e pronesse irrealizzabili!!!!!!!
“Discreta equilibrata e lucida” parole del nostro sindaco.
Ho tentato per un momento a mettermi nei panni della madre della ragazza uccisa,
non ci sono riuscito.
Ho provato ad essere “Discreto equilibrato e lucido”,
non ci sono riuscito.
Ho provato a pensare che l’immobilismo della giunta e del nostro nostro sindaco sia complice della situazione in cui si è venuta a trovare la nostra città,
sono giunto alla conclusione che è ora che il sindaco faccia semplicemente il suo dovere.
Sono d’accordo con Carancini. Non bisogna lasciarsi andare a sentimenti malsani. Come diceva il Cristo, porgi l’altra guancia. Certo , continua a dire, si tratta di un efferato delitto, ( non come quelli senza pretese che succedono anche da noi qui in paese). ( De André) . A volerla dire tutta, un po’ d’effetto questo delitto lo fa. Il ragazzo arrestato ( Carancini, che a differenza di chi lo chiama mostro, belva, carnefice, orco, squartatore, preferisce un generico “ ragazzo “), continua il sindaco ha lasciato sgomenti i vicini. Tu sei sempre stato per l’accoglienza arrivando al punto di sospendere il consiglio comunale per non interferire con quel gruppo umanitario che sta riempiendo Macerata di spacciatori, ladri ed adesso anche emuli degni di un Barbablu o della Saponificatrice di Correggio, ma questo non deve farti sentire “ chiacchieratello “.. Magari è morta per overdose e il povero ragazzo, preso dal panico ha pensato bene di farla a pezzi per poterla nascondere e per non creare, com’è che la chiami? “ Una sorta di inquietudine generalizzata “. Del resto si era mostrato gentile, ospitandola a casa sua ( sua ? ) lontano da occhi indiscreti , magari sfregandosi le mani per il colpo di fortuna avuto. Contento sicuramente che la ragazza non lo guardava come un animale come dice che cosi viene guardato anche lui, Badiou dal Togo a cui è stato trovato un lavoro studia l’italiano e cerca di integrarsi. Carancini, chiedi alla città di mantenersi civile e di non farsi sopraffare dall’odio, anzi saranno tutti contenti di sapere che probabilmente quasi tutti gli ottocento prossimi nuovi arrivi prima o poi si troveranno in mezzo alla strada e non potranno fare tutti gli spacciatori di droga. Ti immagini se a Macerata ci fossero più spacciatori che consumatori, crollerebbe il commercio . Vorrei vedere te “ equilibrato e lucido “ come chiedi al cittadino di tenersi, se passando per i Giardini Diaz, un timido ragazzotto in preda ai fumi dell’alcool, leggermente drogato, praticamente completamente fuori di testa non riconosca il suo miglior benefattore e ti dice che gli stai antipatico magari spiegandosi meglio con qualche gesto convulso a cui questi ragazzacci fanno spesso ricorso. Nel 2020 a Macerata si vota, all’epoca sarai stato due volte sindaco, quello che potevi fare per la città l’hai fatto, su quello che dovevi fare, lo sai anche tu, ognuno dice la sua, chi vuole questo chi vuole quello e allora il sindaco che ci sta a fare? Tornerai al tuo lavoro di avvocato e nelle fredde sere d’inverno con qualche amico riuniti nel tuo bel salotto, forse ricorderai quel fattaccio in cui uno dei tuoi ospiti, non del colore di quelli che stanno sorseggiando con te un prezioso vino, una sera sbroccò di brutto. Eh sì dirai, io rappresentavo la città e chiunque veniva da fuori era mio ospite o poteva giustamente sentirsi tale, anzi ero contento di invitarli per far veder come eravamo ospitali a Macerata… beh io e qualcun’altro di sicuro lo siamo stati e all’epoca del fatto di questo potevamo persino vantarci. Beh , per farla breve, ricordo che una sera uno di questi ospiti. fece a pezzi una povera ragazza .e la infilò in due valigie.